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Con gli arbitri di basket per la gestione del risparmio Stampa E-mail
Giugno 2014
Intervista a Giovanni Brambilla ad AcomeA SGR
Giovanni Brambilla Giovanni Brambilla
ad AcomeA SGR

"il mondo del basket e i suoi arbitri ci sono sembrati molto vicini ai nostri principi, perché in entrambi i casi c'è bisogno di regole che vanno rispettate. L'arbitro bravo è colui che sbaglia meno, proprio come il bravo gestore finanziario... Penso che il potenziale sia enorme, visto la partecipazione del pubblico e la visibilità che si ha attraverso la televisione, gli organi di informazione e il web"
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Il caso della SGR AcomeA di Milano, è abbastanza atipico nel panorama delle sponsorizzazioni sportive, perché il loro brand è legato alla maglia degli arbitri dei campionati di pallacanestro maschili e femminili; ma anche perché non è consueto trovare i nomi delle società per la raccolta del risparmio, e della finanza in genere, investire nello sport per la propria comunicazione. Giovanni Brambilla, uno dei soci fondatori che, della giovane SGR di largo Donegani a Milano, ne è anche l'ad, ci fa capire, ancora una volta, come la gestione di una sponsorship sportiva, abbia bisogno di un tempo che vada oltre l'anno, di cura e di risorse dedicate se vuole utilizzarne in pieno i potenziali in termini di comunicazione e di relazioni. Oltre alla semplice constatazione che il mondo della pallacanestro, ultimamente spesso bistrattato dai media, offre tariffe ed opportunità di nicchia, che lo stesso calcio potrebbe far fatica assecondare.
Brambilla iniziamo a definire AcomeA: come nasce e quale mission è alla base della società?

Giovanni Brambilla: AcomeA è una SGR, con una trentina di dipendenti, che si muove su canali diversi rispetto a quelli abituali delle altre società. Innanzitutto è una realtà indipendente, che non ha alle spalle gruppi bancari e assicurativi, i cui quattro soci fondatori detengono l'80% della società. La nostra mission ci porta ad essere vicini al cliente finale. Noi sappiamo bene quello che abbiamo da offrire, la nostra storia e i risultati dei nostri prodotti parlano chiaro. Oggi, oltre al professionista e all'imprenditore che ha molti risparmi, offriamo servizi innovativi che puntano a semplificare la vita dei risparmiatori.

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Tra i prodotti che avete presentato al mondo dello sport, ricordiamo Gimme5

Giovanni Brambilla: Infatti, con il prodotto, la App Gimme5, abbiamo voluto dare un'opportunità a tutti, al pubblico degli spalti e a tutti coloro che ritenevano di non essere in grado di investire per il proprio futuro, l'opportunità di iniziare ad investire a partire da 5 euro. Infatti, attraverso la nostra presenza come sponsor del basket, vogliamo far sapere al mondo dello sport, ma non solo, che c'è una società che gestisce fondi di investimento seguendo principi trasparenti e semplici, che ha nel cliente la sua risorsa principale. Il nostro obiettivo è rendere la finanza uno strumento al servizio del risparmiatore e rendere il risparmiatore in grado di agire e scegliere nel suo interesse.

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AcomeA è lo sponsor di maglia degli arbitri di basket. Come nasce questa scelta?

Giovanni Brambilla: Precedentemente avevamo fatto qualche sponsorizzazione ma sempre su eventi specifici legati al mondo della cultura e circoscritti alla zona di Milano, fatta eccezione per qualche evento a Roma. L'idea di entrare nel mondo dello sport, con la scelta precisa del basket, è nata perché condividiamo i valori che guidano e fondano questo ambiente. Nel basket c'è una maggior cultura e una partecipazione di persone propense ad abbracciare i nostri principi.

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Arbitri Brambilla Nella pallacanestro avete trovato i famosi “valori” dello sport

Giovanni Brambilla: La scelta di essere sulla maglia arbitri va nella direzione di portare avanti i valori di lealtà, correttezza e trasparenza. Inoltre il mondo degli arbitri ci è sembrato molto vicino al nostro, perché in entrambi i casi c'è bisogno di regole che vanno rispettate. Strada facendo abbiamo trovato anche altre similitudini. Infatti l'arbitro bravo è colui che sbaglia meno, proprio come il bravo gestore finanziario. Il nostro servizio Gimme5 inoltre è totalmente aderente sia alle caratteristiche del pubblico che a quelle del gioco. Il basket è la base per veicolare valori di impatto sociale, non solo sportivo.

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Che considerazioni fate di questa esperienza?

Giovanni Brambilla: AcomeA, nonostante la lunga esperienza nel settore delle persone che ci lavorano, è un nome nuovo sul mercato e questa sponsorizzazione nel mondo dello sport è per noi totalmente nuova. Avevamo messo in preventivo tutta una serie di ostacoli e difficoltà e il fatto che il ritorno, almeno inizialmente, sarebbe stato soprattutto in termini di visibilità. Inoltre una sponsorizzazione della classe arbitrale, che spesso è vista dal pubblico come qualcosa di non proprio positivo, è più lenta in termini di ritorni per l'azienda sponsor. Abbiamo fatto grossi investimenti, e ci aspettiamo che la sponsorizzazione inizi a dare i suoi frutti. Da parte nostra ci sarà sempre più impegno e sforzo affinché ciò avvenga. Riteniamo la sponsorizzazione strategica, perché attraverso il pubblico del basket si possono esplorare nuove opportunità di comunicazione ed essere innovativi e trainanti per i valori trasmessi e per i canali utilizzati.

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Dunque grazie alla sponsorizzazione avete notato un aumento della visibilità del vostro brand

Giovanni Brambilla: In verità è più una questione di sensazione. Non abbiamo ancora delle misure, visto che non abbiamo fatto ancora studi di questo genere. Prima le persone, vedendo il nostro logo sulla maglia degli arbitri, si chiedevano chi fossimo. Oggi c'è la sensazione che la gente cominci a capire chi siamo, e nel mondo più vicino al basket inizia ad esserci un riconoscimento del marchio. Abbiamo anche sponsorizzato la Final Eight di Lega A, in cui abbiamo realizzato un concorso a premi “AnchetuinpartitA” con il motto “No Rules no Game”, grazie al quale i tifosi, che si iscrivevano al sito e lasciavano le proprie referenze, potevano essere sorteggiati e vincere l'opportunità di vedere la partita dalla panchina della propria squadra del cuore, con una maglia molto simile a quella degli arbitri. Il messaggio che abbiamo voluto veicolare AnchetuinpartitA è che in finanza come nello sport e nella vita occorrono: ”distinzione” dei ruoli e rispetto delle regole ma anche partecipazione attiva e spirito di squadra.

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I vostri referenti istituzionali, l'associazione degli arbitri e la Federazione, hanno fatto delle proposte circa le iniziative da poter mettere a punto per attivare il vostro investimento?

Giovanni Brambilla: Le proposte sono state poche, ma c'è stata molta disponibilità nel mettere a disposizione eventuali risorse, spazi e tempi per poter far delle iniziative. Ad esempio, abbiamo partecipato a tutti i raduni tecnici con gli arbitri, e abbiamo presentato loro proprio il Gimme5. Abbiamo dato un modulo da compilare, grazie al quale hanno partecipato a un contest. Su poco più di cinquecento arbitri hanno risposto in quattrocento circa. Naturalmente ora bisogna cercare di tradurli in clienti effettivi. Potenzialmente questa è una sponsorizzazione molto interessante, anche perché noi sappiamo quello che abbiamo da offrire. Nel mondo finanziario i nostri prodotti sono molto conosciuti, anche se non siamo simpatici a tutti visto che spesso andiamo contro il sistema, in quanto vediamo il cliente come risorsa centrale, contrariamente al resto del sistema.

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Di certo si sa che gestire al meglio una sponsorizzazione richiede un impegno aggiuntivo in termini di risorse economiche e professionali

Giovanni Brambilla: Il limite, per noi, è rappresentato dal fatto che ad oggi non abbiamo né la struttura né le risorse economiche per poter fare delle campagne molto più ampie. Dobbiamo sempre cercare di trovare l'iniziativa che ci dia il miglior ritorno con l'investimento più contenuto. Nel farlo, in ogni caso, siamo affiancati da un'agenzia e abbiamo anche una struttura interna di cinque persone più il nostro presidente che lavorano solo sulla comunicazione.

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Soci Brambilla Naturalmente utilizzerete anche il web. Invece, questa sponsorizzazione, quanto incide sul budget di comunicazione?

Giovanni Brambilla: La comunicazione sul web per noi è fondamentale. Nonostante, rispetto ad altre SGR presenti sul mercato, la nostra società sia una delle più piccole, siamo i più attivi sui social media e il nostro standing è riconosciuto da un pubblico molto ampio. Il web è il canale giusto per chi vuole essere veramente trasparente e aperto. Siamo presenti anche sul sito della Federazione tramite un banner. Dal punto di vista economico, l'affiancamento alla maglia degli arbitri di basket, incide per il 25% del budget di comunicazione. Se si includono le varie iniziative saliamo oltre il 30%.

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Concludendo, Brambilla si sarà fatto un'idea su quale sia il rapporto costo-qualità della sponsorizzazione, considerato che se utilizzata al meglio può avere un valore considerevole?

Giovanni Brambilla: È difficile rispondere a questa domanda. Essendo la prima volta che facciamo una sponsorizzazione del genere, non abbiamo dei parametri di riferimento precisi. Inoltre non è facile quantificare quanto si riesce a convertire per il semplice fatto di essere sponsor della maglia degli arbitri. Condivido, però, che il potenziale sia enorme, visto la partecipazione del pubblico e la visibilità che si ha attraverso la televisione, gli organi di informazione e il web.

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Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

Giovanni Brambilla laureato all'Università di Pavia, dove ha conseguito anche un Master in Finanza, matura l'esperienza di gestore azionario nell'area Pacifico e successivamente nel settore beni di consumo presso il Gruppo RAS.
A partire dal 2000 fa parte del team di Anima SGR dove ricopre la carica di responsabile dei mercati azionari area Pacifico e Paesi Emergenti. Nel 2010 fonda AcomeA SGR, divenendone l'ad.
 
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