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Raffaello Tinari Raffaelito Tinari
Marketing manager

Miami Club&Sport - Green Line Fitness club
Raffaelito Tinari nato il 1976.

Attuale posizione:
Responsabile Marketing e Commerciale di due centri sportivi siti in Roma Miami Club & Sport, (dal Maggio del 2006); Green Line fitnes club (dal Settembre del 2007); La Piscina, Terni (dal Maggio 2007).

Esperienze lavorative:
SAN, villaggio d’estate, Terni (Marzo 2004 - Settembre 2006).
Club Manager presso DUEEFFE SPORTING CLUB, Roma (Marzo 2001- Febbraio 2004).

Formazione:
Master in Economia e gestione dello sport presso l’università di Tor Vergata in Roma, diretto dal Prof. Sergio Cherubini.
Laurea in Economia e Commercio presso La Sapienza in Roma.
Ragioniere programmatore presso Istituto Tecnico Commerciale.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Sicuramente all’inizio la passione per lo sport e successivamente una buona predisposizione per il marketing, con particolare attenzione all’aspetto sportivo.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Come in tutte le cose esistono diverse realtà che comportano diversi livelli di qualificazione; detto questo mi capita spesso di confrontarmi con operatori del settore, ad ogni livello, che dimostrano assoluta ignoranza o, forse, scarsa attitudine.
      Ho investito su di me per crearmi conoscenze e competenze che, unite alle mie capacità, mi permettano di lavorare ogni giorno dando il mio piccolo contributo di professionalità a questo settore.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Sicuramente ancora questo settore non si pone come servizio teso a soddisfare i bisogni dei clienti; basta pensare che ancora oggi vengono chiamati TIFOSI, quasi come se la parola cliente fosse inadatta…ho scoperto che è l’esatto contrario!!
      Lo sport è ancora troppo "presuntuoso" e autoreferenziale, sono fermamente convinto che tutto ciò non può che portare a strategie di breve periodo che, come noto, in un ambiente altamente competitivo, non garantiscono la sopravvivenza ne tanto meno creano vantaggi competitivi.
      L’esempio della fluttuazione delle campagne abbonamenti delle società di calcio legate, credo per almeno il 50%, ai risultati della precedente stagione e alla campagna acquisti estiva, ne è prova palese.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Credo che si debba partire da una profonda azione di analisi per capire realmente quali strategie adottare e quali azioni intraprendere. Penso inoltre che un po’ tutto il movimento debba elevarsi, da un punto di vista professionale, comunque, se devo indicare un segmento, forse è proprio la gestione della clientela la cosa più latente.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Penso che questo settore sia come tutti gli altri, ci si deve creare una professionalità e iniziare poi a fare la classica gavetta.
      Lo sport piace a tanti, soprattutto giovani, perché è legato all’idea di "bel mondo, bella vita, bella gente..." quindi la strada è lunga e piena di difficoltà.
      L’uniche cose di cui si ha veramente bisogno sono: impegno (prima in sede di formazione poi nel mondo del lavoro) e, per usare un gergo sportivo, NON MOLLARE MAI!!
 
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