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Francesco Tamigi Francesco Tamigi
Responsabile marketing & Merchandising

A.S.G. Nocerina Calcio
Francesco Tamigi nato il 13 maggio 1962.

Attuale posizione:
Responsabile marketing & Merchandising della A.S.G. Nocerina Calcio.

Esperienze lavorative:
Dal 2002 al 2007 Socio - Dirigente - Vice responsabile sicurezza stadio (GOS) della A.S.G.Nocerina Calcio e Responsabile Marketing.

Formazione:
Diploma.
Corso di specializzazione di marleting.
Corso di responsabile GOS.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Lo sport diventa business quando mosso da logiche di grossa organizzazione e soprattutto quando dietro c’è una grandissima passione. Nel mio caso è stata la Nocerina l’incentivo: ne sono stato prima socio, poi dirigente e da due anni ormai mi occupo del settore marketing con stimoli enormi. Dalla mia ho avuto la fortuna di collaborare con una società sana ed ambiziosa e di poter sviluppare una lunga serie di iniziative che, contemporaneamente coi festeggiamenti per il centenario del club rossonero, hanno fatto breccia nel cuore della gente e di chi ci sostiene attraverso partnership di sponsorizzazione. Dalle maglie "vintage" che hanno celebrato l’evento, passando per giubbotti, cappelli ed eventi per così dire mondani che hanno calamitato l’attenzione del pubblico e dei pubblicitari. Per finire poi con un giornale settimanale, edito dalla società stessa, che ha coinvolto i migliori professionisti del territorio nel mondo della comunicazione e che si occupa – ci tengo a precisarlo – solo ed esclusivamente di Nocerina.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Il livello di professionalità è tendenzialmente discreto, soprattutto nel mondo del calcio. Ma più si scende di categoria, più s’abbassa inevitabilmente. Ed il motivo è semplice: soltanto quando si diventa grandi si comprende realmente l’importanza del marketing nel mondo dello sport e si arriva alla conclusione che affidarsi a persone competenti e qualificate non è un costo per una società, bensì un benefit.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Partendo dal fatto che il miglioramento è alla base di qualsiasi attività imprenditoriale di sicuro cercherei di ridurre i costi di gestione relativi ad un intero campionato, che garantisco sono davvero notevoli. E per ridurre i costi di gestione bisogna avere tanta inventiva, stringere contatti quotidiani, essere legati al territorio, attirare quanta più attenzione è possibile. Solo così possono essere abbattute parti di una spesa che, soprattutto per un club ambizioso di prima divisione, è particolarmente alta.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • I segmenti di questo settore che hanno maggiore possibilità di crescita sono sicuramente legati al settore giovanile: i giovani sono il futuro di tutti noi quindi la cosa più saggia che si possa fare è dare la possibilità di accedere, a questo e anche ad altri settori, alle nuove generazioni.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Ad un giovane che ha voglia intraprendere la strada dello sport, sia come addetto ai lavori che come sportivo, consiglierei di seguire in ogni caso le proprie passioni con spirito di forza e di sacrificio ovviamente non perdendo mai di vista quelli che sono i valori civici che sono alla base di qualsiasi contatto umano.
 
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