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L’esigenza della managerialità Stampa E-mail
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29 luglio 2014 - SponsorNet.it

GLI SPUNTI DALLE INTERVISTE DI QUEST’ANNO

Al centro del dibattito degli operatori dello sport business e quindi dello Sport Leaders Club  (il primo seminar day si è tenuto lo scorso 9 maggio) resta il tema dell’esigenza di migliorare, accrescere e valorizzare la managerialità all’interno delle strutture organizzative di club , aziende sponsor, istituzioni sportive e leghe. Per questo SponsorNet dall’estate scorsa ad oggi ha incontrato 12 manager che, con la loro professionalità, contribuiscono quotidianamente a creare valore nei più diversi settori dello sport business: dalle aziende che sponsorizzano e offrono fornitura tecnica allo sport, alle istituzioni sportive ai club degli sport di squadra, alle agenzie di ricerca agli impianti sportivi, etc. Con le nostre interviste intendiamo farci raccontare la loro esperienza manageriale, le loro idee innovative, le difficoltà incontrate nel rapportarsi con gli interlocutori, insomma la sfida alla quale vengono chiamati quotidianamente nello svolgere il loro lavoro. Riscontriamo oggi un filo comune alle loro testimonianze.

Con Federico Zurleni Head of Sports Mktg South Europe Adidas valutando le logiche sponsorizzative della fornitura tecnica per Club e singoli atleti abbiamo poi affrontato il nodo irrisolto del decollo del mercato del merchandising nel nostro paese, a confronto con i noti casi europei. "Il motivo per cui Adidas è meno presente nel settore teamwear è che è una consumer company il cui target principale è il consumatore finale. Il mercato del teamwear, per quanto importante è comunque un mercato limitato... In UK c'è un business model, che in Italia ancora non riusciamo ad importare con successo”. Asics, attraverso l’ad Luca Bacherotti ci spiega che preferisce puntare sulle numerose nicchie che il mondo dello sport e degli sportivi offre: running, volley, tennis, rugby, dimostrando che è possibile crescere anche se non si sviluppa una strategia aggressiva legata al calcio. Restando nel mondo delle aziende che sponsorizzano lo sport, l’incontro con il Direttore Marketing di Adecco, Andrea Malacrida ci ha dimostrato che il leader mondiale nella gestione delle risorse umane, con gli eventi sportivi da un lato genera contatti per la fitta rete di agenzie sparse su tutto il territorio; dal'altro si pone come fornitore privilegiato per stadi e palazzetti, per i quali fornisce il personale addetto alla sicurezza e all'accoglienza. Anche per un brand automobilistico noto come Dacia, appartenente al Gruppo Renault, la sponsorizzazione sportiva alla grande visibilità offerta dall'Udinese in Serie A, si aggiungono le opportunità di contatti con un vasto pubblico di provincia, grazie alla recente partnership con la Lega Serie B. La rete di vendita Renault gode quindi della possibilità di fare attività di promozione e pr anche durante le partite. Ma scopriamo, grazie al racconto del Marketing Director del Gruppo Renault Italia, Luciano Ciabatti, che l'advertising sui media classici riveste un ruolo ancora predominante, negli investimenti in comunicazione delle aziende automobilistiche.

Nel mondo delle ricerche di mercato incontrando l'ad di Repucom Italia Marco Nazzari, un'antica conoscenza di SponsorNet, come fondatore della stessa Immagine & Sport, abbiamo affrontato le tematiche proprie della valorizzazione dei brand e delle sponsorship, attraverso le ricerche di mercato legate al mondo dello sport business nostrano. “I servizi innovativi sono soprattutto legati al mondo digital e social media in un approccio combinato di valutazione e market research che possa fotografare la reale percezione dei fan ed il loro livello di engagement con i brand e le property attive nel mondo dello sport”. Restando in ambito di analisi e studi, stavolta dal fronte della finanza, l’intervista al manager nel settore dell'investment e advisory Fabrizio Vettosi ci consente di affrontare in modo più puntuale non solo la strategia della società del calcio Napoli, ma anche di valutare come le logiche gestionali del club siano ancora poco propense a pianificare una struttura dei propri costi che lasci maggior spazio agli investimenti per il Centro Tecnico, l'Area Tecnico-Sanitaria, l'Organizzazione, le Risorse Umane, lo Stadio. L'errore di De Laurentiis sta principalmente nel fatto che, pur partendo da bilanci in ordine, ultimamente anziché consolidare l'azienda, quindi fare investimenti in strutture ed infrastrutture, ha privilegiato l'inseguimento del sogno dei tifosi partenopei di vincere su più fronti. 

L’eterna necessità di accrescere i livelli di managerialità nell'industria dello sport italiano, anche con una buona formazione professionale come quella che da qualche anno offre la Sport Business Academy, partnership della Bocconi con RCS Sport ci viene raccontata da Matteo Vitello, giovane manager dell’Area Marketing e Sponsorizzazioni Yamaha Factory Racing MotoGP, che da oltre 10 anni lavora al marketing nel mondo dei motori. Matteo, mentre ci ha illustrato proprio le attività del marketing legate ai team della Moto Gp – che, ci sentiamo di sottolineare, non sono poi così diverse da quelle che caratterizzano gli sport di squadra di calcio, basket e volley - ci ha fornito la sua esperienza riguardo il corso della S.B.A. intitolato "Sport management: competenze per creare valore nello sport". Ma l’esperienza e la solidità professionale sono quanto mai richieste nell’organizzazione di  eventi sportivi di ampio respiro come quelle della Fiera di Rimini che quest’anno ha ospitato le partite delle diverse finali di Coppa Italia della LNP. Marco Borroni responsabile degli eventi sportivi della società romagnola, punta su format innovativi che coniughino sport ed intrattenimento, servizi ricreativi e partite ufficiali di alto livello agonistico. 

Così come nel mondo della pallanuoto e degli impianti natatori italiani, leader di mercato è Sergio Tosi che, con la sua SPORT MANAGEMENT spa, da 27 anni, grazie alla gestione di circa 40 centri con piscine e fitness, in cui si allenano anche vari atleti (tra cui il capitano Filippo Magini) e varie squadre tra pallanuoto, nuoto, waterpolo, sincro e tuffi, ha maturato una visione globale di questo mondo, sia economica che sportiva, portando al successo la gestione degli impianti e degli atleti che si sviluppano presso questi ultimi.

Per ultimi, ma non per importanza, rammentiamo come gli incontri di SponsorNet con tre importanti manager provenienti dal mondo dello sport e dei club sportivi italiani abbiano portato alla luce vecchie e nuove esigenze sia manageriali che di gestione delle risorse con un approccio sempre più aziendalistico. Annamarie Morace, da avvocato olandese a dg del Trapani Calcio, da quest'anno salito in Serie B, ci piace sottolineare come dalle sue parole traspaia questo semplice esempio d'approccio alla gestione economica della società sportiva. Nel Trapani calcio, società inserita nell'ambito delle attività imprenditoriali del presidente Vittorio Morace, marito di Annemarie e proprietario della società di navigazione veloce Ustica Lines, intravediamo la direzione di quel che una piccola azienda deve fare: si pensa a realizzare degli investimenti negli impianti, si introducono le risorse umane specializzate, per rispondere con la qualità alle nuove sfide che il salto di categoria richiede. Ancora più eloquente l’intervista a Graziella Bragaglio, presidente del Basket Brescia, che dall'estate scorsa ha assunto il ruolo di presidente della nuova Lega Nazionale Pallacanestro. La determinazione e gli obiettivi di Graziella sono chiari: anche un club di provincia, non di A, per reggere l'impatto con i bilanci in pareggio, deve avere un impostazione aziendale, fatta di management adeguato e competente, 'meglio un giocatore in meno', chiarisce la Bragaglio! E detto da un presidente di un club che l'anno scorso è arrivato ad un passo dalla A, ci lascia serie speranze che si possa essere sulla strada giusta. Lo è già l’Olimpia Milano anche grazie al giovane General Manager, Flavio Portaluppi. Il club di basket, ritornato ad essere il riferimento italiano in Europa, avendo vinto solo quest’anno il campionato, grazie al prosieguo dell'ambizioso progetto di Giorgio Armani, resta ben saldo, nonostante le incertezze degli anni precedenti, con una struttura già di tipo aziendale, che continua a seminare sul territorio, con 78 società che partecipano all'Armani Junior Program e circa 200 aziende che contribuiscono e credono nel progetto.

MARKETING SERIE A. 

Managerialità che riscontriamo dai movimenti nelle aree marketing: 

lo scorso campionato la Roma (Giorgio Brambilla), la Juve (Francesco Calvo) e il Palermo (Enrico Busto); quest’anno il Milan (Jaap Kalma), l’Inter (Claire Lewis) e l’Atalanta (Romano Zanforlin), alcune società della serie A di calcio provano a darsi una miglior definizione organizzativa partendo dalle nuove direzioni marketing, con la selezione dei profili affidata ad agenzie di head hunter specializzate. Vedremo se oltre ai nuovi nomi, dove spiccano quelli  non italiani delle due milanesi, avremo anche una conseguente strategia marketing oriented, che faccia compiere un salto dei fatturati grazie alle nuove attività legate a quest’area che, per inciso, si traduce nel definire un budget d’investimento per delle iniziative che valorizzino il brand, prima della raccolta di nuovi introiti. Non al contrario, come spesso pensano i nostri presidenti-proprietari.

SPORT LEADERS CLUB. 

Per la prima volta in Italia le aziende che investono e i player dello sport sotto lo stesso tetto per confrontarsi sulle problematiche che sorgono nella gestione degli investimenti in partnership. Ma non secondario è proprio il tema della governante dello sport che le aziende vorrebbero maggiormente efficiente e manageriale. Il primo appuntamento il 9 maggio, entro l’anno i prossimi mentre continua il networking (altre info nell’area dedicata). 






















































 
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