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Rapporto Deloitte 2012: aumentano del 3% i ricavi dei 20top club calcistici nella stagione 2010/2011 Stampa E-mail
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marted́ 21 febbraio 2012
diritti tv serie A calcio 2010-2012 squadra Napoli squadra Real Madrid Juventus
Ma il divario penalizzante per le italiane rispetto alle altre grandi d'Europa resta nelle voci di ricavo ancora troppo sbilanciate a favore dei diritti tv rispetto a quelli della vendita di biglietti e da altre attività commerciali.

L’analisi "Football Money League 2012" realizzata da Deloitte (e pubblicata in febbraio 2012) prende in considerazione i dati economici estratti dai bilanci annuali di ogni squadra o da altre fonti dirette. I ricavi escludono quelli derivanti dalla cessione dei giocatori, le imposte sul valore aggiunto e altre entrate derivanti da imposte. In alcuni casi sono stati fatti degli arrotondamenti sui valori relativi ai ricavi in modo da permettere, sempre secondo il punto di vista di Deloitte, un esame più significativo e omogeneo del business del calcio. I dati comparativi sono stati estratti dalle precedenti edizioni della Money League. (fonte: comunicato stampa Deloitte -febbraio).

Ammontano a 4,4 miliardi i ricavi dei 20 top club di calcio in Europa. Un aumento del 3% rispetto alla stagione precedente che dimostra che anche negli anni più bui che sta vivendo il vecchio continente, il business del calcio si limita a rallentare la sua crescita ma non ad arrestarla. Nella stagione 2009/10, infatti, l'incremento fu dell'8%. Quest'anno però addirittura nove club su venti hanno registrato una crescita a cifra doppia.

Real Madrid, Barcellona e le cinque italiane

Per il terzo anno consecutivo occupano le prime due posizioni Real Madrid e Barça, anche se la distanza tra le due si riduce a 28,8 milioni di Euro, questo perché ricavi del Barça hanno superato i 450 milioni di Euro registrando un incremento del 13% rispetto alla stagione precedente anche grazie al contratto pluriennale per la sponsorizzazione della maglia, che garantisce un minimo garantito di 165 milioni di Euro. Rimangono invariate da ormai quattro anni le prime sei posizioni e salgono a cinque le squadre italiane presenti tra le Top 20: insieme a Milan, Inter, Juventus e Roma si unisce, per la prima volta, il Napoli (al ventesimo posto).

Il Milan (settimo posto) si conferma primo club italiano in termini di ricavi, con 235,1 milioni di Euro, pur registrando un decremento del 3,7% rispetto alla stagione 2009/10. Segue l’Inter (ottavo posto) con 211,4 milioni di Euro, con un calo del 6,2%. La squadra che ha registrato il maggior calo dei ricavi è la Juventus (13esimo posto) con un-24,9% rispetto alla stagione precedente. Le maggiori cause sono da imputare ai pessimi risultati ottenuti sul campo, soprattutto l’uscita dall’Europa League, che ha significato per il club minori premi dalla UEFA.

Roma e Napoli, al contrario, hanno visto crescere i propri ricavi rispettivamente del 17% e del 25% rispetto al 2009/10. In particolare, il club partenopeo, grazie alla qualificazione alla fase finale ad eliminazione della Europa League, ha incassato 2,3 milioni di Euro come premi UEFA, arrivando a quota 115 milioni. Puntare alle competizioni europee anziché al campionato è indubbiamente profittevole...

I dati confermano la dipendenza italiana dai diritti tv

Il punto debole delle squadre italiane continua ad essere la forte concentrazione dei ricavi derivanti dai diritti con i media rispetto a quelli della vendita di biglietti e da altre attività commerciali. Il peso medio degli ingressi da stadio delle italiane si aggira ben al di sotto del 20% del totale dei ricavi del singolo club, decisamente lontano dai livelli dei Top 5 che superano il 20%. In tempi di fair play finanziario, avere gli stadi pieni contribuisce a riequilibrare il peso delle entrate oggi troppo sbilanciate dalla parte dei ricavi dalla vendita dei diritti televisivi.

Deloitte Football Money League 2012
Fonte: Deloitte Football Money League 2012
Focus a cura di Bianca Angrisani
 
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