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Guglielmo Ascheri Guglielmo Ascheri
Responsabile Marketing

A.C. Siena S.p.A
Guglielmo Ascheri, del 1985.

Attuale posizione:
Responsabile Marketing A.C. Siena S.p.A

Esperienze lavorative:
Gennaio 2007/2008 - Ufficio Amm.e Controllo ottobre.
Nel 2007, premio Rai, istituito in collaborazione con la Sim (Società Italiana Marketing).

Formazione:
Laurea in Economia e Commercio - Università degli Studi di Siena.
Attestato di partecipazione al Master Internazionale dell’Università di Bologna, Facoltà di Economia – sede di Rimini.
Dipartimento di Economia e Tecnologia dell’Università della Repubblica di San Marino: in "Strategia e Pianificazione delle Organizzazione e degli eventi sportivi".
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Indubbiamente la grande passione che provo verso tutti gli sport ed in particolare verso il mondo del calcio.
      Difficilmente si riesce a lavorare nel settore dello sport business e più in particolare nel settore del pallone se non si prova per questi una grandissima passione che va oltre i meri aspetti lavorativi.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Credo che il livello di professionalità nel settore possa essere definito "variabile".
      Vi sono realtà con un buon grado di sviluppo di tutti quelli che sono gli asset professionali richiesti, solitamente queste sono le realtà medio/grandi dove un continuo sviluppo delle varie risorse e una maggiore professionalità sono aspetti forzatamente richiesti dal mercato di riferimento.
      Vi sono poi la maggior parte delle realtà, diciamo medio/piccole, dove il grado di professionalità diminuisce considerevolmente, il tutto in proporzione del mercato di riferimento. Realtà, quest’ultime, dove viene rilasciata una minore attenzione allo sviluppo delle risorse interne e all’evoluzione di tutti quelli che sono gli impulsi e possibilità provenienti dagli altri settori e non solo.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Il business sport ha la necessità di sviluppare struttura aziendali vere e proprie. Il settore dello sport oramai, per la grandezza degli interessi che vi ruotano attorno e per il numero di clienti che genera ogni anno, ha la necessità di avere strutture costruite, gestite e sviluppate come vere e proprie aziende.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Indubbiamente il settore con la maggiore possibilità di crescita può essere quello del marketing & comunicazione.
      Questo non tanto in riferimento agli introiti commerciali che ogni realtà può generare (il momento storico in cui stiamo vivendo sicuramente non aiuta in questo), ma per lo più nel senso della creazione di una vera e propria famiglia legata al settore sportivo di riferimento e nel caso personale al mondo del calcio.
      Credo sia pochi i settori del business globale, come quello sport, in grado di avere un forte impatto emotivo, sentimentale e comportamentale sui vari clienti (tifosi) di riferimento. A mio parere un marketing e una comunicazione "partecipazionale" sono il futuro.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Di entrare con molta umiltà e disponibilità verso qualsiasi proposta o lavoro richiesto. Il mondo dello sport business è bello perché non è mai uguale, ci sono sempre nuove idee da sviluppare e nuovi ostacoli da superare e credo che soprattutto all’inizio della carriera non si debba mai tirarsi indietro. Infine mettere tanta passione nel proprio lavoro.
 
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