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Le ali dello sceicco sulla maglia del diavolo Stampa E-mail
Ottobre 2010
Intervista a Massimo Massini Direttore Generale di Emirates Italia
Massimo Massini MASSIMO MASSINI
Direttore Generale Emirates Italia


"Noi di Emirates abbiamo esclusivamente l’interesse di legare il nostro nome a marchi importanti per un ritorno di visibilità, ed il Milan è una delle società ad avere più tifosi al mondo. Quando sono venuti a Dubai per una tournée hanno suscitato un interesse incredibile"
Sessanta milioni di euro in cinque anni, oltre gli incentivi sui risultati, è il budget più alto in Italia per una sponsorizzazione di maglia.
È sì per "il club più titolato al mondo" ma è anche dovuto ad un marchio, Fly Emirates, che rappresenta un paese (Dubai) ed un’area economica (Emirati Arabi Uniti), che negli ultimi anni sono protagonisti di una serie di forti investimenti e, in sponsorizzazioni e, in acquisizione degli stessi club nel vecchio continente.
L’accordo con il Milan è stata curato dal direttore generale Italia e Sud Europa Massimo Massini, che abbiamo incontrato nella sede milanese di Foro Bonaparte proprio alla vigilia della presentazione della nuova maglia rossonera.

Emirates si dedica alla sponsorizzazione da più di vent’anni, non solo negli Emirati Arabi Uniti ma in tutto il mondo. Perché avete scelto di legare il vostro nome al mondo del calcio e in particolare all’ A.C. Milan?

Massimo Massini: Emirates, fin dalla nascita è stata “attratta” dal mondo dello sport. Abbiamo iniziato dalla motonautica sponsorizzando il team Victory, per poi allargare il nostro business al cricket, al rugby e al calcio che è uno degli sport più seguiti al mondo. La prima squadra a portare il nostro nome sulla maglia è stata il Chelsea, poi è stata la volta dell’Arsenal il cui nuovo stadio è stato chiamato Emirates Stadium, ancora l’Amburgo e il Paris St. Germain. Naturalmente noi investiamo in quei paesi che hanno una certa rilevanza e l’Italia già dallo scorso anno ha 5 voli al giorno verso gli Emirati Arabi Uniti. Per quanto riguarda il Milan parliamo di un accordo con un importante club fatto prima di tutto da uomini che sanno far bene il loro mestiere: ci siamo incontrati tempo prima per la sponsorizzazione di terza fascia, poi siamo diventati Top sponsor e quindi appena saputo della prossimità della scadenza del contratto del precedente main sponsor, abbiamo avanzato la nostra proposta. Con Galliani ci siamo detti che era destino che ciò accadesse.

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Detta così sembra un’operazione pensata per tempo, che non prelude all’ ipotesi di un ingresso finanziario nel capitale dell’AC Milan:

Massimo Massini: I fatti mi hanno dato ragione quando tre anni fa già smentivo. Certo se poi la proprietà del Milan tratta con Dubai… questo non posso certo saperlo! Noi di Emirates abbiamo esclusivamente l’interesse di legare il nostro nome a marchi importanti per un ritorno di visibilità, ed il Milan è una delle società ad avere più tifosi al mondo. Quando sono venuti a Dubai per una tournée hanno suscitato un interesse incredibile.

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Considerando la presenza sulle maglie dei grandi club in Europa, oltre il naming dello stadio londinese dell’Arsenal, appare una strategia focalizzata sul calcio: non c’è spazio per gli altri sport per esprimere l’internazionalità del brand?

Massimo Massini: Non è detto che non lo si faccia già, in ogni nazione si cerca di affiancare gli sport più importanti per quel paese: ad esempio abbiamo legato il nostro marchio al rugby attraverso la sponsorizzazione della nazionale Inglese e delle Samoa; alla vela, con l’Emirates Team New Zeland, trionfatrice della Louis Vuitton Cup; al cricket dove abbiamo contratti di sponsorizzazioni con due squadre inglesi ed una indiana. Ancora siamo main sponsor di una squadra australiana di football.

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Massimo Massini: Non è detto che non ci si stiamo pensando. E’ però una scelta che va ponderata bene.

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Come gestite le opportunità offerte dalla sponsorizzazione del Milan, con una vostra organizzazione interna?

Massimo Massini: Abbiamo la nostra squadra marketing tra Milano e Roma, che si coordina con l’ufficio stampa guidato da Piero Zecchini che pianifica le opportune iniziative verso il pubblico degli sportivi, ma anche verso le altre aziende sponsor per lo studio di possibili sinergie.

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Sinergie che emergono anche dal network delle altre sponsorizzazioni europee?

Massimo Massini: Certo avviamo degli scambi di opportunità, ad esempio rispetto alle esigenze di relazione con alcuni clienti che manifestano il desiderio di essere presenti agli incontri all’estero.

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Sulle aspettative della sponsorizzazione avete un piano commerciale di rientro?

Massimo Massini: C’è un budget di previsione considerando che è un investimento a medio termine, che c’è un’importante ritorno di immagine e visibilità, ma anche che le opportunità di incremento del business si costruiranno a partire da oggi, come, ad esempio, lo sviluppo di pacchetti in co-marketing con alcuni sponsor del Milan.

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chi È

Massimo Massini copre la carica di Direttore Generale di Emirates Italia, Penisola Iberica e Stati dell’ex Rep. Jugoslava dal 2001. La sua carriera in Emirates è iniziata nel '92 come Vice Responsabile dello scalo di Roma Fiumicino, ruolo che ha ricoperto fino al ‘96, quando è diventato Direttore di Scalo di Roma Fiumicino ed di Milano Malpensa. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile degli scali italiani dal ‘96 al 2001. Massini ha maturato una notevole esperienza nel settore del trasporto aereo, in cui ha esordito nel ‘81. Ha iniziato infatti il suo percorso professionale nel mondo delle compagnie aeree già giovanissimo, durante gli anni dell’Università, presso la compagnia di bandiera australiana Qantas. Lentamente e grazie agli studi in Economia e Commercio ha avuto la possibilità di esordire nel reparto finance e poi in aeroporto. Nel 2009 Massimo Massini è stato nominato Presidente di IBAR. Dallo scorso Luglio è invece Vice-Presidente della FAIRO. Ha ricevuto a Milano il Premio Excellent 2010 prestigioso riconoscimento per gli operatori del Turismo e della promozione del Made in Italy nel mondo. Per quello che riguarda il fatturato ha portato Emirates Italia da fanalino di coda in Europa al “podio” occupando al momento il terzo posto.
azienda

Fly Emirates è una compagnia aerea che nasce nel 1979. Arriva in Italia, però, solo nel 1992, aprendo il collegamento Roma Fiumicino-Dubai.
È nel 2000 che la compagnia espande la presenza in Italia, aprendo il collegamento Milano Malpensa-Dubai. Nel 2001 Emirates diventa competitiva sul territorio nazionale ed incrementa il numero dei voli da 3 a 7 voli alla settimana.
Nel 2002 Emirates celebra il 10° Anniversario in Italia, registrando un costante incremento del traffico italiano, decuplicando - in 10 anni - le cifre da 5.700 passeggeri nel 1992, a 56.000 nel 2002. Nel 2004 Emirates si aggiudica per la seconda volta il Marco Polo Award, l‘Oscar Italiano del turismo assegnato dagli operatori del settore, come migliore compagnia aerea. Fly Emirates lancia un nuovo servizio per i propri Clienti: il check-in online. È nel 2006 che diventa Partner Ufficiale della FIFA, firmando un contratto fino al 2012, diventando così uno dei principali sponsor della FIFA World Cup. Emirates si aggiudica il Bit Tourism Award 2007, l’Oscar del turismo italiano, come “Miglior compagnia aerea”, a conferma dell’impegno e dell’attenzione che Emirates dedica ai servizi offerti ai propri viaggiatori. Nello stesso anno diventa Top Sponsor Istituzionale dell’AC Milan fino alla stagione 2009- 2010. Nel 2010 Emirates è la prima compagnia a far atterrare in Italia con un volo passeggeri proveniente da Dubai.
 
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