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RNB, Rimini Fiera scommette su Basket & Musica Stampa E-mail
Marzo 2014
Intervista a Marco Borroni Responsabile Eventi Sport Rimini Fiera
Marco Borroni Marco Borroni
Responsabile Eventi Sport Rimini Fiera

"Decidiamo di investire nello sport perché siamo convinti che ci siano dei format ideali che ti permettono di chiudere in attivo, senza contributi pubblici, costruendo delle fonti di entrate da tutto il sistema che gira attorno allo sport: pacchetti turistici, servizi, ristorazione, parcheggi, aree commerciali, sponsorizzazioni. In un contesto fieristico viene naturale rispetto ad un semplice palazzetto"
Finalmente una Lega coraggiosa, quella Nazionale di Pallacanestro, che nonostante sia appena nata, riesce a confrontarsi con un format innovativo dove il basket incontra il proprio pubblico in una fiera, facendolo in un contesto diverso, unico, che prevede anche la musica e l'intrattenimento. La nuova LNP organizza ben 4 campionati diversi, per questo disputare le partite delle diverse finali di Coppa Italia, all'interno dello stesso luogo e negli stessi giorni, avrebbe richiesto la presenza di più palazzetti o di un palazzetto con due campi da gioco. Così quest'anno i match si terranno all'interno della Fiera di Rimini, con padiglioni dedicati, un villaggio per il pubblico, l'animazione e i concerti. Un segnale importante anche per lo sport business della penisola, perché vede al centro dell'iniziativa una delle prime aziende fieristiche in Italia, pronta a scommettere su questo format e quindi sul basket e sulla Lega stessa. Sebbene abbia già esperienze di successo con manifestazioni dedicate alla danza e al fitness, Rimini Fiera punta su un format comunque innovativo che coniuga sport ed intrattenimento, servizi ricreativi e partite ufficiali di alto livello agonistico. Abbiamo affrontato il tema dei format dedicati allo sport, incontrando, proprio nei giorni febbrili che precedono la partenza di RNB, Marco Borroni, il responsabile degli eventi sportivi della società romagnola, terzo polo fieristico italiano, che per primo ha creduto nel progetto, nella squadra LNP guidata dalla presidente Bragaglio, dal dg Coldebella e dal marketing Tolomei.
Borroni, partiamo facendo una premessa sulle prime iniziative della Fiera di Rimini legate al mondo degli eventi sportivi

Marco Borroni: Il primo evento sportivo della Rimini Fiera è stato il Rimini Wellness, sul quale si è investito molto sia sulla parte b2b che su quella consumer. È una manifestazione che si è sviluppata molto bene, diventando leader di mercato a livello italiano ed è tra i principali eventi a livello internazionale, con oltre 200mila visitatori. È un evento che coinvolge tutta la filiera del mondo del benessere, del fitness e della salute. Poi abbiamo sviluppato un nuovo format con la Federazione di Danza Sportiva, raggruppando tutti gli eventi di questa tipologia di danza, che hanno valenza nazionale ed internazionale in un unico "contenitore": sette giorni di manifestazione con oltre 30mila ballerini e 160mila visitatori.

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E una successiva in partnership con la Coni Servizi

Marco Borroni: Con la Coni Servizi abbiamo stipulato nel 2009 un accordo per organizzare la prima Fiera dello Sport Italiano, in partnership al 50%. Abbiamo già fatto due edizioni di Sport Days ed oggi stiamo lavorando alla terza edizione. In questo modo siamo diventati il punto di riferimento per il b2b e il b2c di tutta la filiera del mondo dello sport.

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Il segmento dello sport è dunque una parte importante della Fiera di Rimini

Marco Borroni: Decidiamo di investire nello sport perché siamo convinti che ci siano dei format ideali che ti permettono di chiudere in attivo, senza contributi pubblici, costruendo delle fonti di entrate da tutto il sistema che gira attorno allo sport: pacchetti turistici, servizi, ristorazione, parcheggi, aree commerciali, sponsorizzazioni. In un contesto fieristico viene naturale rispetto ad un semplice palazzetto.

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Al centro c'è uno specifico target di appassionati, come con i praticanti e gli appassionati del fitness e della danza

Marco Borroni: Conta il tipo di sport, cioè il numero di appassionati e tesserati. Un quartiere per ospitare un evento deve fare numeri importanti, un grande seguito che provenga da tutto il territorio nazionale. Non per forza parliamo di calcio o di livello professionistico, tra l'altro ersonalmente non ho mai preso il considerazione il mondo del calcio per queste tipologie di eventi. L'importante è che siano praticati e che chi lo segue capisca che è unico nel suo genere.

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Conferenza Rimini Con "Rhythm n'Basket" dal 7 al 9 marzo, puntate decisamente anche sulla pallacanestro, in Italia spesso all'ombra del calcio, vivremo tre giorni non solo di gare, ma anche di concerti

Marco Borroni: Sì, abbiamo stipulato un accordo con la Lega Nazionale Pallacanestro che porterà i padiglioni dell'area fieristica ad ospitare la fase finale di Coppa Italia 2014. È un format innovativo che unisce agonismo e divertimento, ragazzi e famiglie e che ci consente di accendere i riflettori su uno sport molto amato in città, che non a caso vanta un passato glorioso nel basket, legando ancora più strettamente il nome di Rimini a valori sani quali il benessere, la vitalità e il divertimento.

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Un evento che può rappresentare un modello da imitare da parte delle altre Leghe. Diversamente dagli altri Enti fieristico di solito "affittuari" degli spazi, voi siete pienamente coinvolti nella produzione e quindi anche nel rischio economico

Marco Borroni: Sì, questo perché siamo organizzatori diretti di tutte le fiere che facciamo nel quartiere espositivo di Rimini, a differenza di altri che affittano ad organizzatori privati. La peculiarità di Rimini Fiera è proprio questa: produciamo, organizziamo, creiamo e gestiamo le nostre manifestazioni. Quindi il rischio è totalmente a carico di Rimini Fiera.

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Quanti spettatori sono previsti per questa prima edizione dell'RNB?

Marco Borroni: La manifestazione si compone di due parti: una, nella quale l'ingresso è gratuito e un'altra, per gli eventi sportivi e musicali, che è a pagamento. Nel complesso ci aspettiamo 25-30mila persone. E circa la metà dovrebbero essere quelle paganti. La parte espositiva rappresenta una componente del budget totale: circa il 10-15%. Poi c'è la biglietteria, le sponsorship, i servizi, etc.

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Rimini fiera Una componente importante della nuova Lega Pallacanestro, crediamo, è rappresentata dal network delle stesse società sportive, che potrebbe trovare in questa occasione lo spazio per le loro attivazioni e per rappresentare i territori che rappresentano, gran parte delle province italiane

Marco Borroni: Certo, basti pensare che la Lega ha 178 club associati. Ognuno ha mediamente una decina di sponsor e aziende che partecipano alla loro attività. Un progetto di marketing e b2b che svilupperemo con la Lega sarà proprio quello di creare una piattaforma di incontri tra loro a livello nazionale.
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Siete aperti anche ad altri sport per questo tipo di format o avete puntato sul basket in maniera esclusiva?

Marco Borroni: No, abbiamo un progetto per creare, nei prossimi anni, una serie di eventi legati al mondo dello sport nelle varie discipline. È come se fosse un settore d'attività parallelo a quello delle manifestazioni classiche perché può avere delle prospettive interessanti.

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Nel passato è capitato che gli eventi legati allo sport hanno difficoltà ad essere replicati quindi a proseguire con le edizioni successive

Marco Borroni: Capita perché è necessario costruire dei format che siano equilibrati rispetto a tutte le componenti della filiera. Il prodotto deve essere all'altezza del rapporto con le aziende, cioè che soddisfi gli sponsor per contenuti e visibilità in termini di comunicazione e di pubblico. Il "contenitore" deve essere flessibile e polivalente per poter sfruttare al suo interno varie location ed allestimenti che possano ospitare viarie discipline sportive. Infine credo sia determinante anche il luogo ed il territorio. A tal proposito Rimini offre vantaggi in termini di accessibilità, costi, servizi per il tempo libero, etc. La sua competitività sta nel fatto che non si tratta solo di portare lo sportivo a un evento ma di fargli vivere un'esperienza completa in tutto il contesto territoriale dove si svolge la manifestazione.

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La vostra capacità è, immagino, garantita anche dalla Fiera, ossia dall'avere una struttura che supporta una mission ed un programma a medio termine, dunque non solo lo spazio di un'edizione, sostenendo numeri "zero" di una manifestazione

Marco Borroni: È vero, e questo risiede soprattutto nel fattore "esperienza". Essendo organizzatori diretti di tutte le manifestazioni ed eventi del nostro quartiere, possiamo mettere in gioco un'esperienza a 360°. Altrove può capitare invece che l'organizzatore sia competente solo nel mondo sportivo. Rimini Fiera ha molteplici professionalità che creano valore aggiunto sia nei contenuti che negli investimenti, nella vision che un evento abbia una prospettiva come minimo triennale.

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Entro quando un evento deve raggiungere il pareggio e quindi cominciare a generare utili?

Marco Borroni: Deve essere in pareggio fin dalla prima edizione. Ovviamente può capitare che affinché si riesca a far conoscere le propria idea e quindi trasformarla in contenuto la prima edizione abbia elementi di difficoltà economica, ma dalla seconda dovranno essere in utile.

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Concludendo, Borroni, cos'è che caratterizza un format di successo e che vi convince da prima che possa funzionare, in una realtà contemporanea nella quale ormai c'è grande dispersione di pubblico e calo dell'attenzione verso gli eventi a favore della pay tv?

Marco Borroni: Di sicuro contano l'originalità e la trasmissione di emozioni uniche. Occorre attirare il pubblico sotto vari aspetti, generando curiosità, regalando un'esperienza. Si tratta di costruire format che siano unici, mai copiati altrove e che siano punto di riferimento per quel determinato settore sportivo.

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a cura di Bianca Angrisani
 
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