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Le scommesse IZI Play: unico marchio, Genoa e Virtus Stampa E-mail
Gennaio 2011
Intervista a Fabio Schiavolin Amministratore Delegato Cogetech (IZI Play)
Fabio Schiavolin

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Fabio Schiavolin
Amministratore Delegato Cogetech (IZI Play)


"L'idea è quella di ricreare anche un'esperienza di gioco diversa da quella che oggi il giocatore è abituato a vivere: cerchiamo di svolgere tutte le attività sotto un unico marchio, all'interno dei nostri punti vendita o sulla nostra piattaforma online"
leggi chi è | azienda
Con IZI Play assistiamo alla nascita di un nuovo brand per i giochi delle scommesse con una nuova filosofia di derivazione americana, che si affaccia per la prima volta sul mercato del betting italiano iniziando proprio con una doppia sponsorizzazione sportiva di maglia: Genoa e Virtus Bologna.
Le scommesse sportive rappresentano il 10% del totale giocato dagli italiani, ma la presenza di molti brand del betting come sponsor, dimostra come lo sport sia sicuramente un media di forte facilitazione per la notorietà di un brand. Ce lo conferma proprio la scelta operata quest'anno dalla Società Cogetech, titolare del marchio IZI PLAY. Scelta che ascoltiamo dalle parole dell'AD Fabio Schiavolin, incontrato nella sede amministrativa milanese di piazza della Repubblica.
Come nasce la società Cogetech?

Fabio Schiavolin: Nasce nel 2004 dall'iniziativa di un gruppo di imprenditori, me compreso, che ha colto l'occasione di un bando di gara dei Monopoli di Stato per la messa in rete, gestione e controllo delle NewSlot.
Oggi siamo presenti in maniera capillare sul territorio mediante una rete commerciale costituita da oltre 16.000 pubblici esercizi in tutta Italia, isole comprese, con più di 40.000 apparecchi da intrattenimento collegati e attraverso una rete di 200 punti vendita diretti (con i Marchi IZIPlay™ e MisterToto™).
Parallelamente abbiamo sviluppato i siti www.iziplay.it, www.mistertoto.it e www.powerpoker.it attraverso i quali raccogliamo scommesse sportive, ippiche, gratta e vinci, poker e a breve bingo online.
A livello societario, fino al 2006, abbiamo avuto come partner l'azienda americana Gtech, poi uscita ed acquisita da Lottomatica, mentre nel 2009 sono entrati due fondi di private equity, Orlando Italy e Investindustrial, che hanno apportato risorse per circa 100 milioni di euro.
Attualmente la società è controllata al 70% dai due fondi, ed al 30% da noi soci fondatori.

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E il marchio Iziplay?

Fabio Schiavolin: A maggio del 2010 abbiamo pensato di razionalizzare i diversi brand della società in un unico marchio. Nasce così IziPlay, il nuovo umbrella brand che identifica l'offerta integrata di gioco di Cogetech.
Questa scelta è stata preceduta, nel maggio 2009, dall'acquisizione delle attività italiane di Ladbrokes, operatore inglese di scommesse.
Grazie a questa operazione abbiamo creato una rete di oltre 200 punti vendita, a cui se ne aggiungono altri 100 per le installazioni delle videolotterie. Nell'ottica di convergenza sopra enunciata, anche tutta la rete fisica di Cogetech adotterà l'insegna Iziplay.

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Qual è il vostro obiettivo di fondo?

Fabio Schiavolin: Il nostro obiettivo è quello di portare i consumatori a riconoscere un unico spazio, sia virtuale sia fisico, in cui trovare tutti i prodotti in termini di gioco. L'idea è quella di ricreare anche un'esperienza di gioco diversa da quella che oggi il giocatore è abituato a vivere: cerchiamo di svolgere tutte le attività sotto un unico marchio, all'interno dei nostri punti vendita o sulla nostra piattaforma online. È un esperimento in linea con quello che sta avvenendo a livello internazionale: si punta a fare convergenza tra i vari prodotti e tra le varie piattaforme. Insomma, piuttosto che il singolo prodotto, il giocatore segue il marchio.

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Virtus Bologna Da qui il problema di comunicare brand e progetto agli utenti finali.

Fabio Schiavolin: Sì e ci siamo affidati anche al marketing sportivo, che già ci ha visto impegnati lo scorso anno con il marchio MisterToto, con la Virtus nel basket, ma anche nel beach volley e nel GP2 di motociclismo. Quest'anno abbiamo deciso di concentrarci sul calcio e sul basket: siamo main sponsor del Genoa e co-sponsor della Virtus Bologna.

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Perchè la scelta del Genoa?

Fabio Schiavolin: La scelta è legata sia al budget sia alla presenza territoriale: abbiamo 10 punti vendita in città e abbiamo voluto sfruttare la nostra capacità di penetrazione nel territorio. Ciò è avvenuto con l'attività di sponsorizzazione e con eventi organizzati insieme al club. Abbiamo sostenuto anche attività benefiche, appoggiate dal Genoa calcio nella propria città e dalle attività che Cogetech supporta da anni, Telethon e Care & Share. A fine gennaio partirà una campagna di comunicazione sulle reti generaliste, perchè l'attività di sponsorizzazione sportiva fine a se stessa non avrebbe un grande risultato se non fosse supportata da attività collaterali.

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Quanto investite in comunicazione e quanto conta Internet?

Fabio Schiavolin: Quest'anno siamo al 5% sul fatturato netto; il 30% di quest'ultimo sono sponsorizzazioni; il resto è media. Internet incide per il 15%: puntiamo sull'affiliazione, sui blog, sui forum e sui social networks.

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State attivando iniziative anche negli stadi?

Fabio Schiavolin: Nello stadio Marassi stiamo attivando un punto vendita Iziplay e stiamo studiando e valutando attività di supporto per il resto del campionato.

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Chi è il vostro utente medio? Si mostra sensibile alla sponsorizzazione sportiva?

Fabio Schiavolin: Sulla parte online, la fascia d'età è quella dai 18 ai 50 anni, maschi. Sulla parte offline, stiamo registrando un gradimento anche da parte del pubblico femminile, grazie alle videolotterie.
Per le scommesse sportive l'utente professionale è per definizione infedele. Stiamo cercando di ampliare il portafoglio di clienti, aggiungendo utenti meno professionali, che scommettano per divertimento.

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Come misurate i ritorni delle campagne?

Fabio Schiavolin: Sull'online ci sono strumenti di tracking delle campagne promozionali, dei bonus, delle attività media; sulla parte offline, invece, in concomitanza con le attività di marketing territoriale, vengono misurati gli incrementi di volumi registrati dal punto vendita. Fino ad ora con un paio di esperimenti in questo format di comunicazione territoriale, abbiamo ottenuto degli incrementi superiori al 50% del volume.

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Come affronta Cogetech la questione legata alle presenze illegali nel mercato dei giochi?

Fabio Schiavolin: Nasciamo grazie a una concessione dell'amministrazione dei Monopoli di Stato e conosciamo la proposizione sul territorio di modelli di business illegali. L'aspetto su cui puntiamo è quello di una corretta comunicazione al consumatore: bisogna renderlo consapevole dell'approccio giusto verso il gioco regolare.

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E poi ci sono i ritorni per gli scommettitori.

Fabio Schiavolin: L'offerta è abbastanza allineata: non siamo lontani da ciò che offre un operatore irregolare. Quest'ultimo, di certo, non avendo obblighi fiscali nel nostro paese, ha costi minori, che consentono di essere più capillare sul territorio, offrendo anche palinsesti di gioco liberi. L'amministrazione dei Monopoli di Stato, però, ha ampliato il palinsesto degli eventi giocabili.

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Quanto restituite al giocatore?

Fabio Schiavolin: In media il payout (ossia quanto torna al giocatore in vincita) si avvicina all'80%; con i casinò online arriveremo sopra al 95%.

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chi è

Fabio Schiavolin è Amministratore Delegato e Direttore generale (dal 2004 ad Oggi).
Esperienze precedenti nel settore sono stati come Amministratore Delegato BDC Srl, dal 2002 al 2004. Presso la Cirsa Business Corporation ha ricoperto vari ruoli sino a Direttore di Divisione, carriera iniziata nell'azienda dal 1996 al 2002.
Laureato presso l'Università degli Studi di Bologna in Economia ad indirizzo Aziendale, 1996 ha preso un master alla Johnson Graduate School of Management Cornell University, Ithaca NY - U.S.A EDP nel 1999.
azienda

Cogetech S.p.A. è una Società nata nel luglio del 2004 il cui capitale sociale, 10 milioni di euro i.v, dal settembre 2006, è interamente detenuto da Cogemat S.p.A., holding controllata al 70% da OI GAMES 2 (costituita pariteticamente dai Fondi di Private Equity Orlando Italy e Investindustrial) ed al 30% dai Soci Fondatori.
Cogetech è presente in modo capillare su tutto il territorio italiano, isole comprese, mediante una rete commerciale costituita da 15.000 pubblici esercizi con più di 40.000 apparecchi da intrattenimento (New Slot) collegati.
La Rete di raccolta di scommesse ippiche e sportive, con i marchi IZI Play™ e MisterToto™ è composta da 200 punti vendita diretti.
Cogetech, a settembre 2010, ha ottenuto il collaudo definitivo dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per la gestione della piattaforma per le VideoLotterie (VLT).
In collaborazione con i partner tecnologici Aristocrat e WMS, Cogetech, attraverso il suo nuovo marchio IZI Play™ è pronta a gestire una rete composta da 5.200 VLT.
 
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