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Ravenna Calcio: quando gli obiettivi sportivi devono fare i conti con il bilancio Stampa E-mail
Aprile 2009
Intervista a Enrico Marinò Responsabile Comunicazione Ravenna Calcio fino a giugno 2011
Matteo Pivotto ENRICO MARINÒ
Responsabile Comunicazione Ravenna Calcio
fino a giugno 2011
"La nostra società non dispone di risorse illimitate ma ha obiettivi ben precisi: puntare alla continuità della gestione, rispettare i pagamenti con puntualità e naturalmente provare a centrare i risultati sportivi".
Intervistiamo Enrico Marinò responsabile della comunicazione del Ravenna Calcio dall’ottobre del 2001 anno della rinascita della Società dopo il fallimento. Da allora sono arrivate quattro promozioni, il ritorno in serie B e la retrocessione in Lega pro dell’ultimo anno.
Sponsornet: Enrico Marinò, come si articolano le sponsorizzazioni al Ravenna calcio?
Enrico Marinò: Abbiamo tre format di sponsorizzazioni: i top sponsor, gli sponsor istituzionali e gli altri sponsor. Inoltre, abbiamo due sponsor di maglia: la CMC, impresa di costruzioni e Porto Turistico Marinara. Il nostro sponsor tecnico è Mass, con il quale abbiamo chiuso un accordo triennale a partire da quest'anno. Ai nostri sponsor garantiamo la visibilità allo stadio attraverso la cartellonistica, sia fissa che rotante, ma anche un’attività di comunicazione a margine della sponsorizzazione attraverso le attività del nostro ufficio stampa, e allo stadio esiste una parte della tribuna a loro riservata. L'anno scorso, con il passaggio in serie B, abbiamo puntato maggiormente sui rotor, aumentando da 100 mt a 270 mt, e migliorando l’esposizione visiva dei nostri partner, per i quali il panorama di serie B era un'occasione televisiva importante. Purtroppo le cose sono andate diversamente a causa del mancato accordo collettivo con le televisioni e così ci siamo dovuti accontentare degli highlights e di una sola diretta su Conto Tv.

Sponsornet: Quali sono le attività che promuovete per i vostri sponsor e per le aziende sostenitrici?
Enrico Marinò: Noi non diamo solo visibilità, ma realizziamo anche operazioni di co-marketing e momenti di pubbliche relazioni, nella nostra area ospitalità, in occasione delle gare interne. In alcuni casi la sponsorizzazione s’inserisce in una partnership più articolata: è quello che, ad esempio, è avvenuto con le Terme di Punta Marina che quest’anno sono il fornitore unico nei servizi di riabilitazione verso gli atleti della nostra prima squadra, oppure con l’hotel Le Conchiglie, la struttura alberghiera che ospita i ritiri pre-gara. Infine, una chicca in anteprima sulle nostre attività di comunicazione: abbiamo appena definito infatti un accordo con Retarus, una società di servizi di comunicazione per le aziende con sede in Germania, che ci permetterà di interagire con i nostri sponsor attraverso un servizio quotidiano d’informazione sms sulle attività del Ravenna Calcio.

Sponsornet: I vostri sono sponsor locali o nazionali?
Enrico Marinò: I nostri sponsor in linea di massima rispecchiano realtà aziendali di livello territoriale, tuttavia ci sono marchi come Tavar che, pur essendo un'azienda che ha sede a Ravenna, è di respiro internazionale, così come Unicredit Banca, Duravit o Lottomatica Scommesse che quest’anno è presente con il marchio Better. Una partnership, quest’ultima, di cui andiamo particolarmente orgogliosi.

Sponsornet: Riguardo gli strumenti di comunicazione: quali usate maggiormente? Quali sentite arrivare maggiormente ai vostri utenti? Per voi internet è un elemento di valore per le attività di comunicazione o è solo una vetrina?
Enrico Marinò: Le nostre attività di comunicazione vanno dall'utilizzo dei media classici come radio, giornali e tv, fino ad arrivare ai new media come internet. Abbiamo un sito costantemente aggiornato con notizie, foto, contributi audio e una rassegna stampa quotidiana. I risultati, 18.000 visitatori unici e 315.000 pagine visitate nel mese di settembre, testimoniano un discreto appeal sui nostri tifosi. Da tre anni esiste un accordo con Radio International che per noi non è solo la radio ufficiale ma un vero e proprio partner con il quale portiamo avanti tutta una serie di attività in sinergia con il nostro sito ufficiale. Infine, editiamo una rivista a colori con una tiratura di 3000 copie che distribuiamo gratuitamente allo stadio il giorno della partita in casa, ma anche presso le principali edicole il giorno prima della gara.
Sponsornet: C'è una grossa differenza rispetto alla serie B in termini di budget?
Enrico Marinò: Il Budget del Ravenna nel 2007-2008 si è aggirato intorno agli 8 milioni di euro, il cui 30% risultava essere coperto dalle sponsorizzazioni e dalla raccolta pubblicitaria, il 12% dalla biglietteria e tutto il resto era dato in parte dalla Lega, in parte dalle operazioni di compra-vendita dei giocatori. Nel 2008-2008 lo scenario è cambiato completamente, ma il principio base resta lo stesso: il Ravenna spende in base agli introiti. La Società non dispone di risorse illimitate ma ha obiettivi ben precisi: puntare alla continuità della gestione, rispettare i pagamenti con puntualità e naturalmente provare a centrare i risultati sportivi. Il Ravenna non può e non vuole dare l'immagine di una Società in debito anche se quest’anno dobbiamo fare i conti con un budget del 30% in meno rispetto allo scorso anno. D’altro canto non è un segreto che in serie C ci siano guadagni e contributi inferiori rispetto alla serie superiore.

Sponsornet: Cosa pensa dei cambiamenti avvenuti in Lega Pro?
Enrico Marinò: Sembrava ci fosse una svolta sotto il profilo del marketing e sotto quello commerciale, avevano annunciato un Title-sponsor di campionato che al momento non c'è, e in più altri fornitori e sponsor ma per ora siamo fermi alla sola Umbro come fornitore unico del pallone. La vera novità è stata nei grossi limiti imposti nella formazione della rosa della squadra, vietando di aver più di un certo numero di giocatori con un'età superiore ai 21 anni. Questa decisione, presa senza preavviso, ha messo in condizioni davvero difficili squadre come il Ravenna che avevano contratti posti in essere con giocatori di età superiore a quella imposta dalla Lega. La proposta, in sé, trova l’appoggio del Ravenna che crede nelle leve giovanili, e nell’imposizione di limiti che aiutino a tenere sotto controllo il budget, ma c'è bisogno di una concertazione tra tutti gli attori quando si prendono decisioni così significative. Nonostante questa decisione improvvisa il Ravenna ha comunque cercato di creare una rosa equilibrata, basata su un mix di giocatori di esperienza e giocatori giovani di talento. Abbiamo una rosa di 25 giocatori, di cui 5 vengono proprio dal settore giovanile. Questo è senz'altro un buon segnale.

Sponsornet: Il Ravenna è una piazza calda? Come ha risposto la città alla retrocessione in Lega Pro?
Enrico Marinò: Il Ravenna è una piazza storicamente fredda dal punto di vista della partecipazione sportiva eppure l'anno scorso abbiamo registrato il numero di abbonamenti più alto degli ultimi 10 anni. Rispetto all'anno scorso abbiamo avuto un leggero decremento, e oggi possiamo contare su poco più di 1000 abbonati a cui aggiungere altre 400 tessere aziendali. Possiamo, tuttavia, ritenerci soddisfatti del risultato raggiunto, considerato che i numeri di quest'anno sono superiori al 2006-2007, vale a dire all’ultimo campionato di serie C1.

Sponsornet: Questione impianti sportivi: lo stadio del Ravenna sarà ricostruito?
Enrico Marinò: Lo stadio è del 1964…un po' vecchiotto, ma costruire un nuovo impianto non è tra gli obiettivi di questa proprietà, e in effetti, il nostro seguito non incentiva la creazione di un nuovo stadio, seppure polifunzionale. Abbiamo, invece, una proposta diversa: creare un centro sportivo unico in cui tutte le nostre realtà, prima squadra e selezioni giovanili possano allenarsi insieme. A causa dei problemi di concessioni, però, questo progetto risulta essere al momento in stand-by.
chi è

Enrico Marinò responsabile della comunicazione del Ravenna Calcio dall’ottobre del 2001.
 
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