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Club uniti per maggiore visibilità del volley rosa Stampa E-mail
Giugno 2010
Intervista a Luciano Bonetti A.D. Foppapredretti Bergamo Volley
Luciano Bonetti LUCIANO BONETTI
A.D. di Foppapedretti Bergamo Volley

"Noi abbiamo in mano il pubblico femminile nazionale, che costituisce il maggior responsabile d'acquisto. Se facessimo pressione sui media, metteremmo in luce tutte le potenzialità del nostro mezzo, i risultati sarebbero eccezionali".
Con Luciano Bonetti, presidente del club bergamasco campione d'Europa di volley femminile, ma anche AD dell'azienda Foppapedretti, abbiamo la perfetta sintesi dei due lati sostenitori di un club sportivo professionistico, portando l'esperienza manageriale di un'azienda che interviene non solo nel sostegno tipico della proprietà ma anche in quello derivante dalla principale sponsorizzazione di maglia.
Sponsornet: Proprietari e sponsor del club: coincidenza non comune nei club italiani di volley, come di basket e calcio.
Luciano Bonetti: Esatto, questa è una situazione molto rara sul territorio italiano. La Foppapedretti Spa opera sulla squadra di volley bergamasca su tre livelli: come proprietaria, come gestore e come sponsor, ed io sono sia presidente del c.d.a. della Foppapedretti Spa sia presidente e amministratore del Foppapedretti Bergamo Volley.

Sponsornet: Nasce prima la sponsorizzazione o la proprietà?
Luciano Bonetti: Nasce prima la sponsorizzazione, poi non avendo avuto molta chiarezza nella gestione del budget da noi investito in quest'attività nel 2001, abbiamo deciso di governare completamente il club e assumerne la proprietà.

Sponsornet: Rispetto al fatturato aziendale, quanto investite in marketing e comunicazione?
Luciano Bonetti: Una cifra eccessiva, che su un fatturato pari a circa 65.000.000 di euro, arriva a toccare i quattro milioni di euro.

Sponsornet: Per quel che concerne il Foppapedretti Bergamo nello specifico: a quanto ammonta l'entità del budget necessario a sostenere un club competitivo, anche a livello internazionale, come il vostro?
Luciano Bonetti: Il Foppapedretti Bergamo, vive con un budget che oscilla dai 2.000.000 ai 2.500.000 di euro, e l'azienda interviene per la copertura di oltre un terzo, che riteniamo debba ridursi. L'obiettivo è , infatti, ridurre tale budget a circa 350.000 euro, non per sfiducia nel settore, ma perché la crisi economica attuale ha imposto alle aziende un restringimento dei margini.

Sponsornet: Quanto riuscite a valutare l'impatto mediatico, dell'attività di sponsorizzazione, in termini di memorizzazione del vostro brand?
Luciano Bonetti: Comprenderne gli effettivi risultati è per noi un pò difficile, poiché facciamo comunicazione anche su media diversi dallo sport. Di sicuro però abbiamo ottimi risultati all'estero, dove la presenza del Foppapedretti Volley garantisce un'ampia visibilità del nostro marchio, e ciò è molto importante poiché consente di acquisire spazio anche su mercati differenti. Le faccio un esempio: ultimamente abbiamo potuto concludere un grosso affare in Cina proprio perché il nostro marchio era stato veicolato dalla pallavolo.

Sponsornet: Quanto incidono gli stipendi rispetto al budget?
Luciano Bonetti: Circa 50-60%. Non e poco, da noi la media degli stipendi è di circa 200.000 euro lordi, ma mio avviso questi dovrebbero raggiungere una media inferiore pari a circa 100 mila euro lordi.

Sponsornet: Come riuscite a sostenere le voci di spesa?
Luciano Bonetti: Principalmente attraverso le sponsorizzazioni, le quali ci consentono una copertura del 40% del budget totale, con il ticketing copriamo invece circa il 6-7% delle spese. Ed è proprio questo il problema, c'è un gap di risorse finanziarie notevole.

Sponsornet: Pensa dovrebbe esistere un tetto agli stipendi?
Luciano Bonetti: Io credo che non c'è ne sia bisogno, se si operasse in maniera inversa e se un club potesse spendere solo l' 80% del budget raccolto dalle iscrizioni, vedremo subito abbassare gli ingaggi, senza porre alcun tetto. Del resto ci sono realtà, coperte da gruppi industriali molto forti e quindi con una disponibilità economica maggiore, perciò non trovo sia giusto determinare una cifra di spesa in modo rigido. Quel che è importante è che il club non si indebiti: è questa una concorrenza sleale. Il budget dovrebbe essere proporzionale alle risorse economiche raccolte da ogni club, e non stabilito su cifre ipotetiche.
Sponsornet: Nel settore giovanile investite?
Luciano Bonetti: Sì molto, nella nostra squadra di quest'anno abbiamo tre giocatrici che provengono dal settore giovanile, poi in altri club ci sono altre quattro giovani della Foppapedretti Bergamo. Abbiamo sempre creduto molto negli investimenti per il settore giovanile, e questo ci ha regalato tante soddisfazioni, una tra queste è stata la vittoria della nostra Under 18 sulla nazionale italiana, il giorno in cui abbiamo conquistato la Coppa dei Campioni e lo scudetto UNDER 14.

Sponsornet: Quanto è significativo questo investimento?
Luciano Bonetti: Circa 150 mila euro. Ma una buona parte è ricompensata dal prestito delle atlete alle altre squadre.

Sponsornet: Secondo lei, l'approdo della pallavolo, tra gli sport professionistici, che effetti avrebbe?
Luciano Bonetti: Alcuni sostengono che l’applicazione della legge sul professionismo sportivo implicherebbe l’incidenza elevata dei contributi sui contratti delle giocatrice. Questo è assolutamente vero, ma è anche vero che una gestione professionistica porterebbe un aumento del percepito degli attori dello spettacolo. Quindi a mio avviso gli effetti sarebbero positivi.

Sponsornet: Quindi secondo lei converrebbe rischiare di "fare il salto" perché comporterebbe darsi una strutturazione più professionale ed abbracciare una logica imprenditoriale vera?
Luciano Bonetti: Esattamente. La situazione attuale è diventata insostenibile. Le spiego: la Lega, essendo soggetta alla Federazione, non può incarnare uno spirito imprenditoriale, e questa è una grande pecca, poiché se si vuole sopravvivere, e lo si può fare solo rendendo il nostro prodotto maggiormente attraente, l’associazione dei professionisti dovrebbe disporre di manager in grado di fare business ed in grado di far valere la presenza del volley femminile sui diversi media.
Francesca Piccinini
Sponsornet: A proposito di scelte manageriali, in relazione alla cessione dei diritti televisivi, come valuta la presenza del volley femminile su Sky e non più alla Rai?
Luciano Bonetti: Purtroppo questa non è stata una scelta. Siamo stati costretti ad effettuare questo passaggio per mancanza di rispetto e di affidabilità da parte della rete nazionale italiana. Perciò abbiamo preferito una piattaforma, che sebbene fosse una pay tv e quindi sebbene ci garantisse una copertura inferiore, ci permettesse di veicolare il nostro prodotto in modo costante e qualitativamente elevato.

Sponsornet: Questo è vero. Ma poi accade che Sky offra 600 milioni di euro al campionato di calcio di Serie A, e poche briciole al volley. Secondo lei, c’è la possibilità di ridurre quest’enorme differenza tra il calcio e gli altri sport "minori".
Luciano Bonetti: Personalmente credo che attraverso un’azione di lobby la Lega potrebbe ottenere un aumento di valorizzazione del movimento di volley femminile nazionale. Le spiego, noi abbiamo in mano il pubblico femminile nazionale, che costituiscono le maggiori responsabili d’acquisto. Se la Lega facesse pressione sui media, mettendo in luce tutte le potenzialità del nostro mezzo, i risultati sarebbero eccezionali ed il volley femminile assumerebbe un valore economico ben diverso dalle "poche briciole" attuali.
chi è

Luciano Bonetti, nato a Bergamo nel 1948.
Nel 1975 ha conseguito la laurea di Ingegneria Elettronica e Civile presso il Politecnico di Milano. Nel 1976 ha iniziato la sua attività professionale entrando a far parte dell'organico della Foppa Pedretti nel settore produttivo,diventando, il Responsabile di produzione e direttore commerciale dell'Azienda. Dal 1981 al 1995 ha ricoperto la carica di Amministratore Unico della Foppa Pedretti S.r.l. continuando ad occuparsi della direzione commerciale. Dal '95 è Presidente del CdA "FOPPA PEDRETTI SpA" e Presidente del CdA della Plastikopolis SrL di Grumello del Monte, dal '97 è Presidente del CdA della Foppa Pedretti Technology SrL di Bolgare. Dal '99 è Presidente del CdA del "L'Albero delle Idee" e dal ‘04 Presidente del CdA della "Kasalinghi Italia SrL" di Grumello del Monte. Dal 2003 è Presidente del CdA della "Volley Bergamo SrL" di Bergamo.
 
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