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Sandro Di Stefano Sandro Di Stefano
Titolare/Team Manager

CRS Grand Prix
Sandro Di Stefano nato il 1969.

Attuale posizione:
Titolare e Team Manager Squadra corse in ambito Motociclistico settore velocità su pista (Campionato del Mondo Superbike).

Esperienze lavorative:
Dall'anno 2000 – Tutt'oggi: Titolare e Team Manager Sport Racing Company S.a.s;
Dall'anno 1995 – Dicembre 1999: Pilota di moto da corsa categoria velocità su pista;
Dall'anno 1991 – Dicembre 1996: Titolare Sicurezza 2000 S.n.c. Somma Lombardo (VA).

Formazione:
2010: Corso di Marketing Sport Business Accademy – SDA – Università Bocconi – Milano.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • La passione per la moto. Partendo da pilota di moto con il trascorrere degli anni ho messo le basi per la realizzazione di una squadra diventandone proprietario e Team manager.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Purtroppo a parte il calcio, e non per tutte le squadre, il livello è medio basso.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Lo sport regalano emozioni e ricordi; perchè emozioni e ricordi possano perdurare nel tempo le società sportive compiono investimenti economici paritetici a quelli di aziende produttive.
      Ma le società sportive non sono considerate aziende che occupano dipendenti, ma strutture che si divertono...
      Sarebbe opportuno migliorare i sistemi per dare più stabilità finanziaria a queste realtà, che oggi vengono, in primis, sostenute da proprietari che ne ripianano i bilanci.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Il merchandising, la fidelizzazione alla squadra o team e le aree hospitality che non vengono ancora percepite come luoghi di incontro per porre le basi di nuovi business.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Le azienda sportive sono basate su dinamiche che non hanno nulla a che vedere con gli altri settori industriali. Facendo un esempio: se un imprenditore fa un investimento acquistando un macchinario, sa che potrà migliorare la redditività della sua azienda; se nel settore sportivo (es. mio) si investe su un giovane pilota pensando che possa essere o diventare un "fenomeno" e diverse invece possono essere le circostanze che gli fanno perdere la strada, alla fine hai fatto un investimento ma … non hai raggiunto il tuo obiettivo...
      Nonostante queste situazioni difficili e poco felici, lo sport va avanti e tutti gli addetti continuano a credere di poterci riuscire.
      Devi credere veramente e continuare, portando serietà ed onestà... pensando che alla fine sarai ripagato.
 
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