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Davide Settimo Stampa E-mail
Davide Settimo Davide Settimo
Cacciatore di sponsor e Titolare di agenzia di marketing sportivo

SponsorizzaLoSport.Com
Davide Settimo, nato a Roma il 12/02/1982.

Attuale posizione:
Cacciatore di sponsor e Titolare di agenzia di marketing sportivo SponsorizzaLoSport.Com.

Esperienze lavorative:
- Direttore marketing e vendite fino al 2010 per oltre 15 anni in società di produzione e distribuzione prodotti a livello mondiale, responsabile aziendale sponsorizzazioni sportive
- Dal 2010 libero professionista marketing e vendite con specializzazione nel mktg sportivo con creazione di piani mktg per creare business a team e sponsor
- Sport ciclismo agonistico per sette anni.

Formazione:
Master in Marketing internazionale e export
Master in Qualità e controllo
Master in Gestione dell'Impresa
Master gestione e controllo dei costi aziendali
1990 - Diploma in Ragioneria (indirizzo amministrativo)
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • È stata una continua grande passione che mi lega allo sport ed in particolar modo al ciclismo. Sono stato un corridore ciclista per sette anni, per le troppe cadute e sfortune ho abbandonato. Il primo che mi dice che lo sport fa bene alla salute... Antica tradizione di famiglia dal nonno che correva negli anni della guerra, alla mamma che è stata una campionessa di ciclismo femminile negli anni '60 ispirando con il suo nome la mitica bicicletta Graziella. Le scelte lavorative mi hanno permesso di mettere in pratica tematiche quali il marketing e la comunicazione, la creazione di nuovi prodotti e progetti fino alla realizzazione e lancio sul mercato, ma anche e soprattutto in quello sportivo seguendo e gestendo le sponsorizzazione sportive delle aziende. Conoscendo bene le esigenze delle aziende in campo di ritorno economico dalle sponsorizzazione, e grazie alle conoscenze di team manager sportivi, mi hanno portato a collaborare a progetto per team professionistici e aziende che sponsorizzano, per creare business e guadagni dalle sponsorizzazioni. Grazie ai tifosi dei team, creo maggiori entrate a squadre professionistiche e aziende che sponsorizzano.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Il livello professionale del mktg sport manager è molto alto ma distaccato dalla clientela delle squadre cioè i tifosi. Purtroppo non è molto sviluppato il concetto di creare guadagni e business ai due attori: team e aziende creando sinergia tra loro. Si parla molto di comunicazione di mktg di immagine e comunicati stampa, ma di vendite e creare guadagni a sponsor e team non si sa ancora molto. Attuo la teoria del pensiero laterale, che è una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l'osservazione del problema studiando altri settori e situazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema. I problemi di altri settori posso essere gli stessi del nostro ma affrontati differentemente dalla nostra logica e conoscenza. Studiando i team americani in comparazione con quelli italiani, il lavoro da fare qui è ancora lungo e difficile. Il compito più arduo è far capire ai vari team manager che le squadre devono diventare indipendenti dalle sponsorizzazioni creando introiti propri.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Maggior trasparenza e controllo, sia dal punto di vista del doping a tutti i livelli e a tutti gli sport, attualmente lo sport che si è regolamentato è il ciclismo, nonostante la bruttissima vicenda Amstrong, solo il ciclismo attualmente ha un efficace controllo al doping. Come sempre il pesce quando puzza, puzza sempre dalla testa, a livello istituzionale manca la vera cultura sportiva, chi dirige lo sport a livello mondiale non è uno sportivo ma politici che vedono nello sport grandissime opportunità personali.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Il network sportivo è un concetto che stiamo sviluppando noi come agenzia, l'associativismo sportivo è ancora a livelli primordiali. Abbiamo grandi difficoltà ad inculcare questi concetti ai team manager di vecchia scuola. Nel merchandising sportivo siamo indietro di molto rispetto a poche società innovative. Abbiamo ideato una saponetta gadget pubblicitario salva pelle, da indossare sugli abiti per evitare le abrasioni in caso di scivolate e cadute sull'asfalto, facendo del bene lanciamo un messaggio positivo agli sportivi tifosi che la indossano. Il tifoso è il primo cliente da considerare e coccolare. Il tifoso rimarrà fedele per sempre alla propria squadra del cuore, non parliamo di fedeltà coniugale. Molte aziende di merchandising e abbigliamento sportivo e tecnico non hanno ancora ben chiaro il concetto di tifoso cliente delle squadre/atleti. Esistono quindi margini di crescita esponenziali nel creare guadagni ai team agli sponsor e agli atleti considerati veri marchi e prodotti da vendere. A tal proposito ho ideato una linea di abbigliamento sportivo con oggetto la cromoterapia ed il Feng Shui che abbina ad ogni colore un'influenza sull'umore e psiche dell'atleta e dei tifosi che guardano queste divise, Produrre divise belle o brutte ha lo stesso costo, cambia il modo di proporre la divisa come capo da indossare tutti i giorni e non vedere indossato solo alla squadra.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Lavorare per un'attività che ti appassiona è il massimo nella vita. Lavoro multidisciplinare, sempre a contatto con la gente, è sicuramente molto stimolante e innovativo. Purtroppo il lato negativo è che si lavora quando gli altri si divertono e richiede molti sacrifici ed impegno ecco perché alla base ci dev'essere una grandissima dose di passione sportiva e cerca di realizzare i sogni che sono in te.
 
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