Home arrow Focus arrow SERIE A - DIRITTI TV 2012/2013. FINITO IL CAMPIONATO ECCO LE CIFRE DEFINITIVE
Focus
Focus gli approfondimenti con ricerche, statistiche, presentazioni e dossier 
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

SERIE A - DIRITTI TV 2012/2013. FINITO IL CAMPIONATO ECCO LE CIFRE DEFINITIVE Stampa E-mail
romaSquadraCalcio.jpg juve000.jpg legacalcio.jpg diritti-media-calcio.jpg
29/05/2013 | tifosobilanciato.it - Donato Biancosino

Lo scorso dicembre l’accordo dei presidenti della Lega Calcio di Serie A per gli obiettivi per il triennio successivo al 2015, riportiamo i dati pubblicati dal sito tifosobilanciato.it relativi all’ultima edizione della  massima competizione italiana.

Il campionato di serie A si è concluso il 19 maggio scorso, con una serie di verdetti che avranno un forte impatto sui conti dei club a seconda della loro posizione finale. Dopo la seconda versione del nostro report sulla ripartizione dei diritti televisivi, ad oggi siamo in grado di fornirvi la versione definitiva, che rappresenta una sintesi degli elaborati calcoli necessari per l’assegnazione dei proventi da ripartizione.

Quest’ultima versione, già ampiamente trattata nella tesi “L’introduzione del Fair Play Finanziario in Italia: vincolo o opportunità?”, riprende le elaborazioni all’interno della stessa e aggiorna i dati, sulla base della classifica finale della stagione appena conclusa.
 Entrando nel dettaglio, sappiamo che l’ammontare complessivo dei diritti da ripartire nella stagione appena conclusa è pari a 966,2 milioni di Euro. Di questo ammontare (definito "RE" – Risorse Economiche), il 10% verrà destinato ai settori giovanili e al calcio dilettantistico; un ulteriore 0,5% verrà destinato al finanziamento per l’Autorità garante per le comunicazioni. Accanto ad essi, infine, bisogna considerare anche la quota da destinarsi ai club di B che soddisfano i requisiti di cui sopra. L’effetto complessivo è, così, di 100,8531 milioni di Euro, riconducibile per 96,62 milioni di Euro alla destinazione del 10%, per mezzo milione al finanziamento dell’Autorità garante per le comunicazioni e per 3,75 milioni di Euro alle squadre di B.

L’ammontare netto da ripartire tra i club di serie A (le cosiddette "REN" - Risorse Economiche Nette) sarà pertanto di 865,35 milioni di Euro.

grafico_serie_a_1.jpg
 
 
 

















La prima quota, pari al 40%, verrà equamente distribuita tra tutti i club, per 17,3 milioni di Euro.
La seconda quota, pari al 30%, verrà scomposta in Sostenitori (25%) e cittadini città (5%).

grafico_serie_a_2.jpg
 
 
 
























La terza quota, per un ulteriore 30%, verrà ripartita sulla base di tre sotto-criteri: i risultati dell’ultima stagione, nota come Stagione in corso (5%), i risultati dell’ultimo quinquennio, a partire dalla stagione antecedente quella definita Stagione in corso (15%) e, infine, i risultati dalla stagione 1946/47 alla sestultima stagione antecedente la Stagione in corso (10%).
Di seguito la ripartizione sulla base del primo sotto-criterio, ovvero la classifica finale del 2012/13:

grafico_serie_a_3.jpg

































Il divario tra la prima e la sesta è di 1 milione di Euro circa, esattamente come avviene tra la l’ultima e la sestultima.  Per quanto riguarda il secondo sotto-criterio, ecco la quota di punti assegnati sulla base dei risultati del quinquennio:

grafico_serie_a_4.jpg






























A dominare questa fase sarebbe l’Inter, forte di quattro stagioni vissute ai vertici della serie A. Si noti la risalita della Juventus rispetto alla stagione precedente, grazie all’uscita del 1° posto nel campionato di serie B.
 

Il terzo sotto-criterio vede Juventus e Milan molto vicine, con la prima squadra che guida la classifica, con introiti maggiori rispetto alla seconda per circa 400 mila Euro. Siena e Chievo chiudono questa speciale classifica, persino alle spalle del Pescara, che vanta una gloriosa storia nella serie cadetta.

grafico_serie_a_5.jpg







 
























In definitiva, il club che ottiene maggiori introiti dalla ripartizione dei diritti tv è la Juventus, che stacca nettamente Milan e Inter, con queste ultime tra loro divise da meno di 100 mila Euro. Fanalini di coda Pescara, Siena e Chievo, con il Parma sorprendentemente quart’ultima, in virtù degli scarsi risultati storici e del basso numero di cittadini della città ducale.


grafico_serie_a_6.jpg
 
 
 
 
























grafico_serie_a_7.jpg































Le stime future

La chiusura del campionato attuale avrà ripercussioni sulla ripartizione della stagione prossima, principalmente per l’impatto nei risultati dell’ultimo quinquennio. L’Inter, infatti, perderà il primato, a vantaggio del Milan, venendo altresì scavalcata dalla Juventus, la quale avrà così modo di consolidare la leadership nella classifica definitiva per la ripartizione dei diritti televisivi (ed avere così accesso a maggiori risorse, al pari del Milan). Il Napoli manterrà il quarto posto e la Roma la seguirà a ruota. L’Udinese, dal canto suo, scavalcherà la Lazio, con il Catania che si porrà in scia al Genoa, complice la retrocessione del Palermo.
Sarà proprio la compagine rosanero a soffrire maggiormente per la retrocessione: nella stagione 2013-14 i diritti televisivi saranno ben al di sotto dei circa 35 milioni di Euro ottenuti nella stagione appena conclusa, il che potrebbe creare problemi finanziari al club del presidente Zamparini (sebbene lo Statuto di Serie A e il Decreto Legislativo 9/08 prevedano i suddetti meccanismi di mutualità al fine di attutire gli effetti devastanti di una retrocessione).

 
< Prec.   Pros. >
torna su