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Laura Venturini Laura Venturini
Responsabile Comunicazione

Asystel Volley Novara
Laura Venturini

Attuale posizione:
Responsabile Comunicazione Asystel Volley Novara

Esperienze lavorative:
Da settembre 2008: collaborazione con Start Performance come Consulente Comunicazione e Marketing .
Da luglio 2007: tesserata come dirigente nella società Asystel Volley Novara nella veste di Responsabile Comunicazione.
Atleta professionista di pallavolo dal 1992 al 2007 nei vari campionati FIPAV (A1, A2, B1).

Formazione:
Gennaio 2010 - Master in "Comunicazione integrata d’impresa".
Luglio 2008 - Corso di alta formazione in Sport Business Management.
Marzo 2008 - Laurea in "Comunicazione e società".
Luglio 1995 - Diploma in Ragioneria (indirizzo amministrativo), con votazione 54/60.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • È stata una scelta guidata dalla forte passione che mi lega allo sport ed in particolar modo alla pallavolo. Sono stata una giocatrice di volley professionista sino al 2007, ma non ho mai abbandonato gli studi. Le scelte universitarie fatte mi hanno permesso di approfondire tematiche quali il marketing e la comunicazione declinate non solo in ambito aziendale, ma anche e soprattutto in quello sportivo e di iniziare, una volta terminata la mia carriera sportiva, a lavorare sin da subito per un club di alto livello.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Se analizzo esclusivamente il settore sportivo in cui opero, debbo dire che ormai la maggior parte delle società sportive sono organizzate come delle vere e proprie aziende, anche se il livello professionale purtroppo non è omogeneo e varia da realtà a realtà. Si sta assistendo ad un cambiamento, ma i passi da compiere sono ancora molti e in tanti campi; se penso ai modelli anglosassoni e americani la strada è veramente lunga e in salita.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • I principali cambiamenti credo che debbano essere fatti non nello sport business, ma a livello istituzionale, dall’alto, attraverso la creazione di una vera cultura sportiva ed un’adeguata politica dello sport.
      In ambito dello sport business ritengo che tutti gli sport siano affascinanti e che meritino più spazio e più attenzione da parte di tutti media. Attenzione che porterebbe le aziende ad investire anche negli sport "minori" inserendo nei loro piani di comunicazione integrata anche la sponsorizzazione sportiva. Inoltre reputo importantissima la relazione che si instaura con le aziende sponsor. Affinché il rapporto possa durare ed essere proficuo dovrebbe assolutamente esistere una sinergia tra società sportiva e sponsor, sinergia che spesso è fragile con l’unica spiacevole conseguenza di vanificare l’investimento fatto.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione e anche gli sport minori come la pallavolo, hanno finalmente spazi di visibilità che prima erano impensabili, basti pensare alle webtv, al digitale terrestre e ai social network. Si sta prospettando un nuovo scenario che impone però organizzazione e strategie mirate per essere sfruttato al meglio.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Lavorare in questo settore è sicuramente stimolante e dinamico, richiede impegno e sacrificio; non si timbra il cartellino. Il mio consiglio è quindi quello di intraprendere questo mestiere con passione ed entusiasmo e di essere sempre pronti al cambiamento e all’innovazione e di affiancare fin da subito allo studio il lavoro sul campo.
 
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