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"Il Futuro della Sponsorizzazione" - l'Indagine Predittiva di Stage Up per il 2012 Stampa E-mail
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marted́ 20 marzo 2012
Giovanni Palazzi Stage Up Moto GP Federica Pellegrini
Secondo la X edizione dell’Indagine predittiva “Il futuro della sponsorizzazione”, condotta annualmente da StageUp Sport & Leisure Business in collaborazione con Ipsos, tra il 2008 e il 2011 la contrazione degli investimenti nello sport è stata del 25,4%, con le entrate scese da 1.147 a 856 milioni, praticamente al livello degli Anni 90 e per l'anno in corso resterà sostanzialmente invariata. Tutto a causa della congiuntura economica internazionale e quindi del livello decrescente di redditività delle aziende.

StageUp – Sport & Leisure Business

La società di consulenza opera dal 1999 nel mercato del leisure business ed è tra le aziende di riferimento nello sport, nella cultura e nello spettacolo e grazie al prezioso contributo di Ipsos, secondo player al mondo nei servizi di ricerca di mercato “survey based”, ogni anno realizza un'approfondita indagine che fotografa l'attuale dimensione del mercato della sponsorizzazione in Italia e ne anticipa trend e scenari evolutivi, analizzando le strategie degli operatori in vista dei mutevoli scenari di mercato ed alcune case history di interesse.

Gli operatori della comunicazione, dello sport, della cultura, dello spettacolo e del sociale (es. aziende, organizzatori di eventi, organizzazioni no-profit, agenzie di sponsoring e di comunicazione, centri media, concessionarie, consulenti) dall'analisi, dunque, possono trarne indicazioni vantaggiose e concrete per la propria attività.

L'attuale dimensione del marcato delle sponsorizzazioni sportive

Il comparto delle sponsorizzazioni sportive rappresenta mediamente un terzo della fetta del fatturato complessivo, con i suoi 856 milioni raggiunti nel 2011, in un mercato che comprende anche Cultura e Spettacolo ed Utilità sociale. Secondo l’indagine di StageUp le società di vertice continuano a vivere beatamente, mentre tutte le altre incontrano maggiori difficoltà. “Anche se i club hanno dovuto fare a meno di qualche contratto pesante — rileva Paolo Bedin, direttore generale della Lega di B — l’aspetto positivo è il maggiore radicamento delle attività di marketing sul territorio. Le aziende ci pensano due volte prima di spendere. Anche perché c’è un’enorme difficoltà a valutare i ritorni in termini di redditività Se il brand è veicolato su scala globale, resiste meglio. Tanto è vero che l’Inter ha appena annunciato un nuovo top sponsor: è un’azienda polacca”. (cfr. Marco Iaria - La Gazzetta dello Sport - 25/1/2012).
Sponsorizzazioni sportive in Italia

Le previsioni per il 2012

Il gruppo di studio interno a StageUp composto da Giovanni Palazzi (Presidente e Amministratore Delegato), Alessandro Donato (Responsabile Divisione Sport, Spettacolo & Leisure Business) e Daniele Cencioni (Consulente Senior) segnala un ulteriore calo del 5,2% per l’anno in corso: altri 45 milioni in fumo nonostante l’accoppiata Olimpiade-Europeo di calcio. Basket e volley soffrono come tutto il resto del movimento ma la Serie A di calcio pare essere immune da tutto ciò. “Così come gli sport orientati al mercato del lusso — dice il presidente di StageUp — come il golf, che ha anche profonde ricadute in termini turistici, e la vela, che si giova del nuovo format dell’America’s Cup, senza dubbio più spettacolare. Nell’anno dell’Olimpiade gli sport minori possono salire alla ribalta con personaggi da medaglia, sconosciuti un attimo primo di salire sul podio. Bisogna dimostrare che una sponsorizzazione crea valore, senza però vendere solo le emozioni ma essendo più pratici. E le società sportive più piccole riscoprano l’importanza della responsabilità sociale: se ho una squadra di ragazzini — conclude Palazzi — devo "venderla" alle aziende perché è portatrice di valori sani. Una scommessa sul futuro.

Per approfondimenti sui contenuti dello studio ed acquisti:
www.stageup.com/ricerche/indagine-predittiva
Focus a cura di Bianca Angrisani
 
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