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Orgogliosi di mostrare la Città Eterna come sede ideale Stampa E-mail
Luglio 2009
Intervista a Giovanni Malagò Presidente Comitato Mondiali di Nuoto 2009
Giovanni Malagò GIOVANNI MALAGÒ
Presidente Comitato Mondiali di Nuoto 2009

Il Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Nuoto - Giovanni Malagò ci parla di organizzazione, partner e risultati attesi per questi Mondiali di Nuoto, puntando alle Olimpiadi.
Sponsornet: Il 16 luglio 2005 a Montreal la Fina ha annunciato che Roma aveva sbaragliato la concorrenza per l'organizzazione della 13/a edizione dei Campionati Mondiali di nuoto: qual è stato il valore aggiunto sul quale avete puntato e che ha reso possibile questa vittoria?
Giovanni Malagò: Direi che si è trattato principalmente di tre componenti: la forza della candidatura della città di Roma che è riconosciuta internazionalmente; la storia che si era oramai acquisita negli ultimi 20 anni delle discipline acquatiche in Italia; e per terzo, ma non per ultimo, la bontà di un progetto di candidatura che dava tutte le garanzie per essere competitivo al massimo.

Sponsornet: Al di là delle polemiche, in Italia non è mai facile organizzare gli eventi con il gioco di squadra tra i vari soggetti coinvolti, pur tuttavia quello che bisognava fare è stato fatto: qual’ è stato l’approccio organizzativo e secondo quale filosofia operativa ha avviato e gestito i vari gruppi di lavoro coinvolti?
Giovanni Malagò: Il discorso è stato quello di pianificare il più possibile tutte le attività, individuando un cronoprogramma che noi, come Comitato Organizzatore, stiamo rispettando al meglio. Direi che forse la maggiore difficoltà in Italia è proprio dettata da quelli che sono i diversi tavoli di competenze che hanno deleghe diverse in vari settori e concertare un’omogeneità di questi tavoli è sempre più difficile. Abbiamo messo con grande anticipo “in cascina” le attività di marketing, di sponsorizzazione e di comunicazione, già in epoca non sospetta. Se non avessimo fatto questo sarebbe stato molto più complesso riuscire a ottenere quei proventi di ricavi che costituiscono il budget.

Sponsornet: Una voce importante di costo è data dal coinvolgimento della Jumbo Grandi Eventi per l’intera gestione del villaggio. Da una dichiarazione dell’ad Bussetti si stima che l'allestimento del Village Roma ‘09 sia costato 6 milioni di euro di cui un terzo coperto dal Comitato Organizzatore del Mondiale: qual’ è dunque il tipo di rapporto contrattuale che vi ha legato?
Giovanni Malagò: La Jumbo ha vinto una regolare gara a come tutte le gare rientrava nella normativa delle caratteristiche europee per quello che ha offerto sia sotto il profilo tecnico sia quello artistico che finanziario. La jumbo è un’azienda che da una parte ha dei doveri dall’altra ha dei diritti.

Sponsornet: Quali stimiate siano le voci principali di ricavo?
Giovanni Malagò: Siamo finanziati solo dagli enti locali Comune, Provincia e Regione e dagli sponsor che hanno avuto una voce fondamentale per riuscire a ottenere il quantum che ci consentiva di andare incontro ai nostri fabbisogni. In più c’è un partner che non è finanziario ma operativo, la Rai, che è stata al nostro fianco fin dal primo giorno, e a cui è riconosciuta professionalità e competenza. Di sicuro, considerata la congiuntura internazionale direi che siamo soddisfatti di questo case history che definire positivo è dire poco. Basta vedere dal nostro sito, dalla nostra carta intestata e dalle nostre presentazioni chi sono i nostri partner: parliamo di aziende leader nei rispettivi settori non solo in Italia ma anche all’estero.

Sponsornet: Proprio in relazione alle attività di marketing, ha affermato che, nonostante la crisi economica, «il Comitato ha avuto il merito di portare ricavi da sponsorizzazioni oltre gli 8 milioni di euro, superando di quasi il doppio il budget previsto e ottenendo un risultato inimmaginabile nel contesto attuale». Come avete gestito la ricerca sponsor? Spendendo il suo nome o affidandovi ad un advisor esterno?
Giovanni Malagò: La DAO Consulting, una società di cui conoscevamo le competenze e la professionalità e soprattutto ci dava grandi sicurezze per garantire un tipo di offerta di prodotto che oggi è indispensabile perché se uno va nei canali tradizionali con un’offerta classica credo che non avremmo ottenuto questi risultati. L’elemento vincente è stato quello di dare loro l’opportunità di essere presente da 4 anni con le iniziative del Comitato. Quindi non ci è stata vicina solo per i 18 giorni dei mondiali ma da ben 4 anni.
Sponsornet: Tra i vostri sponsor figurano Intesa San Paolo ed Enel oltre ad aziende molto prestigiose come Avis e Unilever; mentre tra i supplier l’azienda di fornitura tecnica Superga: dunque avete privilegiato qualità ed eterogeneità merceologica delle aziende che vi hanno dato fiducia. Quanto ritiene che l’evento possa restituire loro in termini di visibilità?
Giovanni Malagò: Moltissimo. E se ripenso alla mia storia nell’ambito sia dei grandi eventi che di iniziative di società, gli sponsor sono sempre stati molto contenti di tutto quanto gli ho proposto. Ancor di più in questo caso parliamo di un evento che vede 190 paesi coinvolti, 60 televisioni, 8 ore di diretta ogni giorno, ma anche una serie di iniziative a contorno che si commentano da sole. Insomma se non dà visibilità quest’ evento... magari si pone forse il problema opposto cioè quello di una sovraesposizione.

Sponsornet: Quanti sono gli appassionati di sport e gli spettatori attesi a Roma dal 18 luglio al 2 agosto?
Giovanni Malagò: Duecentomila, che assisteranno alle diverse gare divise in più discipline acquatiche. La maggior parte di questi sono appassionati di un singolo sport. Altri magari apprezzano più discipline, godendosi uno spettacolo ancor più variegato.

Sponsornet: Si tratta di un evento che incrementerà il turismo nella capitale: cosa è stato previsto per agevolare la possibilità degli spettatori di godere oltre che delle gare anche delle bellezze della capitale?
Giovanni Malagò: Abbiamo ottenuto dall’Istituto Piepoli una ricerca che abbiamo commissionato e che ci ha anche un po’ “spaventato”: è stata prevista in questi tempi una ricaduta socioeconomica impressionante, con una crescita del Pil della città oltre il 2% perché parliamo oltre che dell’enorme numero di persone che porterà in città anche degli alberghi, ristoranti, compagnie aeree, shopping e servizi con tutto quello che implica logicamente il volano dell’indotto che si crea. Ed è chiaro che le varie associazioni hanno previsto tutta una serie di iniziative per cercare di capitalizzare al meglio, anche perché se non si esce fuori dalla mentalità che il cliente è turista mordi e fuggi, ma deve essere un investimento anche per il futuro, non si va da nessuna parte.

Sponsornet: Cosa lascerà in eredità questo evento alla città di Roma e all’Italia in generale?
Giovanni Malagò: Di certo gli impianti per le nuove generazioni. E poi se riusciamo a far bene, lascerà un ricordo che ci metterà in condizione, con i prossimi mondiali che arriveranno, di avere una speranza e un elemento aggiuntivo per, magari un giorno, provare a sognare le Olimpiadi.
chi è

Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Nuoto
 
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