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Parma Calcio 1913: parte da Parma un nuovo modello per il calcio italiano Stampa E-mail
1/7/2015 -Sporteconomy.it
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri il comunicato stampa ufficiale che sancisce il lancio del nuovo Parma calcio. 

Un taglio drastico con il passato, con la consapevolezza che il fallimento del Parma Calcio non è stato soltanto il fallimento di un club, ma di un intero modello – quello del presidente “padrone” o mecenate che dir si voglia - che sta mostrando tutti i suoi limiti nell’intero calcio professionistico italiano. 
 
Per rinascere dalle proprie ceneri, Parma Calcio 1913, nuova società costituita ieri e che nelle prossime ore chiederà l’affiliazione alla FIGC, propone un modello nuovo. 
 
Una maggioranza dalle basi solide – riunita nella holding “Nuovo Inizio” a cui partecipano su base paritaria alcuni dei più importanti imprenditori del territorio tra cui ad ora Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Marco Ferrari, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti – e una quota di minoranza destinata ad un primo nucleo di azionariato diffuso, la “Parma Partecipazioni Calcistiche” a cui hanno aderito - in tempi ristrettissimi – quasi 200 imprenditori, professionisti e associazioni di tifosi, con Presidente Corrado Cavazzini e un cda composto da volti noti in città come Giorgio Orlandini ,Ermes Foglia, Pietro Trascinelli, Rossano Cavalieri, Lauro Rioni, Roberto Chiapponi, Alessandro Squeri e Benedetto D’Angelo. 
 
A gestire la società, un consiglio di amministrazione presieduto da Nevio Scala e composto da 4 consiglieri di “Nuovo Inizio” (inizialmente Mauro Del Rio, Marco Ferrari (vice-presidente), Paolo Pizzarotti e Luca Carra, nominato oggi Direttore Generale), 2 consiglieri di “Parma Partecipazioni Calcistiche” (inizialmente Avv. Paolo Piva e Dott. Giorgio Picone) e un “board observer” che verrà scelto dai rappresentanti del tifo organizzato. 
 
Un modello di gestione basato su procedure di controllo e sul principio di delega, che affiderà al management operativo la gestione day-by-day del club e che non fa mistero di ispirarsi ai principi gestionali del calcio tedesco, il cui azionariato diffuso è alla base dei successi – anche sportivi – delle squadre della Bundesliga negli ultimi anni. 
Con la ovvia consapevolezza da parte degli azionisti di maggioranza, che l’Italia non è la Germania e della necessità di accompagnare e sostenere negli anni questo approccio innovativo e a forte coesione territoriale alla gestione di un club calcistico. 
 
“Sono molto felice" - ha dichiarato Nevio Scala non appena nominato Presidente – “Ho la fortuna di essere stato scelto da un gruppo di persone di elevato spessore, e quindi sono orgoglioso del compito che mi è stato affidato. Ero stato contattato altre volte per un ritorno a Parma, ma non c’erano le condizioni che si sono create oggi. Mi auguro di essere all’altezza, sto studiando, sto imparando il nuovo ruolo. Siamo appena nati. Dobbiamo ricordarci che partiamo da una categoria che non compete al Parma e quindi faremo di tutto per dare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano. Vogliamo vincere, ma vogliamo farlo a modo nostro. Vogliamo essere trasparenti e proporre un modello di calcio biologico, lontano dai veleni e dall’inquinamento in cui è finito. Avete scritto che il Parma è morto, ma il Parma non morirà mai. Il Parma rinasce oggi da una nuova categoria, dai Dilettanti, pronto a scrivere una nuova bella storia"



















 
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