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Simone Fregonese Simone Fregonese
Responsabile Comunicazione e Stampa

Verde Sport
Simone Fregonese, del 1969.

Attuale posizione:
Dal 1992 Responsabile Comunicazione e Stampa Verde Sport.

Esperienze precedenti:
Ha iniziato a 20 anni come Addetto Stampa delle Società di Basket E Volley, dopo l’apprendistato come giornalista di tv locali e testate giornalistiche locali. La sua crescita professionale è avvenuta all’interno dell’Azienda venendo assunto a tempo indeterminato, ed in seguito ha allargato le competenze al marketing, alla comunicazione e alla realizzazione di eventi per Verde Sport e le società sportive.

Formazione:
Laureato in Giurisprudenza.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Ero nell'ambiente fin da quando avevo 17 anni come telecronista e corrispondente di varie testate, la passione per lo sport e la comunicazione dello sport mi ha sempre contraddistinto.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Per quanto riguarda la comunicazione abbastanza basso, molto spesso gli uffuci stampa sono affidati a ragazzi volenterosi, stagisti o part time e a parte alcune eccellenze, nello sport italiano anche di alto livello (calcio compreso a parte alcune realtà d’élite) manca l'investimento in questa categoria. Anzi molto spesso i primi "tagli" in situazioni di difficoltà riguardano proprio questo settore.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Aumentare la professionalità e la specializzazione. Troppo spesso ancora oggi i dirigenti sportivi sono figure nate con il "fai da te" piuttosto che seguendo un percorso professionale di studi e aggiornamento. Di conseguenza ben vengano master e scuole che in questo senso stanno creando le professionalità per il futuro business dello sport, settore che potrebbe dare una spinta notevole a tutta l'economia con eventi e manifestazioni di livello planetario, ormai da troppo tempo non più ospitate in Italia per varie ragioni (no impianti, no eccellenze organizzative, ecc).
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Secondo me le nuove tecnologie, i new media, l'utilizzo dei social network e delle community può dare un respiro al nostro sport, assieme alla possibilità di migliorare, anzi, di ripensare, l'impiantistica sportiva (stadi e palasport) e il modo e il tempo fruizione dell'evento sportivo in Italia.
      In stadi e palazzetti comodi e attrezzati la gente potrebbe certamente cambiare l'approccio tipicamente italiano, "mordi e fuggi", dell'evento sportivo: di conseguenza si aprirebbero nuove e stimolanti opportunità di business per le società.
      La cultura sportiva: si potrebbero (es. a Treviso anni fa abbiamo ideato e lanciato la "scuola di tifo corretto" per i giovani, con risultati eccezionali) modificare le cattive abitudini del tifo e creare una cultura sportiva, attualmente di basso livello, e cominciare ad eliminare con i fatti e non con le parole quelle storture (violenza negli stadi, esagerazioni, ecc) che limitano l'immagine del nostro sport.
      Terzo ed ultimo settore dove si può crescere moltissimo è quello del sociale, dello sport business inteso come coinvolgimento di grandi enti pubblici e privati e di aziende leader per progetti che avvicinino giovani, giovanissimi e le loro famiglie allo sport, ideale veicolo portatore di valori positivi e fondamentale ingrediente per migliorare la qualità della vita.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Riflettere se la sua passione sportiva sia abbastanza forte da permettergli di affrontare che richiede sacrifici e disponibilità pressochè totali.
      Nello sport i ritrmi e i tempi di lavoro sono infatti diversi da qualsiasi altra attività, o quasi.
 
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