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Il Presidente giocatore a caccia di sponsor Stampa E-mail
Marzo 2010
Intervista a Paolo Penazzi Presidente della Zinella Volley
Paolo Penazzi PAOLO PENAZZI
Presidente della Zinella Volley

"La mia mission è quella di rendere la Zinella Volley un prodotto altamente affascinante e capace di attrarre risorse e sponsor e quindi investitori".
In una realtà complessa come quella della pallavolo e delle sponsorizzazioni ad esse legate, una squadra come la Zinella Volley si avvale di un Presidente che in prima persona lavora assiduamente per conquistare non solo il cuore dei tifosi, ma anche il favore delle aziende che si interessano agli sport. Ci parla delle strategie di marketing adoperate il Presidente Paolo Penazzi a Montecatini in occasione della Coppa Italia di Volley A2.
Sponsornet: Lei è il presidente di una squadra di serie A, la Zinella Volley Bologna, un appassionato giocatore di pallavolo, nonché un noto farmacista bolognese, come riesce a coniugare le sue attività, quali sono i suoi principali obiettivi?
Paolo Penazzi: La passione per la pallavolo è per me una priorità, sono in questo mondo da quarant’anni e sono ancora capitano e giocatore dell’amatoriale Old Zinella oltre ad essere il presidente della stessa Zinella Volley . Essendo un titolare di farmacia, come lei ha ricordato, sono però solo un piccolo imprenditore ed è quindi per me molto difficile sostenere economicamente da solo la mia società. Pertanto la mia mission è quella di rendere la Zinella Volley un prodotto altamente affascinante e capace di attrarre risorse e sponsor e quindi investitori.

Sponsornet: La Zinella Volley è molto presente nel settore pallavolistico bolognese e nazionale, ha giocato per quindici anni in A1, ha partecipato alla Coppa delle Coppe, ha vinto scudetti, ed è attualmente in A2. A quanto ammonta l’entità dell’investimento necessario a partecipare all’A2?
Paolo Penazzi: Grazie alla nostra capacità di trovare talenti a bassi costi riusciamo ad essere presenti in A2 con budget contenuti che si aggirano tra 600.000/700.000 euro, di cui circa 400.000 sono spesi per la prima squadra ed il resto per le infrastrutture e il vivaio. Il problema è che il raccolto economico è modesto, gli introiti maggiori sono di natura diversa, mi riferisco alla stima generale, all’ammirazione dei tifosi, al prestigio della squadra; ma la concorrenza di sport come calcio e basket è spietata e purtroppo la soddisfazione non paga, perciò abbiamo bisogno di sponsor.

Sponsornet: Che incidenza hanno gli sponsor sui vostri investimenti?
Paolo Penazzi: Il beneficio vitale degli sponsor, purtroppo, muta negli anni ed in relazione ai cambiamenti dell’economia. L’anno precedente la loro copertura ha toccato il 70% degli investimenti, ma quest’anno la crisi economica ha mutato in negativo la situazione riducendo il numero degli sponsor da 70 a 35 e con esso la copertura che ha sfiorato solo il 50% delle spese totali.

Sponsornet: La riduzione degli sponsor, secondo lei, è sintomo solo di una economia in discesa o dipende anche dalla spietata concorrenza di altri sport e quindi dalla diminuita visibilità della Zinella Volley?
Paolo Penazzi: Il problema sta proprio nella scarsa visibilità di cui lei mi chiede, ma non di quella della Zinella Volley che con grandi sforzi e molto entusiasmo riesce comunque a emergere in diversi media come giornali, radio e tv private. Il problema è il costo della visibilità che si deve dare agli sponsor. Essi appaiono in contesti tradizionali come la cartellonistica, il sito, l’house organ, l’abbigliamento e l’impianto di gara. Per loro la strada potrebbe essere molto più attraente. Abbiamo avuto diversi brand importanti come Conad, Bartolini, Cesare Ragazzi e altri, ma sono state presenze temporanee. Nessuno di questi sponsor ha creato l’identificazione forte tra squadra e marchio poiché nessuno di questi ha concesso investimenti tali da permetterlo.
Sponsornet: L’esperienza ci insegna che nel mondo dello sport vince il più forte economicamente, vince lo sponsor più importante, come pensa di colmare questa carenza?
Paolo Penazzi: Io, diversamente, credo che per Zinella Volley sia un affare migliore accostarsi a prodotti ed industrie di medie dimensioni capaci di interessarsi alla squadra e di portare avanti i propri interessi con coinvolgimento e passione sfruttando a tal fine l’ampio ventaglio che può offrire una metropoli come Bologna, unica nella serie A del volley insieme a Roma, ma a differenza di questa con più opportunità logistiche.
Zinella Volley
Sponsornet: Per creare tale empatia è necessaria un’estrema cura degli sponsor. Come agite sotto questo punto di vista?
Paolo Penazzi: Ci diamo molto da fare con l’aiuto di una società di marketing ed organizzando diversi eventi, feste, trofei per bambini, giornate dedicate agli sponsor e soprattutto attività di co-marketing per favorire sinergie e collaborazioni. Il partner deve essere fidelizzato per tutta la stagione ed oltre.

Sponsornet: Dalle sue parole emerge una situazione di instabilità, a cosa è dovuta?
Paolo Penazzi: Il fatto è che la Zinella è molto visibile localmente, ma la pallavolo lo è meno a livello nazionale. Sarà perché non essendo uno sport violento vive nella cultura sportiva quale un circolo ristretto ed elitario, risultando troppo popolari per i media attenti ad aspetti più nazional-popolari e quindi incontriamo molta difficoltà a trovare le risorse necessarie a fortificarci dovendo trovare chi si identifichi nel nostro positivo messaggio.
chi è

Paolo Penazzi nato a Bologna nel 1950, Farmacista, ma con una passione autentica per il volley.
In questo mondo da quarant’anni ed è tuttora capitano e giocatore della squadra amatoriale della Old Zinella. Nasce come titolare farmacista, ma diventa con la sua passione per la pallavolo un imprenditore e alla fine del 1990 questa passione fa si che una parte del Bologna Volley, la Pencus del Presidente Paolo Penazzi, unisca le proprie forze con quel che resta della gloriosa unione sportiva in difficoltà. Nasce la Pencus-Zinella. Attualmente è Presidente della squadra bolognese.
 
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