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Quando sponsorizzare stimola la comunicazione Stampa E-mail
Febbraio 2014
Intervista a Giuliano Macripò Presidente & C.E.O Italia dell'Azienda Q.Bell Tecnology
Giuliano Macripò Giuliano Macripò, Pres. & C.E.O Italia dell'Azienda Q.Bell Tecnology

"L'attività di sponsorizzazione di una squadra vincente come l'Udinese sta producendo risultati maggiori di quelli che avevamo previsto. La nostra presenza nel mercato di riferimento è cresciuta di importanza e il cliente finale ha una percezione dei nostri prodotti differente, improntata maggiormente sulla qualità"
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Normalmente siamo abituati ad incontrare aziende dove la variabile legata alla quota che la sponsorizzazione occupa all'interno del mix di comunicazione è abbastanza alta e dipende molto dalla tipologia di consumatore finale. In questo senso, Q.Bell rappresenta una novità visto che non era un'azienda avvezza alla comunicazione, essendo anche una start up che si rivolgeva soprattutto ai rivenditori, e si è trovata a fare un percorso al contrario. Grazie, infatti, alla sponsorizzazione dell'Udinese calcio, ha capito l'importanza di comunicare, aumentando così la percezione che il cliente finale ha sui suoi prodotti.
Abbiamo parlato appunto di questo con il Presidente e C.E.O. di Q.Bell, Giuliano Macripò, il quale ci ha illustrato i benefici raggiunti grazie alla sponsorizzazione dell'Udinese calcio che ha stimolato anche il potenziamento dell'organigramma aziendale dal punto di vista della comunicazione e dell'advertising.
Quali sono le origini dell'azienda Q. Bell? Nasce da una pregressa esperienza industriale?

Giuliano Macripò: La nostra azienda ha sede in Italia, dove ci occupiamo della realizzazione dell'intero processo industriale: dalla fase di ricerca e sviluppo fino alla commercializzazione dei prodotti. Solo una parte della produzione viene realizzata dal nostro partner cinese che è il terzo produttore al mondo di monitor Tv LCD. Tutti i soci, me compreso, hanno già avuto esperienze nel settore industriale, e nel 2002, avendo intuito che il mercato delle Tv ed in particolare dei Monitor LCD avrebbe avuto una crescita esponenziale in termini di volume e diffusione, abbiamo deciso di investire in questo settore. E' stata un'ottima decisione considerati i risultati raggiunti finora.

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Quali sono stati i risultati in termini di volume di affari e quante le persone occupate?

Giuliano Macripò: Direi un buon risultato. La crescita del volume di affari è ciclica, in quanto il nostro prodotto è stagionale. Nell'ultimo quarter dell'anno il volume di affari raddoppia rispetto ai quarter precedenti. Nella media annuale le persone occupate a tempo indeterminato sono circa 40, nell'ultimo quarter viene assunto ulteriore personale, con una media di circa 80 persone, con contratti a termine o interinali.

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Tra le categorie di prodotti che offrite, qual è quella che incide maggiormente sul vostro fatturato?

Giuliano Macripò: Fino all'anno scorso l'incidenza dei monitor era superiore rispetto agli altri prodotti. Da quest'anno, avendo deciso di estendere la nostra offerta a clienti GDS e GDO tipo Euronics, Expert e altre grandi catene che trattano materiale consumer e in particolare le TV, c'è stato un'inversione di tendenza. Le Tv avranno un'incidenza sul fatturato del 70-80% del fatturato.

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Possiamo affermare, quindi, che Q.Bell è un'azienda che sta avendo margini di crescita importanti. Chiudendo sull'aspetto aziendale, noto che il vostro design è ben curato, qual è la fascia di prezzo dei vostri prodotti?

Giuliano Macripò: Si, la crescita è elevata, e per sostenere le richieste provenienti dall'Europa, stiamo valutando anche l'ipotesi di attivare nuove unità produttive in altre zone di Italia. Grazie alla sinergia con il nostro partner cinese, ci siamo garantiti delle economie di scala che ci hanno permesso di avere prodotti particolarmente aggressivi e concorrenziali offrendo tutta una serie di servizi fondamentali per il nostro settore di mercato: assistenza, supporto alle vendite, marketing etc.

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QBell sponsor La visibilità del vostro brand è cresciuta in seguito alla decisione di diventare il secondo sponsor della Società Udinese Calcio. Come è nata la decisione di sponsorizzare il Club?

Giuliano Macripò: Siamo stati sempre interessati alle sponsorizzazioni, ma bisogna fare una piccola premessa. Q.Bell ha al suo interno altre due società che controlla completamente, la PowerQ e la Ely.Q. La prima produce UPS (gruppi di continuità) e inverter per pannelli fotovoltaici, la seconda produce e commercializza elicotteri radiocomandati e droni (UAV Unmanned Aerial Vehicle). Soprattutto nel campo degli elicotteri il connubio tra sport, processo e generazione dei team e dei piloti è molto forte, quindi la sponsorizzazione sportiva ci interessa particolarmente. Già siamo sponsor della Superbike, dall'anno 2010/2011, siamo sponsor di maglia del Pordenone Calcio e della squadra femminile di calcio di Tavagnacco. Poi, per una serie di contingenze occasionali, abbiamo fatto un primo esperimento di sponsorizzazione con il Club dell'Udinese Calcio, che si è rilevato essere un veicolo importante di comunicazione del brand. Così abbiamo deciso di continuare quest'attività di sponsorizzazione e di diventare secondo sponsor di maglia dell'Udinese.

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Come ci si sente ad essere il secondo sponsor di maglia?

Giuliano Macripò: Mi sarebbe piaciuto essere lo sponsor principale dell'Udinese, ma già Dacia ricopriva questo ruolo. In ogni caso, ho scoperto un mondo che prima non conoscevo e sono più che soddisfatto dei risultati che quest'attività ci ha permesso di raggiungere. Il nostro prossimo obiettivo sarà diventare main sponsor.

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Il vostro obiettivo è quindi quello di aumentare la visibilità e la brand awareness del vostro brand. Prima la vostra visibilità era estesa all'ambito regionale, ma grazie a quest'attività di sponsorizzazione ora si è estesa a livello nazionale. Ve l'aspettavate?

Giuliano Macripò: L'attività di sponsorizzazione di una squadra vincente come l'Udinese sta producendo risultati maggiori di quelli che avevamo previsto. La nostra presenza nel mercato di riferimento è cresciuta di importanza e il cliente finale ha una percezione dei nostri prodotti differente, improntata maggiormente sulla qualità.

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QBell sponsor In base a quali parametri misurate i risultati raggiunti? Fate valutazioni statistiche tramite ricerche?

Giuliano Macripò: Ci basiamo prima di tutto sulla percezione che abbiamo quando dialoghiamo con i nostri distributori GDO e GDF. Quest'ultimi ci conoscono principalmente perché siamo sponsor del Club. Inoltre è nostra consuetudine chiedere quale è stato il primo veicolo di conoscenza del brand ai clienti che chiamano per informazioni commerciali o per supporto tecnico. Solitamente le risposte sono due: ci conoscono grazie al web e grazie alla sponsorizzazione. Siccome quest'anno la nostra offerta si rivolge al mercato consumer, abbiamo bisogno di una pubblicizzazione di massa. Stiamo potenziando il nostro organigramma dal punto di vista della comunicazione e dell'advertising. Quindi la nostra esperienza di sponsorizzazione ha fatto da apripista ad una politica di comunicazione più strutturata.

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Quanto incide la leva della sponsorizzazione sul budget di comunicazione?

Giuliano Macripò: Per ora la sponsorizzazione occupa una grossa fetta del nostro budget di comunicazione che corrisponde circa al 4% del nostro fatturato, che non è poco per un'azienda così in crescita. Inoltre stiamo valutando anche altre proposte di sponsorizzazione con altri Club non appartenenti al mondo calcistico. Infatti, abbiamo già sottoscritto e sta partendo la sponsorizzazione su alcuni campi da golf italiani.

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Pensa che l'investimento in questo tipo di attività possa essere sempre positivo?

Giuliano Macripò: Con l'Udinese è stata un'attività non prevista che ha messo in moto una serie di processi evolutivi che ci hanno permesso di crescere. Abbiamo avuto fortuna, ma ora stiamo potenziando il nostro organigramma in modo strutturale per poter gestire al meglio anche le altre attività di sponsorizzazione.

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Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

L'esperienza professionale di Giuliano Macripò inizia nel 1985 presso la Philips Elcoma divisione Service. Diventa fondatore e promotore della Heron Italia, della quale rimane amministratore delegato fino al 1989, quando diventa ideatore, fondatore e socio al 50% della Daker Srl. Immediatamente arrivano i primi successi.
Nel 1995 vende le sue quote della Daker e nel settembre 1995 nasce la MicroDowell Srl di cui è socio ideatore, promotore e fondatore. La MicroDowell, per il mercato italiano, raggiunse in breve lo share del 10%, diventando il secondo produttore in Italia per quote di mercato. Nel novembre 2002 vende le quote di MicroDowell Spa e costituisce, nell’anno successivo, la holding FinBell Srl.
Da subito QBell Technology si differenzia per innovazione, design e servizio. Nel 2007 costituisce la ElyQ Spa, ricoprendo la carica di Presidente e Amministratore Delegato. Nel settembre 2010 costituisce la PowerQ, controllata al 100% dal gruppo QBell. Infine, sempre nel 2010, costituisce la società MSJ Manufactoring Limited, che diventa, di fatto, l’unità produttiva Cinese del gruppo.
 
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