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Gaia Simonetti Gaia Simonetti
Responsabile Area Comunicazione

Lega Italiana Calcio Professionistico
Gaia Simonetti, nato nel 1974.

Attuale posizione:
Responsabile Area Comunicazione Lega Italiana Calcio Professionistico.

Esperienze lavorative:
Dopo un’esperienza come addetto stampa dell’Ac Fiorentina, ha diretto l’houseorgan del Coni Firenze, Coninforma, occupandosi anche della comunicazione dell’Ente.
Ha collaborato con la Rai sede Toscana, con Stream oggi Sky come inviato per servizi sportivi ed ha fatto parte dell’area di comunicazione congiunta Confindustria Firenze-Confindustria Toscana.
Ha un’esperienza pluriennale nelle relazioni esterne dell’hotellerie con il gruppo Starhotels.
Ha collaborato per emittenti televisive di circuiti regionali.
Prima di arrivare in Lega Pro, ha ricoperto il ruolo di responsabile della segreteria dell’Assessorato al Turismo, Pari Opportunità, Moda ed Europa del Comune di Firenze.
Ha curato il libro dedicato all’ex Ct del ciclismo, Franco Ballerini.

Formazione:
Giornalista professionista, laureata in lettere.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Dopo alcune esperienze giornalistiche a carattere televisivo e di carta stampata e di comunicazione istituzionale, dieci anni fa fui chiamata a ricoprire il ruolo di addetto stampa della Fiorentina Calcio, prima per le relazioni esterne per la competizione Champions League, poi curando la comunicazione e come web content del club viola.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Il settore calcio può vantare un buon livello di preparazione e di competenza per quanto attiene la figura di chi si occupa di comunicazione. Come altri settori è in continuo divenire e questo presuppone che anche gli operatori siano una sorta di “work in progress”, aggiornandosi continuamente ed acquisendo nuove nozioni legate anche al nuovo modo e ai nuovi mezzi per comunicare. È una lotta contro il tempo, ma necessaria per non restare indietro. Restare indietro significa perdere terreno e il traguardo si allontana.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Più che migliorare, direi cosa si può fare. Si può lavorare assieme ad altre realtà ed attori che operano nello stesso settore, in sinergia con traguardi comuni. Essere una squadra che lavora in sinergia per lo sport: dobbiamo partire da questa base.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Nell’ambito della comunicazione sta crescendo molto l’universo del web e di conseguenza la parola d’ordine diventa velocità e continuo flusso di notizie, ovviamente di un certo rilievo. Non comunicare è sinonimo di essere assenti o di essere percepiti in questo modo.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Gli farei una domanda: “Sei pronto per la sfida?”
      È un settore affascinante, coinvolgente, che ti assorbe. Se siamo pronti a viverlo come una sfida, con i suoi lati positivi (tanti per fortuna), ma anche i momenti difficili, di responsabilità e di decisioni anche immediate, allora la prova è superata. Merita scendere in campo.
 
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