Basket Biella: il Club come riferimento del territorio
Ottobre 2011
Intervista a Marco Atripaldi A.D. di Pallacanestro Biella
Marco Atripaldi Marco Atripaldi, A.D. di Pallacanestro Biella

"Siamo un fenomeno incardinato nella socialità del territorio, che unita alla passione e all’orgoglio cittadino, dà vita ad uno scambio unico tra società e città. (...) investiamo nel Biellese per garantire a tutti i ragazzi che lo vogliono, di praticare il basket al miglior livello possibile, in impianti idonei e con allenatori preparati"
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Rimanere aggrappati ad un sogno: è la frase che Marco Atripaldi, AD di pallacanestro Biella, usa per definire la condizione di una comunità che vive in simbiosi con il loro club sportivo di maggior prestigio. Dopo dieci anni ininterrotti di presenza in A, consentono al Club biellese di esercitare un ruolo importante nella realtà socio-economica della provincia.
Dopo l’incontro con il fondatore Alfredo Savio, pubblichiamo il racconto di Atripaldi sulla realtà biellese, che riesce a rappresentare il modello che ormai si sta affermando in più parti (dal basket al volley fino al calcio): il Club di provincia che diventa promotore di azioni che favoriscono la coesione sociale, nonché fattore propulsivo di marketing territoriale.
Pallacanestro Biella è una storia, tutta italiana, di una piccola cittadina di provincia che in non molti anni si è dotata di una vocazione da centro del grande basket: nel significativo passaggio dai dilettanti ai professionisti a chi, e a cosa, vanno riconosciuti i maggiori meriti?

Marco Atripaldi: La nostra storia è stata caratterizzata da una scalata verso la serie A, partendo dalla serie C, figlia di un sogno alimentato da passi sempre compiuti secondo la lunghezza della gamba, grande passione e una organizzazione che nel corso degli anni si è migliorata un gradino per volta. Il nucleo storico delle persone che lavorano in pallacanestro Biella è lo stesso da anni garantendo continuità e programmazione, elementi fondamentali quando dal basso si punta in alto. Importantissimo è stato poi il continuo sostegno dei nostri tifosi e l’aiuto delle istituzioni che hanno portato Biella all'avanguardia dal punto di vista degli impianti sportivi con il nuovo Forum dove giochiamo le nostre partite.

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Il vostro progetto ha degli obiettivi ben precisi o siete già soddisfatti dal successo riscontrato negli ultimi tempi?

Marco Atripaldi: Partecipare al campionato di massima serie è già un grande risultato che ci soddisfa: consolidarsi in serie A, e questa per noi è la undicesima stagione consecutiva, è la base per poter in futuro pensare ad altri obbiettivi se e quando mai le condizioni economiche lo consentiranno; sopravvivere è già qualcosa in questi tempi dove bisogna ricorrere a tutte le armi che si hanno a disposizione per rimanere aggrappati ad un sogno.

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Sponsorizzare una società come la Pallacanestro Biella può essere intesa come una grande opportunità per le aziende del territorio?

Marco Atripaldi: Posso tranquillamente affermare che la visibilità è garantita, come anche i buoni risultati, e a dimostrarlo nei fatti è la fidelizzazione pluriennale dei nostri main sponsors e in generale delle aziende che sostengono il nostro progetto. Siamo un fenomeno incardinato nella socialità del territorio, che unita alla passione e all’orgoglio cittadino, dà vita ad uno scambio unico tra società e città. C’è complessivamente una grande partecipazione che non può che farmi piacere sia come dirigente che come cittadino.

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Livello di partecipazione che si manifesta anche nel vostro investimento nel settore giovanile

Marco Atripaldi: Inevitabile proprio per lo strettissimo rapporto tra società di basket e territorio: la nostra attività non può prescindere dalla collaborazione con famiglie e scuole, investiamo nel Biellese per garantire a tutti i ragazzi che lo vogliono di praticare il basket al miglior livello possibile, in impianti idonei e con allenatori preparati, e a quelli più bravi di avere l'occasione di giocare in serie A, a casa propria: questo crea ulteriore entusiasmo e attaccamento nella comunità, aumenta il numero degli appassionati, dei praticanti e degli spettatori, insomma è un circolo virtuoso che va assolutamente alimentato e noi ci proviamo.

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Squadra Pallacanestro Biella Quanto disponete in termini di bilancio per queste attività e qual è la dimensione del vostro budget per competere in A1?

Marco Atripaldi: Il nostro ordine di grandezza è di 3,5 milioni di euro fatti salvi Irap, oneri finanziari e ammortamenti. Un buona parte viene spesa per costi relativi all'attività della serie A, il 10% nel settore giovanile. Storicamente siamo obbligati, per essere competitivi, a mettere sotto contratto giocatori talentuosi ma poco conosciuti che utilizzano Biella come trampolino di lancio per carriere spesso diventate luminose. Quando è possibile cerchiamo di firmare contratti pluriennali per garantire continuità al progetto tecnico ma la situazione economica lo rende sempre più difficile.

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A tal riguardo è vostra intenzione coinvolgere più risorse da terze fonti, per poter estendere la vostra possibilità?

Marco Atripaldi: Bisogna essere onesti ed ammettere che in questi tempi parlare di aumento delle risorse disponibili è una mezza utopia. Dobbiamo essere realisti, restare con i piedi per terra, ottimizzare i costi perché le entrate si riducono di stagione in stagione. Ci troviamo dinnanzi ad una situazione di sofferenza economica complessiva che poco ha a che vedere con la buona o cattiva programmazione di una società.

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Tuttavia godete di impiantistica più moderna rispetto a tanti altri club: siete soddisfatti del palazzetto che vi ospita?

Marco Atripaldi: Il nostro Forum è molto bello e funzionale, realizzato anche dal punto di vista della sicurezza secondo quanto previsto dalla legge Pisanu: sicuramente ci ha consentito di svolgere la nostra attività con maggiore efficienza, di migliorare il servizio per sponsor e inserzionisti pubblicitari e di aumentare il numero degli spettatori. Di contro sono aumentate però anche le spese di manutenzione e gestione della struttura che cerchiamo di coprire con sponsorizzazioni, ospitando manifestazione e grazie anche al contributo del Comune, proprietario dell'impianto.

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Maglia Pallacanestro Biella In realtà maggiori risorse dovrebbero provenire da una migliore commercializzazione del basket italiano nel suo complesso: si fa fatica a ricordare, soprattutto ai media, la pallacanestro ricopre il secondo posto degli sport più praticati e seguiti.

Marco Atripaldi: La responsabilità va per lo più a noi club che in questi anni non siamo riusciti a costruire un prodotto comune in grado di attrarre un più vasto pubblico di appassionati. Nonostante il basket sia molto televisivo, il piccolo schermo è dominato dal calcio. Dopo anni di Sky che ha trasmesso in maniera ottimale il basket su una piattaforma a pagamento, vediamo se sarà positivo il ritorno su una rete generalista come La7 fruibile da tutti, e anche quello in Rai in una rete dedicata solo allo sport.


                                                                Intervista curata da Bianca Angrisani

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chi È

Marco Atripaldi, nato a Novara il 7 marzo del 1961, residente a Biella; papà di Pietro (6 anni); giornalista professionista e manager.
Nel 1994 insieme ad Alberto Savio ha fondato Pallacanestro Biella che in pochi anni si è imposta come fenomeno sportivo prima locale, poi regionale e quindi nazionale ed internazionale.
Dopo aver lavorato per quindici anni come giornalista all'Eco di Biella e successivamente come Capo ufficio stampa dell'Amministrazione Provinciale di Biella, dal 2000 è impegnato a tempo pieno nel progetto di Pallacanestro Biella SpA prima come direttore sportivo, poi General manager, quindi Amministratore Delegato (carica che ricopre tuttora) e Presidente nel biennio 2008/2010 contribuendo alla scalata della squadra che partendo dalla sesta categoria è riuscita in quindici anni a giocare la semifinale scudetto (2009) e qualificarsi per una competizione europea.
Nella stagione 2007/2008, unica pausa nell'impegno biellese, è stato Procuratore Generale della Benetton Basket di Treviso.
Nel 2005 l'Uib, azionista di Eco di Biella, lo ha richiamato affidandogli l'incarico di Amministratore delegato dell'Istituto Editoriale Biellese nel cui ambito, due anni dopo, ha fatto nascere Ieb Comunicazione di cui è Amministratore Unico, società che organizza, tra l'altro, alcuni degli eventi più popolari del territorio. Dal 2004 è inoltre Amministratore unico della Probasket, società che organizza gli eventi per conto della Lega delle società di basket di serie A.