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Il format del beach soccer per l'estate del pallone Stampa E-mail
Ottobre 2010
Intervista a Ferdinando Arcopinto Responsabile Marketing Lega Nazionale Dilettanti
Ferdinando Arcopinto FERDINANDO ARCOPINTO
Resposabile Marketing Lega Nazionale Dilettanti


"Un evento di beach soccer deve necessariamente essere organizzato in località marittime.
A Bibione, località turistica Veneta, abbiamo registrato circa 9.000 presenze al giorno.
In ogni location dove si svolge la tappa, abbiamo un organizzatore locale che mette a nostra disposizione la struttura da gioco e l’ospitalità per la nostra organizzazione. Tutto il resto è di nostra competenza "
Fino alla fine degli anni novanta per gli italiani era ancora il classico gioco da spiaggia che vedeva impegnati gli amanti del pallone o l’esibizione di alcuni calciatori a fine carriera; è solo dal 2004 che, con la Lega Nazionale Dilettanti, si organizza il primo vero campionato italiano e si ha la costituzione della prima rappresentativa nazionale. Un viaggio breve e veloce sostenuto dalla tenacia e dal’energia dell’area marketing che a conclusione dei campionati di serie D, calcio femminile e calcio a 5 gira l’Italia presentando questo nuovo format mediatico. Al centro dell’organizzazione l’infaticabile Ferdinando Arcopinto che, dalla sede romana della LND, ci illustra le tappe di questa crescita e la soddisfazione  di poter organizzare il prossimo mondiale 2011.
Qual’ è la storia del beach soccer in Italia?

Ferdinando Arcopinto: Il primo campionato italiano di beach soccer nacque nel 2004. Erano ad oggi 20 squadre che si sono affrontate in 6 tappe di qualificazione che hanno portato alla finale. Ci sono poi la Coppa Italia e la Supercoppa di Lega. Dal 2005 organizziamo ogni anno un evento europeo e negli ultimi due anni abbiamo organizzato anche 3 eventi internazionali. Nel 2004, parallelamente al Campionato Italiano, nasce la Nazionale di beach soccer che ha raggiunto risultati considerevoli. Ci classificammo tra le prime quattro ai Mondiali in Brasile, nel 2005 abbiamo vinto il Campionato europeo, siamo stati vice-campioni del mondo nel 2008 in Francia e vice-campioni d’Europa nel 2009. Nel 2011 organizzeremo i Mondiali in Italia.

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Organizzare eventi di tale portata comporta spese onerose. Siete aiutati da partner locali?

Ferdinando Arcopinto: In ogni location dove si svolge la tappa, abbiamo un organizzatore locale che mette a nostra disposizione la struttura da gioco e l’ospitalità per la nostra organizzazione. Tutto il resto è di nostra competenza. Parlo cioè dell’ufficio stampa, del marketing, della produzione televisiva, dell’animazione, dell’organizzazione gare, della scelta degli arbitri…i costi sono elevatissimi, parliamo di cifre che superano il milione di euro. Una parte dei costi è coperta, come detto, dagli organizzatori locali che godono poi di un ritorno in termini di sponsor e di visibilità.

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Quali sono i vostri principali Sponsor?

Ferdinando Arcopinto: Il main sponsor è Enel. Tra i numerosi partner ufficiali: Renault Dacia, Pepsi, JBL/Kenwood, Eden Viaggi, Yamamay, MSC Crociere, Simply Market/PuntoSMA, Delta Penne, Top Secret, Ework e Timex Orologi. La copertura mediatica è garantita da Sky, Tuttosport, Corriere dello Sport e Radio Kiss Kiss. Abbiamo inoltre stipulato accordi di co-marketing per il materiale sportivo con l’azienda Molten e per la fornitura di acqua con Acqua Dolomia. Abbiamo portato avanti anche dei progetti con il Ministero delle politiche agricole: un progetto sulla frutta a Bibione e uno sull’olio DOP a Lignano Sabbiadoro. Entrambi hanno riscosso un notevole successo. Nella stessa occasione sono stati stretti accordi strategici e molto vantaggiosi con Parmigiano Reggiano ed IGreco.

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Il resoconto di un’attività di sponsorizzazione ricade nelle vostre competenze o spetta ai singoli Sponsor analizzare i risultati?

Ferdinando Arcopinto: La nostra struttura, ogni fine anno, si occupa dell’analisi dei dati quantitativi e delle presenze mediatiche delle manifestazioni sportive. Ogni azienda sponsor riceve poi un report, una rassegna stampa e un video riassuntivo dei risultati ottenuti.

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Ferdinando Arcopinto Qual è la risposta del pubblico? È importante il tipo di località?

Ferdinando Arcopinto: Un evento di beach soccer deve necessariamente essere organizzato in località marittime. A Bibione, località turistica Veneta, abbiamo registrato circa 9.000 presenze al giorno. Scegliere come location, città non affacciate sul mare, rappresenta sempre un’incertezza in termini di seguito. Infatti, per i mondiali del 2011 la sede non è ancora decisa e non è detto che sia Roma.

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Quanto costa allestire e gestire una squadra di beach soccer?

Ferdinando Arcopinto: Sicuramente i costi sono inferiori al Calcio a 5, anche per la durata del campionato che nel nostro caso dura solamente tre mesi. Parliamo, comunque sia, di società ben strutturate che hanno dei costi di gestione da affrontare, relativamente alle spese di segreteria, strutture d’allenamento, trasferta, soggiorno...

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Lei con il suo staff gestisce il marketing del beach soccer ma anche quello della Lega Nazionale Dilettanti. Sono attività integrate o gestite autonomamente l’una dall’altra?

Ferdinando Arcopinto: Oggi il beach soccer costituisce un dipartimento autonomo dalla Lega Nazionale Dilettante, anche in virtù della crescita impetuosa di questi ultimi anni. Naturalmente le strategie di Marketing sono coordinate. Un progetto importante, che ha visto coinvolti sia il beach soccer che la Lega Dilettanti e la serie D, è stato “Lealtà nello sport” patrocinato dalla Enel.

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Il sito della Lega Nazionale Dilettanti rappresenta una buona parte del calcio organizzato ma non professionistico, con la serie D si conosce il mondo del calcio femminile, del calcio a 5 e lo stesso beach soccer: internet è strumento del vostro marketing...

Ferdinando Arcopinto: Il nostro sito Internet è un vero e proprio "contenitore", dal quale è possibile acquisire sia informazioni di tipo commerciale, attraverso ad esempio i banner delle aziende partner, sia conoscere le varie comunicazioni di Lega. Il sito registra circa mezzo milione di contatti al mese ed è un veicolo importante per la promozione del beach soccer.

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