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Career dedicato ai Manager
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Tommaso Gregorio cavallaro Stampa E-mail
Tommaso Gregorio Cavallaro Tommaso Gregorio Cavallaro
Ufficio Comunicazione e Marketing

Federazione Pugilistica Italiana
Tommaso Gregorio Cavallaro, nato a Roma il 06/01/1979.

Attuale posizione:
Ufficio Comunicazione e Marketing Federazione Pugilistica Italiana.

Esperienze lavorative:
- Dal gennaio 2002 al 2009 Collaboratore Società Editrice Post Scriptum-Roma
- Dal gennaio 2006 al luglio 2006 Stage c/o RaiSport
- Dal Luglio 2009 al dicembre 2009 Stage c/o Radio Vaticana
- Dal Dicembre 2009 al gennaio 2011 Collaboratore Ufficio Stampa e Marketing Centro Nazionale Sportivo Libertas
- Dal maggio 2010 Collaboratore di redazione testata Giornalistica On Line ForzaRoma.info
- Da Agosto 2010 a Giugno 2011 Collaboratore di redazione Emittente Radiofonica Power Station
- Dal gennaio 2011 al settembre 2011 Collaboratore Centro Studi e Ricerche Imago

Formazione:
Laurea Specialistica in Scienze delle Civiltà e Culture età Moderna e Contemporanea con tesi: "1934: Il Mondiale del Duce" pubblicata da società editrice Albatros-Il Filo
Giornalista Pubblicista dal dicembre 2012
FIFA Players Agent dal maggio 2007
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • La Passione per questo favoloso mondo. Fin da bambino il mio sogno è stato quello di entrare nel mondo dello sport. In un primo tempo, come del resto la maggior parte dei bambini italiani, fantasticavo sul calcare i verdi palcoscenici della Serie A di Calcio. In seguito, pur continuando tutti i giorni a praticare della sana attività fisica, mi resi conto che avrei potuto realizzare il mio sogno creandomi un skill professionale per lo sport business. Dopo essermi laureato in storia, con annessa Tesi sull'organizzazione dei Mondiali 1934, ho seguito due Master in Sport Marketing & Communication, riuscendo alla fine a centrare il mio obiettivo.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Sta aumentando sempre di più, soprattutto per quel che riguarda la realtà Italiana. Ci stiamo adeguando, grazie a un lento e costante cambio generazionale a livello dirigenziale, agli standard internazionali. Le vette, rappresentate dai giganti anglosassoni, sono ancora molto distanti, ma ritengo che in futuro riusciremo a scalare queste impervie montagne.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Manca una vera e propria presa di coscienza che lo Sport è ormai Business. In Italia, infatti, si pensa ce sia una mera attività da "diporto". Lo scenario è completamente cambiato, basti pensare ai miliardi di dollari/euro che girano attorno a evento come Olimpiadi o Mondiali di Calcio. Spettacoli a cui la gente non rinuncerebbe più, per i quali però sono necessarie infrastrutture adeguate, come gli stadi. Tasto dolente, ad esempio, per quanto concerne i nostri amati lidi. Come si può pretendere, infatti, che una persona possa, come capita in America, Spagna, Germania e Inghilterra, frequentare un stadio al di là dell'evento sportivo, se quest'ultimo è strutturalmente inadeguato e mancante di tutte quelle aree per l'entertainment?
      Mi è capitato due anni fa di andare, durante un viaggio in Australia, a vedere un incontro di Football Australiano. A parte il divertimento nell'assistere alle evoluzione dei virtuosi di questo mix tra Soccer-Rugby e Football Gaelico, devo dire che ho apprezzato molto ciò che mi offriva la venue dello staio di Melbourne: Store, Betting point, bar, ristoranti etc.
      C'è molto da fare sotto tutti i punti di vista, non solo da quello delle infrastrutture. Occorre iniziare a farlo al più presto.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Comunicazione, Marketing,Merchandising, infrastrutture. Migliorare questi quattro punti consentirebbe di raggiungere lo scopo principale dello Sport Business: il coinvolgimento dei tifosi, appassionati e amatori.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Studiare e non smettere mai di formarsi, perché ormai molti si stanno accorgendo che lo sport business è uno dei settori lavorativi più in crescita e che meno sta risentendo della crisi. Come usavano dire gli antichi romani con il loro "Panem et Circenses", la gente ha bisogno di cibo e divertimento per stare bene. Il Leisure Time dei nostri giorni è rappresentato dallo sport, che ha preso il posto dei Ludi Gladiatori di epoca romana.
      La cosa fondamentale, comunque, è amare questo mondo e avere pazienza, perché primo o poi l'occasione giusta capita... C'Mon Guys, never give in!!!
 
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