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AIR Avellino: la nuova stagione della Scandone basket Stampa E-mail
Dicembre 2008
Intervista a Luigi Ercolino e Marco Aloi rispettivamente Amministratore Delegato dell' AIR Avellino e Responsabile Marketing e P.R. dell' AIR Avellino
Air Tim Cup LUIGI ERCOLINO
A.D. AIR Avellino

MARCO ALOI
Responsabile Marketing e P.R. AIR Avellino

“I numeri sono a nostro favore, tuttavia, credo non si debba né essere soddisfatti né contenti, c'è da valutare i numeri e lavorare su questi per migliorare. Noi puntiamo a far crescere il movimento”
Abbiamo Luigi Ercolino amministratore delegato della S.S. Felice Scandone, alla seconda generazione di imprenditori nel campo edile e Marco Aloi responsabile marketing e P.R. approdato all’AIR Avellino dopo 3 anni al Basket Napoli e pregresse esperienze nell’atletica leggera a livello internazionale.
Sponsornet: Luigi Ercolino, come nasce questa unione tra la Ercolino Costruzioni e la Scandone basket?
Luigi Ercolino: Nasce da un'esigenza del territorio, per non permettere che i sacrifici fatti da altri colleghi prima di noi vadano persi. Abbiamo preso coscienza del male che sta oggi vivendo il basket e la situazione che coinvolgeva il basket Avellino ha toccato la famiglia Ercolino che da anni vive la realtà avellinese anche da un punto di vista imprenditoriale. Abbiamo abbracciato un progetto del genere mossi soprattutto da un dovere che come cittadini di questa città ci obbligava a fare qualcosa per il basket e per Avellino.

Sponsornet: Quali sono le vostre principali attività? Siete soli in questo progetto o ci sono altri attori coinvolti?
Luigi Ercolino: Accanto alla riorganizzazione della Scandone basket, il nostro obiettivo principale è sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto i giovani sul tema dell'educazione sportiva. Abbiamo iniziato il 16 luglio del 2007 ma già abbiamo strutturato delle iniziative che puntano al riavvicinamento dei giovani al basket. Posso affermare che nell'universo Scandone basket gravitano tre attori: la classe imprenditoriale, le amministrazioni locali e nazionali e la cittadinanza nel suo insieme. Solo grazie ad una concertazione di questi tre attori si possono raggiungere obiettivi e risultati concreti.

Sponsornet: Siete soddisfatti dei risultati raggiunti?
Luigi Ercolino: Ritengo che i numeri siano a nostro favore, tuttavia credo non si debba né essere soddisfatti né contenti, c'è da valutare i numeri e lavorare su questi per migliorare. Noi puntiamo a far crescere il movimento.

Sponsornet: Com'è organizzata la società? Quali le novità?
Luigi Ercolino: Quest'anno ho girato moltissimo per capire il panorama del basket italiano ed europeo, per poter comprendere da vicino, da imprenditore, gli obiettivi da inseguire e gli aspetti nevralgici da evitare. La nostra linea principale è l'impostazione manageriale, basata sulla riorganizzazione dei ruoli e della struttura della società. Abbiamo sei persone che lavorano a tempo pieno coordinate dal Direttore Generale Antonello Nevola ed altre sei che fanno parte dello staff tecnico, tuttavia, abbiamo ancora molto da lavorare. La nostra società può assomigliare a quella di una piccola realtà come Siena. Noi dobbiamo guardare ancora dal basso il loro modello ma penso abbiano un approccio al basket a cui un po' tutti dovrebbero ispirarsi. Noi cerchiamo di partire da questo costruendo piccoli tasselli, iniziando soprattutto dalle giovanili. Avendo preso la squadra da un anno non abbiamo avuto il tempo materiale per organizzarle. Da quest'anno, grazie a nostri osservatori, abbiamo già reclutato delle leve giovanili partenio dalle province irpine fino alle città di tutta l'Italia.

Sponsornet: Come vi sentite ad essere entrati nell'olimpo del basket europeo? Che valore aggiunto percepite da questa nuova esperienza?
Luigi Ercolino: Sicuramente per la città è una esperienza positiva, immaginare di interfacciarsi con città quali: Malaga, Tel Aviv, Atene è una soddisfazione enorme. Il primo aspetto che risalta, però, è l'impatto economico e l'enorme differenza tra una squadra di una piccola città come Avellino e quelle di città da milioni di abitanti, con squadre da fatturati da capogiro da milioni e milioni di euro.

Sponsornet: Come risponde la città a questi cambiamenti?
Luigi Ercolino: In città, rispetto ai risultati avuti, si sono mosse delle attività, anche se piccole, molto significative perchè danno l'immagine di una città che sta cambiando. Noi abbiamo cercato di dare l'input, di far capire a tutta la compagine cittadina, dall'imprenditore al tifoso, che la Scandone basket fosse una realtà che andava aiutata, e lo abbiamo fatto cercando di creare insieme un progetto coinvolgendo imprenditori, istituzioni e cittadini. Un dato tra tutti: l'anno scorso gli abbonati erano 700 quest'anno siamo arrivati a 2000.

Sponsornet: Ha parlato di fatturato ma qual'è la situazione del vostro bilancio?
Luigi Ercolino: Diciamo che si riesce ad avere un bilancio alla pari e che siamo riusciti a mantenere il pareggio. Una nota: l'Avellino quest'anno ha festeggiato il suo sessantesimo anniversario senza mai dichiarare fallimento: un gran bel risultato, no?
Sponsornet: Per quanto riguarda le sponsorizzazioni, in che realtà si muove la Scandone basket?
Luigi Ercolino: Le sponsorizzazioni sono la voce principale del bilancio: senza la sponsorizzazione dell'AIR ed alla vicinanza dell’Avvocato Dino Preziosi questa squadra non potrebbe esistere. Ci sono poi delle altre voci importanti che sostengono la squadra, una importante è rappresentata senza dubbio da Silvio Sarno, presidente della Confindustria di Avellino, così come risulta importante il supporto dato dalla classe imprenditoriale che si avvicina al nostro profilo. Vorrei sottolineare che quest'anno abbiamo cambiato sponsor tecnico: ci siamo affidati alla Athletes, azienda di Latina, specializzata nella fornitura di abbigliamento sportivo ai college americani.

Sponsornet: Per quanto riguarda gli impianti avete progetti? Come pensate di finanziarli?
Luigi Ercolino: Abbiamo appena terminato la ristrutturazione del Pala del Mauro, portando la capienza da 3600 a 5200 posti, così da poter partecipare alle gare dell'eurolega e aprirci la possibilità di ospitare anche qualche partita di nazionale. Per realizzare questo progetto abbiamo chiesto un mutuo al credito sportivo e ad oggi, l'aspetto più importante è quello legato alla possibilità di gestione del palazzetto che per 11 anni è stata affidata a noi e può sancire la fine o la possibilità di fare davvero qualcosa di importante per questa città: questa è una grande sfida.

Sponsornet: Marco Aloi, responsabile marketing e P.R. approdato all’AIR Avellino dopo 3 anni al Basket Napoli e preghresse esperienze nell’atletica leggera a livello internazionale, quali sono le potenzialità e i limiti che state riscontrando nel campo delle sponsorizzazioni?
Marco Aloi: Premetto che con le attività di marketing quest’anno siamo partiti un po’ in ritardo, ma abbiamo tutta l’intenzione di creare un nuovo approccio in questo settore per la Scandone basket.. La realtà avellinese è ricca di aziende ed ha un potenziale enorme, ma ha un grosso limite: sono imprese che producono semilavorato, dunque, non hanno prodotti finiti. Pensi che l’80% di queste aziende produce indotti per altre realtà industriali: in questo contesto risulta assai difficile aprire finestre che diano visibilità ad attori che, di fatto, non hanno una identità finita. A questo limite locale se ne aggiunge uno di respiro regionale che vede un cannibalismo da parte del calcio che, di fatto, capitalizza la maggior parte delle occasioni di sponsorizzazione rendendo la vita difficile a realtà sportive professionistiche come la nostra sempre in cerca supporti economici soprattutto in questa regione.

Sponsornet: Ci sono novità in vista per quanto riguarda l’area marketing?
Marco Aloi: La novità più importante dal punto di vista del marketing è sicuramente la maggiore attenzione che dedicheremo al cross marketing, un approccio nuovo, che per affermarsi ha bisogno di tempo perché si basa non solo sui risultati della squadra, ma anche sulla lungimiranza degli imprenditori. Stiamo lavorando alla creazione di un network tra le aziende che sostengono la Scandone basket. Nostro obiettivo è creare un “club Scandone” una realtà che riunirà tutti i soci del club. Inoltre, è in programma la realizzazione di una suite, un loft di 60 mq2 all’interno del palazzetto in cui i soci avranno la possibilità di invitare ospiti per guardare insieme la partita.

Sponsornet: Qual’è il budget col quale una squadra come la Scandone basket deve fare i conti? Che percentuale occupano le sponsorizzazioni nel suo bilancio? Quali sono le altre voci che aiutano a fare cassa? Quali invece quelle che maggiormente influiscono sulle spese?
Marco Aloi: Una società di basket di serie A attesta in media il proprio budget tra i 3 ed i 12 milioni di Euro. È evidente che le società di vertice devono avere risorse adeguate al fine di ottenere risultati di spessore elevato. L’AIR si attesta nella fascia d’investimento mediana e ciò nonostante con una gestione ottimale siamo riusciti ad ottenere risultati da TOP Team. Quest’anno l’investimento sarà sicuramente superiore anche e soprattutto per il fatto che affronteremo due competizioni, Campionato ed Eurolega. Ma anche quest’anno grazie all’apporto degli sponsor e di altri progetti (per esempio il merchandising, settore che stiamo strutturando ed organizzando) cercheremo di ottimizzare al meglio il nostro budget.
chi sono

Luigi Ercolino A.D. AIR Avellino.
Marco Aloi Responsabile Marketing e P.R. AIR Avellino
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