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A.S. Roma S.p.A.: una semestrale da "warning" Stampa E-mail
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Dopo aver proposto l’analisi del virtuoso bilancio del Bayern di Monaco, a confronto con il  bilancio della stagione del triplete dell’Inter, riportiamo l’analisi dei bilanci della A.S. Roma che, sempre a cura di Luca Marotta, ha proposto il portale www.ju29ro.com.

Crescono le perdite

L’ultima semestrale della società A.S. Roma S.p.A., quella relativa ai dati del 31/12/2010, presenta alcune situazioni tipiche da “warning” ai fini del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
Innanzitutto, il Patrimonio netto consolidato, al lordo della quota di terzi, risulta negativo per 28,0 milioni di euro e peggiora la situazione del 30 giugno 2010, quando era negativo per 13,2 milioni.
La Posizione finanziaria netta consolidata risulta a debito per 17,7 milioni di euro, mentre al 30/06/2010 era a debito per 8,5 milioni di euro; quindi, risulta peggiorata di 9,2 milioni di euro in sei mesi. Essa è composta da disponibilità liquide e investimenti di liquidità per 11,9 milioni di euro e da un indebitamento finanziario, con scadenza entro l’esercizio, pari a 29,6 milioni di euro (11,9 milioni di euro, al 30/06/2010), con un incremento di 17,7 milioni di euro in sei mesi. L’indebitamento finanziario, esigibile entro i 12 mesi, è relativo all’esposizione verso Unicredit-Factoring, a seguito della cessione pro-soluto di maturandi e futuri crediti nei confronti di emittenti televisive e di Basic Italia. Ricordiamo che, ai fini del regolamento del fair play finanziario, in caso di presenza di un patrimonio netto negativo o di un peggioramento dell’indebitamento finanziario netto del club rispetto alla stagione precedente, scatta l’obbligo di fornire un’informativa finanziaria supplementare, per dimostrare che il club sia in grado di adempiere gli obblighi successivi. Nel caso di A.S. Roma S.p.A., nella semestrale, si parla più volte della necessità di ricorso ad operazioni di finanziamento.

Il costo del personale superiore al 70%

Il rapporto tra costo del personale e ricavi è nettamente superiore al limite massimo del 70% stabilito dal regolamento del fair play finanziario. Infatti, il costo del personale, al 31 dicembre 2010, è pari a 55,8 milioni di euro (46,9 milioni di euro, al 31 dicembre 2009), mentre il totale dei ricavi segna la cifra di 72 milioni di euro. Il rapporto tra costo del personale e ricavi è pari al 77,5%, mentre al 31/12/2009 era pari al 76,4%.
Ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 62 comma 4 del Regolamento sul Fair Play Finanziario, potranno essere richiesti maggiori approfondimenti ed analisi ai club che presentino un costo del personale superiore al 70% dei ricavi.
I Debiti verso dipendenti e tesserati risultano pari a 31,5 milioni di euro (20,7 al 30/06/2010). L’aumento di 10,8 milioni registrato nei sei mesi è dovuto alla maturazione delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre, dovute ai tesserati, rispetto alle mensilità di maggio e giugno dovute al 30/06/2010. Per quanto riguarda il pagamento dei tesserati, gli amministratori hanno dichiarato nella Relazione Semestrale: "Nel rispetto delle disposizioni previste in materia di iscrizione ai campionati professionistici, le retribuzioni relative alle mensilità di novembre e dicembre, pari a complessivi 9,6 milioni di euro, sono state corrisposte in data 11 e 14 febbraio 2011, mentre la mensilità di ottobre, pari a 4,7 milioni di euro, è stata corrisposta in data 12 gennaio 2011; le relative ritenute fiscali, che ammontano a complessivi 11,3 milioni di euro, sono state versate in data 14 febbraio 2011".

Perdite di bilancio

Il bilancio consolidato al 30/06/2010 chiudeva con un perdita di 22 milioni, quello chiuso al 30 giugno 2009 aveva chiuso con una perdita di 1,5 milioni, mentre la semestrale al 31 dicembre espone una perdita di 14,9 milioni di euro e gli amministratori del club giallorosso prevedono al 30 giugno 2011 una “perdita significativa”, che renderà necessario il ricorso ad operazioni di finanziamento, per far fronte ai fabbisogni finanziari. Ricordiamo che per il periodo transitorio di applicazione del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario la soglia di tolleranza è fissata a 45 milioni di euro. Emerge chiaramente, nel caso di A.S. Roma, la necessità di invertire il trend.

Nuova Era Di Benedetto

A questo punto sorge un dubbio, ai fini dell’importante tema della continuità aziendale: chi effettuerà le operazioni di finanziamento, che garantiranno la continuità aziendale? A questo proposito, gli amministratori del club capitolino fanno presente che “è in corso una trattativa avanzata per la cessione, da parte delle controllante indiretta Compagnia Italpetroli S.p.A., della propria partecipazione di controllo in A.S. Roma. Nell'ambito di tale processo di dismissione, è stata concessa una fase di negoziazione esclusiva con la società statunitense Di Benedetto AS Roma LLC. A seguito della possibile definizione della transazione, potrebbe essere assicurato un adeguato apporto finanziario da parte dei nuovi azionisti, con conseguente beneficio per il Gruppo AS Roma”.
Anche i revisori della BDO Spa hanno scritto: “Gli Amministratori confidano che i nuovi azionisti, a transazione definita, assicurino un adeguato apporto finanziario”. Nel frattempo i tifosi giallorossi devono ringraziare la banca Unicredit che ha garantito alla loro squadra il necessario supporto finanziario.

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