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In tribuna al Meazza per il b2b delle case di lusso Stampa E-mail
Marzo 2011
Intervista a Oscar Pittini Presidente Héra Immobili
Oscar Pittini Oscar Pittini
Presidente Héra Immobili

"Abbiamo capito che non era più necessario investire per ottenere la visibilità di un led in prima fila allo stadio, ma per poter fare attività di b2b... Possiamo affermare che, per il 50%, crediamo di aver già ottenuto il ritorno sull'investimento in comunicazione fatto, grazie a tutti i nuovi contatti che hanno generato fatturato"
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Per investire in un club di calcio, non per ottenere visibilità ma per coltivare relazioni, è sufficiente acquisire il diritto all'ospitalità dei propri stakeholders, presso i palchi o gli sky box che uno stadio moderno dovrebbe offrire. È l'esperienza maturata dal Gruppo Pittini, con il marchio Héra Immobili, attraverso la sponsorizzazione del club del triplete, scelto per passione, ma anche per affinità di business, dal suo giovane ed intraprendente presidente. Oscar Pittini, bergamasco d'origine e milanese d'adozione, in poco più di una decina d'anni ha creato un gruppo nell'immobiliare da circa 80 milioni di euro di patrimonio, e con le stesse idee chiare con cui sta pianificando lo sviluppo della presenza all'estero, ha capito come l'acquisto del palco con i posti riservati in tribuna alle partite dell'Inter, gli offrisse delle importanti opportunità di relazioni e quindi di business.
Come e quando è nata Héra Immobili?

Oscar Pittini: È nata a Bergamo nel 1999 come società uninominale dedicata esclusivamente alle intermediazioni immobiliari. Successivamente si è concretizzato il progetto di creare una holding "a cascata" che fosse cioè specializzata nei vari business del settore come la divisione corporate, il retail ed il mercato internazionale; abbiamo infatti uffici a Mosca e ne stiamo aprendo a Pechino, Monaco di Baviera e Girona. Inoltre siamo proprietari delle aree che sviluppiamo. Abbiamo un portafoglio immobili del valore di 70 milioni di euro che però stiamo dismettendo per dedicarci intensamente al mercato milanese della seconda casa, che è stato il nostro principale business in passato. Poi ci sono le operazioni che seguiamo in Liguria, a San Vincent, in Sardegna e al Lago di Garda, tutte dedicate al mercato turistico. Oggi la holding ha un capitale di 1 milione di euro interamente versato ed è stato deliberato un aumento di capitale fino a 3 milioni. Questo perché vogliamo continuare a dare un segnale forte al sistema finanziario, avendo un'equity nelle nostre operazioni del 40-50%. Questa è stata un'arma che alla lunga ci ha premiato.

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Perché per allargare l'orizzonte dei suoi stakeholder ha puntato, ormai da tre anni, all'FC Internazionale?

Oscar Pittini: Innanzitutto perché l'Inter ha una larga clientela appartenente al settore immobiliare. Abbiamo notato che i principali imprenditori nel settore immobiliare sono interisti. Così come vediamo, ad esempio, che un buon numero di costruttori seguono Juventus ed Atalanta, quindi non investitori ai quali noi troviamo dei partner.

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Che tipo di accordo prevede l'affiancamento al club nerazzurro?

Oscar Pittini: L'esperienza con l'Inter è giunta al terzo anno. Per i primi due, con Publitalia, abbiamo stretto un accordo di sponsorizzazione. Terminato il contratto con Publitalia, da quest'anno, direttamente con la società godiamo di pacchetti di benefit che ci permettono di orientare meglio i nostri obiettivi.

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In che modo?

Oscar Pittini: Abbiamo capito che non era più necessario investire per ottenere la visibilità di un led in prima fila allo stadio, ma per poter fare attività di b2b, portare i clienti a vedere le partite e coltivare nuove relazioni proficue per il nostro business. Inoltre abbiamo stretto un buon rapporto d'amicizia con l'A.D. dell'Inter.

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Prima dell'Inter, siete stati sponsor della Foppapedretti Volley Bergamo. Quali differenze sostanziali avete riscontrato in termini di risultati di comunicazione?

Oscar Pittini: Il nostro esordio nello sport è stato proprio con la pallavolo, 5-6 anni fa: si trattava di un pubblico diversissimo, una tifoseria molto più locale e il nostro logo sulla maglia era accostato a quello di tante altre aziende. Con l'Inter il riscontro più evidente l'abbiamo ottenuto dal mercato estero: il brand del club è ancora più noto fuori dai confini italiani. La popolarità di Mouriho in questi ultimi anni ha sicuramente influito.

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Héra stadio Ad ogni sponsorizzazione dovrebbero seguire sempre attività di comunicazione collaterali alle quali spesso il club collabora attraverso il lavoro di proprie agenzie partner. Non sempre è così. Qual è stata la vostra esperienza?

Oscar Pittini: Publitalia sotto questi aspetti si è attivata molto bene e per questo la ringraziamo. Ma allo stesso tempo abbiamo potuto notare la differenza tra l'approccio del Milan e quello dell'Inter alle attività di b2b, marketing e comunicazione. Gli sponsor dell'Inter sono molto meno attratti dall'organizzazione di eventi che possano creare opportunità di business. Invece per noi durante le partite più importanti è fondamentale attivare relazioni con i nostri clienti internazionali, ed invitiamo quelli potenziali fino ad abbracciare rapporti ex novo. Tutto questo grazie all'acquisizione dei diritti del palchetto allo stadio.

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Che percentuale del fatturato investe Hèra in comunicazione? Quanto incide la sponsorizzazione sul budget di comunicazione annua?

Oscar Pittini: La percentuale del budget che investiamo in comunicazione è circa il 30% del fatturato; di questa quota la sponsorizzazione rappresenta circa il 5%, inferiore rispetto agli anni passati. Con l'acquisizione del palchetto siamo rientrati nelle percentuali "fisiologiche" di un'azienda. Per due anni l'impegno con l'Inter è stato davvero molto elevato, ma comunque senza mai intaccare le attività degli altri nostri mezzi di comunicazione, come il Sole 24 ore ed internet. Tuttavia possiamo affermare che, per il 50%, crediamo di aver già ottenuto il ritorno sull'investimento in comunicazione fatto, grazie a tutti i nuovi contatti che hanno generato fatturato, ed alle operazioni di consulenza finanziaria nate "in trasferta".

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Intervista curata da Bianca Angrisani

chi è

Oscar Pittini nel 1989 intraprende l’attività presso la società "Studio Casa".
Nel '99 a soli 28 anni diventa amministratore unico della società "Studio casa Bergamo S.r.l." dove confluiscono le attività della Valle Seriana, Sardegna, Liguria e della Costa Azzurra.
Dopo alcuni sviluppi in azienda nel 2001 ha creato una società uni-personale denominata Hera Immobiliare, che si occupava del mercato immobiliare bergamasco.
Nel 2002 nasce la Pittini Group Italia, che sin da subito si pone sul mercato con un capitale di € 90.000 e la società commerciale € 80.000.
Nella holding vengono confluiti immobili al fine di procedere alla patrimonializzazione della società stessa.
Nel 2004 viene acquistata la sede di Bergamo in una posizione strategica accanto all’aeroporto per gestire tutte le fasi di analisi e commercializzazione del gruppo.
azienda

Héra International Real Estate è una realtà di successo nel ramo immobiliare, fondata dall’imprenditore Oscar Pittini.
Un impegno che in pochi anni ha portato il Gruppo ad una posizione di prestigio sul piano internazionale, differenziando la propria attività su molteplici fronti e ampliando le opportunità di crescita con particolare riferimento al top trading, turismo e immobili di lusso. Héra International Real Estate differenzia la propria attività in tre divisioni, ognuna delle quali vanta esperienze e professionalità di altissimo livello per garantire soluzioni mirate e in linea con specifiche esigenze: Héra Top Trading, Héra Retail ed Héra In The World. Per Héra valori aziendali e umani coincidono perfettamente, attraverso il supporto ad iniziative di solidarietà in collaborazione con importanti realtà e associazioni. A questo proposito Héra vanta una consolidata collaborazione con Cesvi per il centro "Spazio Casa Viva", programma di educazione integrale per i bambini e i ragazzi della favela di Manguinhos a Rio de Janeiro, istituito nel 2006 Per quanto concerne l’ambito sportivo Héra crede fortemente nelle sponsorizzazioni e attività di co-branding. Tra le più importanti partnership si segnala la consolidata collaborazione con Inter F.C., attiva a partire dal campionato 2008-2009.
 
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