Home arrow Ultime interviste arrow I club arrow Bonina: Barcellona, città che si nutre di pane e basket
Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
NAVIGA NELLE CATEGORIE:
Cerca nelle interviste
I TAG DELLE INTERVISTE
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

Bonina: Barcellona, città che si nutre di pane e basket Stampa E-mail
Aprile 2012
Intervista a Immacolato Bonina Pres. Barcellona Basket e Vice P. Sigma
Immacolato Bonina Immacolato Bonina, Pres. Barcellona Basket e Vice P. Sigma

"Barcellona è una cittadina che vive di pane e basket quindi, essendo radicato nella città da diversi anni, ho sentito il dovere morale di investire in questa realtà cittadina che è legata in maniera viscerale a questo sport. Basti pensare che ogni domenica riempiamo il palazzetto"
leggi CHI È
In vista dell'evento della Sponsor Community di Legadue Basket, che si terrà il 3 maggio a Bologna, abbiamo incontrato il Presidente del Barcellona Basket, Immacolato Bonina, che sarà presente all'evento in una doppia veste, imprenditore/proprietario del club e vice Presidente Sigma Supermercati, rappresentante dello sponsor dello stesso. In una città legata in maniera viscerale a questo sport, il basket si trova a svolgere due ruoli, quello sociale in quanto la città si identifica con la squadra, e quello di legame col territorio, visto che Bonina, divenuto Presidente del Barcellona, ha cercato di coinvolgere sempre di più l'imprenditoria locale. Oggi, nonostante le difficoltà che il basket sta attraversando, il Barcellona riesce sempre, partita dopo partita, a riempire il palazzetto.
Il 3 maggio, Legadue organizzerà l'esclusivo evento della sponsor community al quale parteciperanno molti noti imprenditori che come lei investono nel mondo dello sport. Lei di fatto ha due vesti, quella di presidente proprietario e quella di sponsor

Immacolato Bonina: Nel mio caso ha coinciso la proprietà con lo sponsor. Nella società ci sono altri soci ma io sono quello di maggioranza. Sarò presente a Bologna insieme alle aziende che ho coinvolto, visto l'importanza degli incontri b2b.

torna alle domande
Come nasce il suo impegno sul fronte sportivo?

Immacolato Bonina: Barcellona è una cittadina che vive di pane e basket quindi, essendo radicato nella città da diversi anni, ho sentito il dovere morale di investire in questa realtà cittadina. Prima di avvicinarmi al basket, sono stato nel mondo del calcio per 14 anni, ho portato la squadra dai dilettanti ai professionisti, e alla fine ho deciso di investire in questo sport che è meraviglioso e al quale la città è legata in maniera viscerale. Basti pensare che ogni domenica riempiamo il palazzetto. Su 40mila abitanti, circa il 10% viene a vedere le partite, visto che il palazzetto contiene 3500 persone. Penso che siamo una delle poche società in Italia che riesce a fare il pienone partita dopo partita.

torna alle domande
La sua attività è legata al settore del commercio col marchio Sigma

Immacolato Bonina: Il marchio Sigma è un brand della grande distribuzione che abbiamo creato da qualche anno e nel quale stiamo investendo molto. È un marchio nazionale, di cui sono vice presidente e ho l'esclusiva in Sicilia e in Calabria, dove ho un centinaio di punti vendita, mentre le basi sociale e operativa della mia attività sono a Barcellona.

torna alle domande
Cosa significa fare un basket professionistico seppure di Legadue in Italia e quanti soldi ci vogliono?

Immacolato Bonina: In realtà c'è bisogno di competenza, disponibilità e passione. Senza questi tre elementi non si potrebbe fare un simile investimento. Per il campionato ci vogliono 3 milioni di euro, di cui il 10% proviene dal botteghino, il 40% dall'attività di marketing e dalla pubblicità, che viene fatta in maniera capillare, e il resto sono risorse della proprietà.

torna alle domande
Barcellona Basket Dei 3 milioni di budget, quanto spendete per l'area tecnica e quanto per quella corporate?

Immacolato Bonina: Il 60% per l'area tecnica, compreso i giocatori e l'altro 40% per tutto il resto. Se poi consideriamo gli stipendi lordi, quindi comprensivi di tasse, si arriva al 70%. Inoltre, noi rispetto agli altri spendiamo almeno 200mila euro di trasferte in più, visto che ogni settimana dobbiamo prendere l'aereo, con conseguenti aggravi di costi.

torna alle domande
Ci sono club che con 3 milioni di euro giocano nel campionato di A1

Immacolato Bonina: In realtà se si fa un campionato per vincere in A2 si può tranquillamente fare un campionato in A1. Basta pensare al Venezia o al Montegranaro. Paradossalmente si riesce a perdere meno in A1 che in A2.

torna alle domande
È un pò come nel calcio. Spesso chi sta in Lega Pro spende di più di che sta in serie B. Ci sono degli imprenditori come quelli del Palermo, del Cagliari e del Cesena che come loro principale attività gestiscono il proprio club

Immacolato Bonina: Questo perché sono aziende che producono utili. Nel basket, invece, va riformato tutto, perché nella situazione attuale sicuramente non si riuscirà mai a produrre, né tantomeno si può pensare che ogni anno il proprietario del club possa investire tante risorse. Se non si trova una soluzione questo basket morirà. Piazze storiche come Ferrara e Udine sono fallite, nonostante al nord l'economia gira in maniera diversa. Fare sport al sud è tutta un'altra cosa. Mentre ad esempio a Verona c'è il gruppo Tezenis che sponsorizza la squadra, qui al sud bisogna andare alla ricerca di tanti piccoli sponsor che con i loro contributi ci permettono di raggiungere una cifra considerevole.

torna alle domande
Barcellona Basket Uno dei problemi della governance del basket italiano, è che i presidenti dovrebbero fare squadra

Immacolato Bonina: È un problema di cui si è sempre parlato. Purtroppo ognuno ha le sue idee e cerca di portarle avanti. Di questo passo sicuramente si arriverà al fallimento. Inoltre, ci sono troppe tasse da pagare anche sui giocatori. È un dissanguamento continuo che non porterà a niente. Io dirigo un'azienda con 800 dipendenti, e posso dire che mentre nel mondo del lavoro ci sono molte agevolazioni, tipo i contratti di apprendistato o gli sgravi contributivi, nel mondo del basket i giocatori sono tassati a livello pieno. È un mondo che non può continuare.

torna alle domande
Non a caso, c'è la proposta di far tornare la Legadue tra i dilettanti il che significherebbe non assoggettarla alla legge sul professionismo, pensata per il calcio

Immacolato Bonina: Se così fosse, lo spettacolo ne gioverebbe. Tutto quello che verrebbe risparmiato in tasse, potrebbe essere investito in giocatori. Inoltre, non prendiamo nemmeno i contributi per le partite in diretta su Sportitalia o sulla Rai, perdendo così parte degli incassi, visto che chi vede la partita in tv, logicamente non va al palazzetto. Bisognerebbe che ci fosse un ritorno; la verità è che si dovrebbe riformare tutto.

torna alle domande
Come è organizzata la struttura del vostro club?

Immacolato Bonina: Come in un'azienda ognuno ha le sue deleghe, il suo ruolo. C'è l'amministratore delegato, il responsabile tecnico, quello per la comunicazione, ognuno fa il suo lavoro, ci sono dei responsabili, ognuno ha la sua area, quindi viene giudicato in base ai risultati che porta.

torna alle domande
Dal punto di vista della presenza sul territorio, lei fa un'attività di marketing importante. C'è sinergia tra voi e gli imprenditori della zona?

Immacolato Bonina: Noi abbiamo un'economia povera e lavoriamo con dei piccoli sponsor, ma siamo così radicati che riusciamo a trovarne centinaia e a raggiungere una somma importante. Gli imprenditori, poi, oltre ad essere punti di riferimento importanti per il club, lavorano anche con la mia azienda, da quello che mi fa la polizza assicurativa a quello che mi vende il prodotto. Cerco dal mio indotto lavorativo gli sponsor da coinvolgere.

torna alle domande
Al marchio Sigma quanto è utile questa sponsorizzazione?

Immacolato Bonina: Non c'è un vero e proprio ritorno a livello economico, ma c'è un ritorno a livello di immagine, di visibilità. Facciamo una serie di attività di co-marketing legate al marchio. In alcuni periodi dell'anno, ad esempio, chi fa la spesa al supermercato Sigma ha uno sconto sul biglietto per vedere la partita e viceversa. Creiamo, quindi, delle sinergie che possono fidelizzare il cliente sia al palasport che al supermercato.

torna alle domande
I giocatori sono disponibili ad aiutarvi in queste attività?

Immacolato Bonina: C'è la massima disponibilità da parte dei giocatori, ogni volta che abbiamo bisogno della presenza di un testimone sia in situazioni commerciali che extra commerciali. Andiamo negli ospedali, nelle scuole, stiamo a contatto continuo con la città. I tifosi che ci seguono hanno un rapporto diretto con i nostri giocatori. Vengono ogni settimana agli allenamenti, seguono la squadra, c'è un rapporto anche di amicizia. Sicuramente c'è un bel feeling con la tifoseria.

torna alle domande

Intervista a cura di Cristiana Trezza
chi È

Immacolato Bonina nasce a Barcellona Pozzo di Gotto il 9 dicembre del 1964. Dopo la laurea conseguita presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Messina, muove i primi passi nel mondo dell'imprenditoria.
Nel 2004 inaugura il Centro Commerciale Igea in Via Onorevole Martino, a Barcellona. Seguiranno ripetute aperture di supermercati dapprima in città e poi in tutta la Sicilia e fino alla Calabria.
Nel 2008 crea il marchio "Mercati Alimentari", una nuova catena di supermercati, che apre i primi punti vendita importanti a Barcellona Pozzo di Gotto, Sant'Agata Militello e Reggio Calabria. Nascono anche diversi "Mercatini Alimentari" sparsi su tutta l'isola ed oltre lo Stretto di Messina. Attualmente, il Gruppo Bonina conta qualcosa come circa mille dipendenti.
Negli anni, Immacolato Bonina é riuscito anche a realizzare il suo sogno di diventare presidente dell'Igea Virtus. Sotto la sua guida dirigenziale, la squadra ha raggiunto i campionati professionistici.
Nel 2007, Immacolato Bonina si avvicina al mondo del Basket, rilevando la Progetto Basket Barcellona nel campionato di serie C1. La stagione 2009/2010 é però quella del grande salto in Legadue: Barcellona vince la finale play off contro Forlì, si aggiudica lo scudetto dilettanti e rivede il professionismo dopo un decennio buio.
 
< Prec.   Pros. >
torna su