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Quando la sponsorizzazione è mirata ma ben visibile Stampa E-mail
Novembre 2009
Intervista a Elisabetta Pesce Responsabile Marketing e Comunicazione in Daihatsu Italia
Elisabetta Pesce ELISABETTA PESCE
Responsabile Marketing e Comunicazione in Daihatsu Italia
Sponsornet: La vostra casa automobilistica giapponese, ha un livello di vendite in Italia di nicchia, eppure riesce ad avere una discreta visibilità ed anche quest’anno è ancora il 2° sponsor di maglia dell’Atalanta: come è nato il rapporto di sponsorizzazione?
Elisabetta Pesce: Tutto nasce da una comunanza di obiettivi: il goal per una squadra calcistica diventa per un’azienda il raggiungimento di un obiettivo di vendita. All’inizio del 2007 con il raggiungimento della prima posizione tra gli importatori Daihatsu in Europa abbiamo deciso di legare la nostra immagine al mondo del calcio con cui condividiamo la strategia di un lavoro di squadra per conquistare posizione sul mercato.

Sponsornet: Da quanto tempo Daihatsu si occupa di sponsorizzazione sportiva? Perchè privilegiate un club della provincia settentrionale?
Elisabetta Pesce: Il legame con l’Atalanta è partito proprio nel 2007 anno in cui festeggiavamo entrambe il centenario e con questa squadra condividiamo ovviamente anche la territorialità infatti ci separano pochi chilometri.

Sponsornet: Come vi orientate nella definizione budget che destinate alla comunicazione e in particolare alle sponsorizzazioni?
Elisabetta Pesce: Ovviamente il budget destinato sia alla comunicazione che alle attività di sponsorizzazioni variano di anno in anno in funzione delle strategie di vendita e dei risultati stessi. Noi cerchiamo di mantenere una certa proporzione di tali spese con lo share di mercato.

Sponsornet: Quali iniziative realizzate a supporto delle sponsorizzazioni e quali strumenti di valutazione utilizzate? Vi appoggiate ad agenzie esterne?
Elisabetta Pesce: Oltre alle attività publi - redazionali, manteniamo viva la comunicazione tra noi e la squadra in modo da creare elementi di visibilità per il nostro target di riferimento. In particolare sia la dirigenza che alcuni calciatori hanno le nostre auto in dotazione e ciò consente una chiara connessione tra i due brand. Inoltre crediamo che la forte presenza del marchio sui pannelli a bordo campo rappresenti una vetrina e motivo di crescita della nostra brand-awareness. Circa la valutazione, sappiamo della presenza di società specializzate in grado misurare l’esposizione e la valorizzare della presenza del marchio, ma al momento preferiamo procedere con le elaborazioni dei nostri uffici.

Sponsornet: Decisioni relative a tali attività sono prese in modo indipendente dalla Daihatsu Italia?
Elisabetta Pesce: Sì, sono valutazioni fatte all’interno dell’azienda tra l’ufficio marketing e la presidenza, come la scelta per quest’anno di pianificare una presenza pubblicitaria negli impianti a bordo campo anche nello stadio di Genova per le partite della Sampdoria.
Sponsornet: Ci può indicare attività recenti legate alla sponsorizzazione sportiva in altri sport?
Elisabetta Pesce: Volley e vela. E' questa l'ultima declinazione sportiva del marchio Daihatsu. Le ultime case-history riguardano il volley, dove la CAMA TRANI sarà sponsorizzata dal logo della casa automobilistica (grazie al supporto della concessionaria locale) e lo stesso è avvenuto a Ravenna, dove il punto Daicar ha lanciato il progetto "Sei una Diva Sailing team", personalizzando un 44 piedi utilizzato in diverse regate da competizione (su una di queste ha partecipato anche il più forte velista tricolore da match race: il triestino Vasco Vascotto).
Daihatsu Italia
Sponsornet: Nel 2009 il marchio nipponico ha dato il nome al Campionato Europeo Enduro, prendendo proprio il naming “Daihatsu European Enduro Championship”.
Elisabetta Pesce: Certo, il marchio della casa costruttrice giapponese è comparso ovunque. Dalle targhe porta numero agli archi gonfiabili, dai fettucciati delle speciali ai gazebo. E Daihatsu Terios sarà la “Safety Car” al servizio dell’organizzazione, per coordinare tutta la macchina logistica del Campionato Europeo. Inoltre abbiamo confermato il ruolo di main sponsor negli Assoluti d’Italia e la partnership con la Federazione Motociclistica Italiana. Tra l’altro nelle finali del 20 settembre DAIHATSU TERIOS TEAM è tornato sul trono europeo dell’Enduro nelle gare tenute in provincia di Arezzo; mentre è diventato vice campione italiano a squadre, al termine della quinta prova dei Campionati Assoluti d’Italia Enduro disputata il 26 e il 27 settembre a Città di Castello in Umbria.

Sponsornet: Qual’è il livello di soddisfazione o le sensazioni che ricavate dall’esperienza di affiancamento del vostro brand agli eventi sportivi?
Elisabetta Pesce: Riceviamo vari segnali di riconoscimento del nostro brand dai nuovi frequentatori delle nostre concessionarie: sia dal pubblico giovane appassionato di moto e sia dai tifosi atalantini che si avvicinano anche direttamente alla nostra sede bergamasca.
chi è

Elisabetta Pesce, quarantasettenne di Novara e madre di due figli, un passato da responsabile Relazioni Pubbliche presso l' agenzia di Pubblicità DWA a Torino. Dal 1995 in Daihatsu Italia come Responsabile Marketing e Comunicazione.
azienda

DAIHATSU ITALIA nasce inizialmente come DPS Daihatsu Parts Service nata nel Novembre del 1994 dalla fusione di due società una italiana e una giapponese. L'attività della DPS parte con l'importazione dei ricambi per l'Italia e, nel Luglio del 1996, comincia l'importazione delle auto con il modello Feroza 4WD. Nel 2006 Daihatsu ha venduto in tutto il mondo 951.000 vetture, 620.000 veicoli in Giappone, e 331.000 nel resto del mondo. E’ così interessante notare il dato delle vendite di Daihatsu Italia, che mostra una crescita del 62%, dalle 6.152 unità vendute dal 2005 alle 10.000 del 2006, ma se consideriamo anche le immatricolazioni del 2008 pari a 17.000, si ha conferma del notevole salto avendo iniziato con un livello delle stesse nel 1996 di sole 509 unità. Con Daihatsu Italia incontriamo l’esperienza di sponsorizzazioni sportive di una realtà aziendale di non grandi dimensioni, che tuttavia riesce a crescere anche grazie ad alcune scelte di affiancamenti mirati con comunità sportive di nicchia ma ben visibili a livello nazionale.
 
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