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Sottorete per lanciare Internet con il WiMax Stampa E-mail
Marzo 2010
Intervista a Alessandro Lo Savio Direttore Finanziario della Linkem
Alessandro Lo Savio ALESSANDRO LO SAVIO
Direttore Finanziario della Linkem

"Siamo riconosciuti come i "pionieri" nell’ambito di questo mercato basato sulla fornitura di connessione internet senza fili".
“Dall’intuizione iniziale di servire gli aeroporti, siamo cresciuti e abbiamo iniziato ad offrire connessioni, sempre wi.fi, in altre location che avessero sempre un traffico di persone sostenuto: gli alberghi, le librerie, etc”.

Alessandro Lo Savio responsabile marketing della Linkem, che incontriamo nella loro sede romana all’EUR, affronta con noi la doppia sfida per l’innovazione: effettuare gli investimenti in antenne per lanciare in Italia le connessioni Wi Max e legarsi all’immagine ed agli eventi delle nazionali di volley. Partendo con la novità del Club Italia.
Sponsornet: Come e quando nasce l’idea che caratterizza il business di Linkem?
Alessandro Lo Savio: L’idea di partenza, che risale al 2001, è stata quella di offrire la connessione internet a banda larga wireless, coprendo innanzitutto gli aeroporti italiani ed ora sono coperti tutti i principali da Linate, a Malpensa, a Fiumicino e Capodichino, etc. Da questa intuizione siamo cresciuti e abbiamo iniziato ad offrire connessioni, sempre wi.fi, in altre location che avessero sempre un traffico di persone sostenuto: gli alberghi, le librerie, etc. Un nostro recente accordo con Alitalia prevede che tutte le sale in Italia e all’estero siano dotate di questa connessione. Inizialmente ci siamo orientati verso i comuni soprattutto del nord Italia, partecipando a dei bandi pubblici per la copertura di aree digital divide. Avendone vinti diversi, oggi copriamo centinaia di comuni settentrionali, soprattutto in Lombardia e Alto Adige.

Sponsornet: Da quando avete iniziato ad estendere la vostra rete?
Alessandro Lo Savio: Il “grande salto”c’è stato nel 2008 partecipando all’asta per le licenze WI.MAX, per estendere a livello nazionale il nostro lavoro. Ora abbiamo nostre frequenze, con licenza, quindi senza che nessuno possa causare interferenza, attraverso le quali offriamo il servizio di connessione inviando a casa del cliente un modem per ricevere via etere sia internet che telefonate. Ad oggi siamo presenti in cinque regioni quali Lombardia, Lazio, Puglia, Sicilia e Veneto, nelle quali investiamo per costruire una rete efficace, e per la fine dell’anno arriveremo a coprirne altre otto.

Sponsornet: A quanto ammonta l’investimento di Linkem per la rete a banda larga?
Alessandro Lo Savio: Tutto il nostro piano prevede investimenti per circa 200 milioni di Euro, fino al 2014. Abbiamo comprato le licenze (13 regioni) per la durata di 15 anni dal Ministero, per 37 milioni di Euro. Dopodiché abbiamo cominciato ad investire per la realizzazione/diffusione delle antenne.

Sponsornet: Vi rivolgete direttamente al consumatore finale?
Alessandro Lo Savio: La nostra connotazione in partenza è b2c, ma è chiaro che per arrivare al consumatore finale bisogna innanzitutto investire in infrastrutture (antenne) con l’aiuto di aziende sponsor: i Mondiali di Nuoto, ad esempio sono stati un’ottima opportunità. Il costo della connessione è comunque sostenuto dall’utente finale: oggi c’è forte richiesta di un servizio che ancora nessuno riesce ad offrire. Abbiamo capito che chi si serve dell’adsl è comunque costretto al collegamento tramite fili, a pagare il canone. Con il boom delle chiavette si sta arrivando alla saturazione delle reti che di fatto non offrono più la banda larga.

Sponsornet: Avete una base societaria ampia e consolidata.
Alessandro Lo Savio: Il fondo d’investimento più grande è quello di un socio americano, cha ha circa il 33%; altri due fondi sono il Sopaf, della borsa di Milano e uno Lussemburghese, e infine il fondo 2G con il quale arriviamo al 94% dell’azionariato. Tra gli azionisti anche nomi importanti come Marco De Benedetti.

Sponsornet: Come vi collocate tra i grandi gestori della telefonia? Siete nuovi competitor a tutti gli effetti?
Alessandro Lo Savio: Sì, posizionandoci a metà tra l’adsl e le chiavette umts in realtà facciamo concorrenza ai grandi gestori. Ci piacerebbe essere percepiti come società che avendo questa nuova tecnologia, WI MAX, riesce ad offrire tanto a piccole tariffe. Siamo operativi da ottobre 2008 con diverse migliaia di clienti e tre tariffe: internet senza limiti a 20 euro, tutto internet comprese le telefonate a 30 euro e quella che comprende le telefonate verso i cellulari a 45 euro. Nel mercato il prezzo più basso dopo il nostro lo pratica Tele Due (38 euro). Siamo oltre il 20% più economici. Siamo, quindi, davvero competitivi.

Sponsornet: Questa tecnologia, di fatto, potrà soppiantare la logica della fibra ottica e del doppino?
Alessandro Lo Savio: Con la fibra ottica le prestazioni sono diverse: permette teoricamente flussi di bit infiniti. Ma portarla a casa del cliente costa troppo. Si dice che un giorno ce l’avranno tutti nelle proprie case, ma al massimo succederà nelle grandi città come Roma e Milano. Quindi credo che il panorama futuro sarà caratterizzato dalla fibra ottica, nelle grandi città e dal WI.MAX altrove.

Sponsornet: Questa tecnologia rende possibile la fruizione della web tv?
Alessandro Lo Savio: Stiamo ancora sperimentando questo aspetto. Come l’adsl, la nostra tecnologia va a 7 Mb quindi in teoria è possibile. Ma le prestazioni miglioreranno ancora.
Sponsornet: Veniamo alla vostra strategia di marketing per lanciare quest’offerta sul mercato partendo dalla proprio presenza nello sport: cosa vi ha spinti in questa direzione?
Alessandro Lo Savio: Il target dell’azienda è un pubblico giovane, 25-44 anni, dinamico, attivo, al passo con i tempi, quindi lo sport rappresenta una buona “riserva di caccia”. Affiancare il nostro nome al mondo dello sport oltre che permetterci di raggiungere tante persone velocemente ci fa restare legati a quei valori che ci caratterizzano.

Sponsornet: Qual è stato il primo passo di Linkem nel mondo dello sport?
Alessandro Lo Savio: Il primo contatto di Linkem col mondo dello sport è stato in occasione dei Mondiali di Nuoto a Roma. Dopo quell’esperienza Davide Rota, il nostro ad, si è convinto dell’utilità di continuare a lavorare in questa direzione. E in particolare con quegli sport cosiddetti minori, come la pallavolo, che rappresentano per noi sano agonismo ed impegno, ma anche multinazionalità. E’ lo specchio dell’Italia che più ci piace.

Sponsornet: Come è nata l’idea di unirvi alla federazione di pallavolo diventando partner delle due nazionali?
Alessandro Lo Savio: L’idea del volley è venuta a Rota perché ha verificato che il sito della Fipav risulta uno di quelli col maggior numero di contatti tra i siti di sportmakers, quindi è un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati. Tra l’altro raccoglie sia gli uomini che le donne, quindi un bacino d’utenza enorme, anche perché in Italia il volley è forse l’unico sport in cui i praticanti uomini e donne sono più o meno lo stesso numero ed anche i risultati e il seguito del volley maschile e femminile sono entrambi di alto di livello. Da qui la decisione di unirsi alla federazione diventando partner delle due nazionali. Questa è stata un’operazione di marketing, che si realizzerà anche con attività di consumer activation durante le partite dell’Italia.

Sponsornet: E poi alla partnership con il Club Italia legato al progetto della nazionale femminile di volley di formazione delle giovani promesse.
Alessandro Lo Savio: L’unione con il Club Italia è venuta di conseguenza, sia per non rinunciare a ricoprire un ruolo anche nel campionato, sia per fare un’operazione che avesse un significato soprattutto a livello di comunicazione e di visibilità. Il Club Italia era perfetto perché sposava i concetti fondamentali di Linkem: novità, futuro, innovazione, oltre al troppo semplice, e forse scontato gioco di parole sulla rete da volley e la rete internet (una “rete di reti” potremmo dire). L’iscrizione del Club Italia al campionato di A2 è stata infatti una novità assoluta e rappresenta un progetto assolutamente innovativo, che non ha precedenti in altri sport e difficilmente può essere emulato (è come se la nazionale di calcio U.21 venisse iscritta al campionato di Serie B).
Linkem
Sponsornet: Una strategia di comunicazione che valorizza i giovani.
Alessandro Lo Savio: Puntare sui giovani (la squadra è formata da talenti che hanno giocato nella nazionale juniores e da giovani provenienti dalla nazionale cadette), significa puntare sul futuro, proprio come fa Linkem. Proprio la novità del progetto garantiva a Linkem la possibilità di sfruttare la curiosità nei confronti della squadra per attirare l’attenzione dei media e su questo si basa a nostra strategia di comunicazione. Non interessano tanto i risultati, che sono ovviamente scarsi, visto che delle ragazzine si confrontano con professioniste di livello e di esperienza, quanto il valore del progetto.

Sponsornet: Verso quale direzione si dirigerà la vostra attività di comunicazione?
Alessandro Lo Savio: Per farci conoscere cercheremo di sfruttare tutti quei canali non tradizionali quindi attraverso internet ed attività che ci permettano di ottenere visibilità localmente, nelle varie province che di volta in volta raggiungiamo.
chi è

Alessandro Lo Savio, nato a Catania nel 1968.
É Laureato in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Catania ed ha conseguito il Master in Business Administration (MBA) Programme nel 1998 in Francia. Annovera tra le esperienze lavorative precedenti quello di Manager nella WIND TELECOMUNICAZIONI e di Manager Marketing di Comunicazione, Media e Tecnologia Head of Marketing Third Generation presso VAS BOOZ ALLEN HAMILTON.
La sua ultima posizione è quella di Direttore Finanza, Amministrazione e Controllo presso la Linkem spa.
azienda

Linkem parte nel 2001 offrendo la connessione internet a banda larga wireless per gli aeroporti italiani, da Linate, a Malpensa, a Fiumicino e Capodichino, etc.
Con la gara per le licenze nazionali del 2008, diventano operativi attraverso le proprie frequenze. Ad oggi sono presenti in 5 regioni quali Lombardia, Lazio, Puglia, Sicilia e Veneto, e per la fine dell’anno arriveranno a coprirne altre 8. Tutto il piano, per costruire una rete efficace, prevede investimenti per circa 200 milioni di Euro, fino al 2014. Mentre per l’acquisto delle licenze (13 regioni) concesse dal Ministero, per la durata di 15 anni, sono “bastati” 37 milioni di Euro. Linkem si presenta con una base societaria ampia e consolidata legata ai fondi d’investimento. Il più grande è quello di un socio americano, cha ha circa il 33%; altri due fondi sono il Sopaf, della borsa di Milano e uno Lussemburghese, e infine il fondo 2G con si arriva al 94% dell’azionariato. Il loro servizio di connessione viene offerto inviando a casa del cliente un modem per ricevere via etere sia internet che telefonate. Si presentano con tre tariffe: internet senza limiti a 20 euro, tutto internet comprese le telefonate a 30 euro e quella che comprende le telefonate verso i cellulari a 45 euro. Nel mercato, il prezzo più basso dopo Linkem, lo pratica Tele Due (38 euro). Oltre il 20% più economici.
 
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