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"Diamo spazio alla community del volley" Stampa E-mail
Ottobre 2009
Intervista a Vladimir Pistacchio editore di Pallavolo Super Volley
Vladimir Pistacchio VLADIMIR PISTACCHIO
Editore di Pallavolo Super Volley

Sponsornet: Come è nata la vostra esperienza nel mondo dell'editoria e con quali obiettivi?
Vladimir Pistacchio: Per la nostra casa editrice l'esperienza è del tutto autoctona. Il giornale è sostenuto da alcune società sportive e da privati che hanno in comune la passione per la pallavolo. Passione condivisa anche da ogni singolo collaboratore: dal direttore Stefano Michelini, ai giornalisti, ai fotografi. Grazie a loro, questo giornale si pone l'obiettivo principale di promuovere lo sport, di accrescere la passione di ogni nuovo spettatore che si avvicina ad una disciplina fantastica e di soddisfare la fame sempre crescente di coloro che ci seguono da anni. Non nutriamo nessuna velleità di esercitare controlli o pressioni politiche il nostro principale interesse sono i lettori.

Sponsornet: Come editore dovreste appartenere alla categoria dei cosidetti “puri”: se c'è, quale modello editoriale vi ispira?
Vladimir Pistacchio: Il nostro è un modello in parte vintage, ispirato agli albori del settimanale Pallavolo Supervolley edito dalla Federazione negli anni ‘80, e in parte glamour perché cerchiamo di divertire i lettori con gli aspetti extra-sportivi dei personaggi della pallavolo, atleti in primis.

Sponsornet: Pallavolo Supervolley è il primo mensile italiano del mondo volley: con la fusione siete praticamente gli unici? Qual'è il livello di concorrenza nel vostro settore e quindi quali sono i confini del vostro mercato?
Vladimir Pistacchio: Dal 2003 siamo l'unico mensile che si occupa di pallavolo, e non esistono altre iniziative come la nostra a livello nazionale. Lavoriamo in assenza di concorrenza per quanto riguarda la carta stampata, ma è abbastanza normale. Il nostro è un settore di nicchia e sono necessari investimenti importanti per sostenere questa esperienza. Dal 2006 ci siamo affacciati anche nel mercato dei libri dove invece la concorrenza c'è, o meglio, possiamo definirci noi gli intrusi del caso. La nostra rivista viene diffusa al 99% in Italia, ci sono alcuni lettori dall'estero (Europa, Asia e Americhe) ma costituiscono una parte del tutto marginale. Abbiamo anche in lavorazione un progetto per conto della Federazione Internazionale (FIVB) che speriamo di poter ripetere per il futuro.

Sponsornet: Probabilmente il mercato dei portali web sul volley sono vostri concorrenti: come ne avvertite la presenza? Incide sulle vendite?
Vladimir Pistacchio: I siti internet sono una componente importante nell'editoria specializzata, senza di loro il nostro lavoro sarebbe più difficile. Per questo non riteniamo il web un competitor, anzi, più che nei nostri confronti, percepiamo più concorrenza tra i diversi portali. Ci differenziamo da internet per tipologia ed esclusività di contenuti. Grazie anche alle diverse concezioni editoriali sui cui si fondano, il web e la carta stampata possono essere anche validi alleati ed offrire un miglior servizio ai lettori.

Sponsornet: Il vostro portale con l'opportunità dell'abbonamento online, è una possibile risposta: sta funzionando? Sostituisce o vi porta nuovi lettori?
Vladimir Pistacchio: Il servizio di consultazione digitale della rivista è ancora in fase di start-up ma i dati sono incoraggianti. Anche se è una statistica non consolidata, possiamo dire che la maggior parte di coloro che utilizzano questo mezzo sono nuovi lettori: il supporto cartaceo specialmente se patinato è ancora il più amato.

Sponsornet: Sempre sul vostro portale c'è il volleyshop.biz: come lo gestite in proprio o con partners esterni? Viene utilizzato dai vostri lettori per gli acquisti? Pensate di svilupparlo ulteriormente? Anche in questo caso come gestite la concorrenza di portali di e-commerce più specifici?
Vladimir Pistacchio: Volleyshop.biz è un nostro concept ed è gestito internamente. Siamo un piccolo supermercato della pallavolo: oltre ai nostri prodotti (riviste e libri) è possibile acquistare abbigliamento, scarpe, accessori, attrezzature, editoria tecnica ecc. Il fatturato è equamente ripartito tra prodotti nostri e prodotti di terzi. Ci basiamo su un mix di merci e servizi di una varietà tale da renderlo unico nel suo settore, tant'è che molti produttori pur avendo la loro piattaforma e-commerce collaborano con piacere con noi perché ad acquistare non sono soltanto i nostri lettori. L'ultima evoluzione dello store riguarda la possibilità di vendere edizioni digitali, non solo della nostra rivista ma anche libri, filmati o musica. Ci piacerebbe sviluppare il merchandising dei club ma in questo settore la pallavolo non ha ancora fatto la sua scommessa.

Sponsornet: Chi sono i vostri lettori e cosa cercano da una rivista come la vostra?" ed in quali regioni riscuotete maggior successo?
Vladimir Pistacchio: I nostri lettori sono appassionati nuovi e di lungo corso, praticanti, addetti ai lavori, ma la cosa sorprendente è che il nostro target è molto eterogeneo per genere ed età. L'aspetto più apprezzato sono le storie dei personaggi perché ogni appassionato ricerca la mimesi con il proprio beniamino. I praticanti ammirano con passione le immagini per individuare ogni aspetto delle performance sportive: dal tipo di scarpa indossata o aspetti più frivoli come ad esempio il tipo di coda che usa Francesca Piccinini per legare i capelli. Poi ci sono gli addetti ai lavori ai quali è dedicata una sezione della rivista chiamata Scuola di Pallavolo, dove validi professionisti sviluppano mese per mese vari argomenti tecnici. Le regioni tradizionalmente più forti sono quelle dove ci sono più tesserati: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Marche ecc.
Sponsornet: Quanti i visitatori unici del portale: sono gli stessi lettori della rivista?
Vladimir Pistacchio: Il nostro è un sito istituzionale, e non di informazione quindi i suoi visitatori sono principalmente i lettori della rivista o quelli che sono interessati ad acquistarla o cercano una fonte d'informazione alternativa e di approfondimento. In linea di massima circa 7.000 visitatori mensili mentre il nostro store in 4 anni e mezzo ha avuto oltre 2 milioni e mezzo di visitatori.

Sponsornet: L'andamento di alcuni risultati in campionato condizionano le vostre vendite?
Vladimir Pistacchio: Principalmente sono i risultati della squadre nazionali a condizionarli. Il campionato è in grado di incidere solo quando lo scudetto maschile viene assegnato ad un club che lo vince per la prima volta come è accaduto nel 2006 con Macerata o nelle ultime due stagioni rispettivamente con Trento e Piacenza ma non con lo stesso tenore: le nazionali sono un grande traino a livello editoriale.
Smichelini Sponsornet: Abbiamo incontrato la vostra rivista, ovviamente, presso le sedi delle leghe del volley nostrano: che rapporti avete con il loro management? Siete da stimolo su alcune decisioni? Collaborate a qualche progetto ed in che modo?
Vladimir Pistacchio: Il management delle leghe volley è composto da bravi professionisti con i quali abbiamo ottimi rapporti. Come già detto non siamo soliti assumere prese di posizione perché non abbiamo la presunzione di credere di poter orientare il movimento né è questo il nostro lavoro. In quanto a progetti, mi dispiace dover rilevare - e non parlo solo per la nostra testata- che in termini di comunicazione, l'orientamento delle leghe negli ultimi anni si è molto allontanato dalla stampa specializzata e di riflesso dal loro pubblico di riferimento. Al contrario la Federazione in questo campo negli ultimi 5 anni sta lavorando in maniera più ordinata e lo dimostrano sia la sfida ad organizzare i mondiali maschili del 2010, sia la candidatura per quelli femminili del 2014.

Sponsornet: A livello di nazionali, il periodo della maschile di Velasco è stato caratterizzato da un forte risveglio mediatico per questo sport, ma di recente i media, dalle tv ai giornali, sono meno presenti: è la domanda di volley che è calata o ne abbiamo il sospetto sono le scelte editoriali che condizionano gli “appetiti” dei lettori-spettatori?
Vladimir Pistacchio: Questo tema crea una frattura tra gli sport minori e i media sia sportivi che generalisti. I primi reclamano giustamente maggiori spazi, i secondi devono giustificare le scelte in funzione dell'audience attesa, che per gli sport minori è oggettivamente molto bassa rispetto al calcio. Si potrebbe obiettare che la domanda non è alta perché manca un'offerta ricca ma è una tesi che deve essere ancora dimostrata. Secondo me è un errore pensare che la domanda dipenda dalle scelte editoriali anche perché i media devono poi confrontarsi con il mondo che devono raccontare e con la preparazione dei rispettivi interlocutori. Per quanto riguarda il mondo della pallavolo, visto dalla parte dell'editore, credo che ci sia distonia tra le esigenze degli organi di informazione e il modo in cui i club operano nei loro confronti, e questo è un freno allo sviluppo in termini di visibilità. Ma sono punti di vista basati su strategie formali di comunicazione. Nella sostanza, credo che a stimolare gli appetiti dei lettori-spettatori siano principalmente i risultati sportivi. Se la nazionale maschile non ottiene gli stessi risultati che otteneva ai tempi di Velasco, ma anzi se ne allontana in peggio, l'impatto mediatico ne risente in maniera direttamente proporzionale. Si sta però verificando una felice inversione di tendenza nel settore femminile e mi auguro che sia adeguatamente sostenuta.

Sponsornet: Un vantaggio dell'attenzione dei media ricade sugli atleti: come avvertite l'evoluzione dell' interesse per i/le pallavolisti/e anche al di là della loro prestazione sul parquet?
Vladimir Pistacchio: L'interesse del pubblico –non solo pallavolistico- è piuttosto elevato, non a caso da alcuni anni le nostre copertine sono concentrate principalmente sui personaggi con risultati molto soddisfacenti. Ci sono però molte resistenze a sviluppare questo tema. È emblematico il caso della Lega femminile che ha di fatto abortito -per le resistenze dei club-, un progetto denominato Testimonial Team volto a sviluppare il concetto di testimonial ed a relazionarlo al meglio con le aziende. Sicuramente non si trattava di un business milionario, ma avrebbe consentito alla pallavolo di incrementare di molto la sua visibilità e di creare maggiori opportunità commerciali per i club. La mia non è una congettura, se sfoglia una nostra rivista degli anni 90 scoprirà che rispetto ad oggi c'erano molte più campagne pubblicitarie che coinvolgevano i pallavolisti, e non credo che sia scesa la domanda da parte delle aziende. L'Italia è in assoluto il paese europeo che fa più ricorso ai testimonial.

Sponsornet: Nel 2010 gli attesi mondiali in Italia: quali iniziative state preparando?
Vladimir Pistacchio: Stiamo dialogando con il COL per partire con dei progetti comuni. È appena stato nominato il marketing agent quindi a breve speriamo di iniziare a fare dei programmi. Al momento siamo ancora work in progress.
chi è

Vladimir Pistacchio ricopre il ruolo di Amministratore Delegato dal 2001 al 2002 per Pv Pallavolo, dal 2003 è Amministratore Delegato e Direttore Editoriale per Pallavolo Supervolley.
Precedentemente è stato direttore generale della Las Volley Tortoreto, squadra che ha militato nel campionato di Serie A/2 femminile e consigliere della Lega Pallavolo Femminile dal 2000 al 2002.
azienda

Pallavolo Supervolley, la rivista leader del settore in Italia.
Il mensile si rivolge al vasto pubblico degli appassionati della pallavolo e del beach volley (circa 8.902.000 interessati). Servizi attenti ed attuali sul campionato italiano, sui grandi appuntamenti internazionali, e ritratti dei campioni e tutte le notizie sulle squadre.
Dall'inizio del 2003, la testata si è unita alla seconda rivista italiana SuperVolley, creando l'unico mezzo periodico della pallavolo nazionale.
Una concentrazione di tecnici e campioni che sanno raccontare uno degli sport più diffusi con la massima autorevolezza e competenza. Il direttore della rivista è Stefano Michelini.
 
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