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Gli sponsor come parte del nostro progetto Stampa E-mail
Gennaio 2010
Intervista a Alessandro Talamoni Responsabile dell'area marketing della squadra dell'Ascoli Calcio
Alessandro Talamoni ALESSANDRO TALAMONI
Responsabile dell'area marketing della squadra dell'Ascoli Calcio

"Vogliamo il coinvolgimento emotivo degli sponsor, perché siano i primi tifosi".
Dopo aver ascoltato l’esperienza del marketing dell’Empoli, continuiamo con i Club della piccola provincia di Serie B, avvicinandoli alla gestione dell’Ascoli Calcio, da sei anni nelle mani del trentasettenne Alessandro Talamoni.
Sponsornet: Oggi giorno il marketing viene additato come la soluzione dei mali dei bilanci del calcio italiano ma in realtà si investono poche risorse in questo settore. Lo stesso vale per la sua esperienza nell’ Ascoli o invece avete a disposizione un budget tale da poter lavorare sul brand della squadra?
Alessandro Talamoni: Quello di cui noi disponiamo è un certo budget da investire come ogni altra azienda. Come società calcistica ci si aspetta che il marketing offra molte entrate puntando su svariati aspetti ma in realtà il marketing inteso come attività verso il pubblico non è ancora presente.

Sponsornet: Ma il problema di sensibilizzare e fidelizzare il tifoso come viene affrontato?
Alessandro Talamoni: Ci indirizziamo sulla nuova tendenza dell’affinity marketing cioè puntiamo sul fatto che la nostra squadra ha una storia e un brand conosciuti e le aziende mirano a trarre vantaggio da questo. Recentemente, infatti, abbiamo realizzato una collaborazione con CARISAP creando un carta di credito ricaricabile destinata ai nostri abbonati dove in trenta negozi affiliati i tifosi possono usufruire di sconti, promozioni oppure omaggi sulla spesa effettuata, così la CARISAP accede a un target formato da circa quattro mila abbonati.

Sponsornet: Utilizzate altri mezzi di fidelizzazione, come un pagina web o servizi di newsletter?
Alessandro Talamoni: Il sito internet viene usato ed è molto all’avanguardia, tanto che abbiamo postato noi alcune prime notizie sul mondo del calcio e in futuro miriamo a realizzare una web tv , progetto molto importante perché è richiesto da numerosi tifosi, la cosiddetta tv on demand dove si accede ad eventi su richiesta, dove c’è la possibilità di vedere le partite in streaming anche dopo 30 minuti della loro messa in onda. Tutto ciò presto sarà attivato anche se dobbiamo tener conto di alti costi come quelli di produzione, di connessione e di messa onda.

Sponsornet: L'attività principale che svolge in prima persona è improntata sugli sponsor, ma come viene effettuata questa ricerca, punta ad un rapporto con le aziende locali?
Alessandro Talamoni: La maggior parte della aziende sono marchigiane e alcune operano anche a livello nazionale e internazionale, non si limitano solo a sponsorizzare. La maggior parte degli sponsor a bordo campo per esempio sono locali.

Sponsornet: La politica applicata è quella di concentrarsi solo su alcuni nomi come sponsor? Oppure essendo in serie B non si può organizzare su un modello estremo tipo Champions?
Alessandro Talamoni: In effetti noi lavoriamo sulle relazioni e sugli eventi. L’essenziale è, però, puntare sul coinvolgimento delle persone, creare eventi in cui il management delle aziende sponsor entrano in stretto contatto con giocatori ed allenatore, e in cui si distribuiscono gadget come maglia della squadra o biglietti per farli sentire parte di un progetto. Vogliamo, quindi, il loro coinvolgimento emotivo perché siano i primi tifosi.

Sponsornet: Quindi si è più partner che semplicemente sponsor?
Alessandro Talamoni: Diciamo che abbiamo uno sponsor che è attento a tutto quello che succede, qualcuno che ti accompagna durante il tuo percorso al di là di dove giochi. Noi intendiamo lo sponsor nel senso latino ossia come due persone congiunte in matrimonio. Per questo cerchiamo sponsor anche più piccoli, ma che si interessano al percorso della squadra.

Sponsornet: Quanto si discosta il budget generato dagli sponsor delle squadre di Serie A da quelle militanti nella Serie B?
Alessandro Talamoni: La differenza è di circa il 60% tra serie A e B. I diritti televisivi fanno la differenza, nell’ordine di sette- otto milioni di euro. In B parliamo intorno ad un milione di euro.

Sponsornet: Adesso che siete una squadra di serie B con gli sponsor quanto riuscite a ricoprire i costi?
Alessandro Talamoni: Gli sponsor ci aiutano a ricoprire i costi per il trenta per cento, il 10% lo recuperiamo tramite abbonamenti e biglietteria, poi i costi del diritto televisivo incidono sul 20 % del nostro budget. La maggior fonte di finanziamento arriva, però, dai contributi della lega determinati dall’andamento del calcio mercato.
Sponsornet: Importante ai fini dell’equilibrio di bilancio della società è la vostra capacità di selezionare giocatori giovani.
Alessandro Talamoni: Sì, l'Ascoli punta sul settore giovanile ma anche qui parliamo di costi. Infatti attingere ai giovani della regione è più economico, invece selezionare giocatori che provengono dal di fuori delle marche comporta più costi anche in termini di formazione.

Sponsornet: L'obiettivo finale è però quello di venderli alcuni a fine anno?
Alessandro Talamoni: Certo, il nostro scopo è quello di portare i giovani al punto più alto possibile della carriera, se i nostri giocatori riescono ad avere successo c'è una soddisfazione anche per la squadra e non solo dal punto di vista economico anche se qui abbiamo un riscontro nel breve periodo.

Sponsornet: La tifoseria vi è vicina ?
Alessandro Talamoni: Sì, c’è un forte legame con il calcio da parte dei tifosi, è presente questo sentimento e riscontro del tifo in molti i giornali, periodici, siti web, trasmissioni radiofoniche, ecc...
Ascoli
Sponsornet: Il vostro seguito lo riscontrate solo nella città di Ascoli?
Alessandro Talamoni: Prendiamo in considerazione la città di Ascoli ma non solo, visto che la città ha un bacino di utenza ristretto ci rifacciamo anche alla provincia di Ascoli e alla fetta di tifosi presenti fuori dalla provincia.

Sponsornet: Seguite i vostri tifosi con dei point in queste zone fuori da Ascoli?
Alessandro Talamoni: Più che creare tanti point è meglio farne uno solo ma di qualità che già abbiamo ad Ascoli, adesso ci stiamo focalizziamo molto sul centro sportivo dove saranno presenti campi di calcio sintetico, quattro campi di calcetto, campi da tennis, più il campo dove si allena la squadra. Inoltre è presente la palestra della squadra e presto una palestra aperta al pubblico con la presenza di un bar. Quindi effettuiamo un merchandising abbastanza strutturato più un merchandising on line che mira a attirare sempre più gli abbonati.

Sponsornet: L'obiettivo di fondo dovrebbe essere quello di portare le famiglie allo stadio: è già in atto il progetto di uno stadio nuovo?
Alessandro Talamoni: Il progetto per realizzare il nuovo stadio è già iniziato. L'ideale sarebbe costruirlo all’interno del centro cittadino e per questo cerchiamo di avere aiuti anche da parte dei comuni.

Sponsornet: Dopo così la gente che si reca allo stadio percepirebbe una qualità diversa?
Alessandro Talamoni: Sì, basti pensare agli stadi presenti in Inghilterra. Lo stadio deve suscitare un certo appeal, essere un luogo accogliente anche tramite l’immagine che ne dà la televisione.

Sponsornet: Così si percepiranno nuovi modi di fruizione, come quello delle famiglie nei nuovi centri commerciali?
Alessandro Talamoni: Certamente, un po' come avviene nello stadio dove gioca l’Ajax dove accanto sono presenti bar, ristoranti, negozi. Bisogna trovare un modo per far si che la gente non esca solo per andare a vedere una partita ma per fare shopping, svagarsi e passare una domenica diversa in famiglia.
chi è

Alessandro Talamoni nato a Roma nel 1972.
Laureato in Economia all’Università di “Tor Vergata” e ha conseguito il Master in Economia e Gestione dello Sport presso la stessa. Dal 1999 al 2004 è stato Consulente Commerciale Free-lance presso KPMG, Account Manager presso la Bull, Analista Marketing presso la METSO. Dal 2004 è Responsabile dell’area marketing della squadra dell’Ascoli Calcio.
 
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