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Il volley per gli sponsor: sport giovane e attivo Stampa E-mail
Maggio 2010 
Intervista a Diego Mosna della Trentino Volley spa
Diego Mosna DIEGO MOSNA
della TRENTINO VOLLEY spa

"Il calcio sarà sempre parte predominante del dna dell’italiano medio. E quindi è chiaro che assorba molto di più. In risorse e visibilità. Ma quello che continua a meravigliarmi è che nessun network vada ad investire in uno sport come il volley che non si può considerare più minore e che ha tante potenzialità da offrire".
La Trentino Volley Spa, costituita il 23 maggio 2000, è una delle principali realtà del panorama pallavolistico italiano La conquista dello scudetto al PalaTrento nel maggio 2008 a cui ha fatto seguito poi la storica vittoria della Champions League nell’aprile 2009 a Praga, quella del Mondiale per Club nel novembre dello stesso anno a Doha (Qatar), la Coppa Italia 2010 e il recente bis della Champions ottenuta a Polonia, ma anche la finale scudetto di quest’anno persa all’ultimo set, sono solo i punti più alti, sportivamente parlando, di quanto costruito passo dopo passo in queste ultime stagioni dal Presidente Mosna e dal suo staff. La Trentino Volley, una delle prime società trentine in assoluto ad approdare nella massima serie di uno sport di squadra, è quindi diventata in fretta un punto di riferimento per tutto il movimento sportivo nazionale, regionale e provinciale, partendo dalla passione di un imprenditore di successo e dalla sua impresa. Ne abbiamo parlato con Diego Mosna, incontrato quest’anno a Montecatini.
Sponsornet: Di cosa si occupa la sua azienda, Diatec?
Diego Mosna: Da 40 anni le aziende del gruppo Diatec producono e commercializzano materiali e supporti destinati alla riproduzione dell’immagine: un business attualmente focalizzato sulle tecnologie di stampa digitali Ink-Jet e Laser: dalla carta ai prodotti speciali (vinile, film di poliestere, adesivi plastificati, etc. ) come quelli per la stampa di immagini per la pubblicità e la comunicazione da interni ed esterni. Siamo circa mille persone, con 200 milioni di fatturato consolidato. Dove sono dislocati gli stabilimenti di produzione? In Italia, Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti. La commercializzazione è distribuita a livello mondiale. Da 10 anni, possedendo la maggioranza della società, è il presidente del Trentino Volley. Il desiderio di cominciare a dedicare risorse e tempo al volley è nato per pura passione o anche per scelte imprenditoriali? Alla base c’è sicuramente tanta passione, alla quale poi si è affiancata un’impostazione manageriale, bisogna fare i conti con una società per azioni, che ha un bilancio certificato, pur senza scopi di lucro.

Sponsornet: Quanto ci vuole per vincere la Coppa del Mondo?
Diego Mosna: Ci vogliono 8-9 anni e dai 3 ai 5 milioni di euro all’anno. Dipende anche dalle società, dall’impostazione che si dà ai giocatori, dalla struttura, dagli investimenti effettuati nel settore giovanile, i cui costi di gestione cominciano ad avere un peso rilevante sul budget, ma la cui resa non è proporzionale agli sforzi effettuati.

Sponsornet: Come mai?
Diego Mosna: Perché la frequenza di campioni nel nostro campionato è bassa; gli italiani forti sono pochissimi, e la selezione richiede tempo oltre che pazienza, fortuna e buoni allenatori. Abbiamo, stabilmente, una decina di ragazzi provenienti dalla nostra foresteria dove tutti vengono ospitati e seguiti da tutor e medici. Vengono da diverse regioni italiane. Abbiamo poi dei segnalatori, più che dei selezionatori, e gli stessi allenatori tengono sempre gli occhi puntati sui giovani dalle buone potenzialità. Ma il campionato italiano è fortemente selettivo, ed è caratterizzato da un livello competitivo elevato per la presenza di numerosi giocatori stranieri.

Sponsornet: Rappresenta un limite il fatto che il volley abbia ancora un campionato non professionistico?
Diego Mosna: Per passare dal dilettantismo al professionismo bisognerebbe accollarsi degli oneri sociali con aliquota previdenziale altissima, che in Italia è attorno al 40%. Per un campionato che ha tra i cento e i duecento atleti questo è un problema, perché avrebbe bisogno di un’aliquota ridotta, almeno all’8-10%. Quindi attualmente il giocatore risulta essere contrattualizzato come prestatore d’opera, di collaborazione sportiva sulla quale paghiamo una ritenuta d’acconto ai fini IRPEF, ed è l’atleta a fare il conguaglio ogni anno per le imposte.

Sponsornet: In percentuale sul budget societario, quale supporto riesce ad ottenere dagli sponsor?
Diego Mosna: Con Itas, il Gruppo Diatec, la Trentino Spa, società di marketing territoriale, raggiungiamo circa il 60-70%. Altri 10-15% provengono dagli incassi e la restante percentuale da altri sponsor minori o dalla proprietà.
Sponsornet: I livelli di budget dei club della provincia italiana, ad esclusione di quelle di serie A e B di calcio, in Lega Pro, così come nel basket e nel volley, vanno dai 2 ai 5 milioni di euro. E i media continuano a dare spazio solo alle prime dieci-venti squadre di punta.
Diego Mosna: Fortunatamente con le tv abbiamo un ottimo rapporto, ed anche i media locali danno il giusto rilievo alla pallavolo che, da noi come in altre città come Cuneo o Piacenza, rappresenta lo sport principale. Il vero problema è che i giornalisti che si occupano di volley non pressano abbastanza per ottenere i dovuti spazi. Chi decide a cosa dedicare servizi e pagine di giornali continua ad avere maggiore predisposizione verso il calcio, e basket in misura minore.

Sponsornet: Ed anche con i diritti televisivi si ripresenta lo squilibrio davvero eccessivo a sfavore del volley: una sola squadra di serie B di calcio ottiene quanto l’intera Lega Volley.
Diego Mosna: Anche se ricordo che quando arrivai in Lega avevamo poco più di 500 milioni di Lire totali. Poi siamo arrivati agli attuali livelli ed alla visibilità data da Sky ed ora anche quella della Rai. Quindi per passi successivi qualcosa si sta muovendo.
Squadra Trentino Volley
Sponsornet: Ma c’è ancora tanto cui ambire: di fatto il volley è lo sport più praticato nelle scuole. Come d’altronde il successo di pubblico della finale della regular season "in gara secca" del 9 maggio ha dimostrato.
Diego Mosna: Certamente presso le ragazze, ed ha un pubblico molto più attento ed esigente. Una buona proposta in questo periodo è quella che prevede una collaborazione attiva tra il basket e il volley nell’utilizzo di strutture, nella realizzazione di attività di marketing. Consiglierei agli sponsor di investire nel volley che è vivo, attivo. E’ chiaro che poi tanti fattori di successo dipendono dalle capacità strategiche del marketing di ogni realtà. Noi abbiamo da anni gli stessi sponsor, che rappresentano un fondamentale punto di riferimento, ed altri, che credono in noi, sono già in arrivo.
chi è

Diego Mosna, nato a Trento nel 1948, a 19 anni inizia la sua avventura imprenditoriale in modo autonomo prima a Brescia e poi a Milano.
Dopo 20 anni di intensa attività imprenditoriale, torna nel "suo" Trentino, insediando, oltre agli impianti e agli stabilimenti di Cles, anche la Holding. Segue personalmente le scelte strategiche di tutte le società. Nel 2004 Diego Mosna è finalista del concorso "Imprenditore dell’anno", Ernst & Young, uno dei più prestigiosi nella business community nazionale; ottiene uno speciale riconoscimento nella categoria GLOBAL, per aver raggiunto con il suo gruppo la leadership mondiale dei supporti per il disegno tecnico, la stampa digitale e le moderne applicazioni grafiche. Nel 2006 Diego Mosna viene chiamato a far parte del Consiglio di Amministrazione della neo-nata Fondazione Bruno Kessler. Nel 2008 ha ricoperto la carica di Vice-Presidente fino allo scorso novembre. Nel 2008 è nominato "Trentino dell’Anno". Dal 2000 guida una delle principali società della massima serie nazionale di pallavolo maschile, Trentino Volley. L’entusiasmo del pubblico è culminato nelle ultime tre stagioni agonistiche, durante le quali, in successione, Trentino Volley si è laureata Campione d’Italia, Campione d’Europa, Campione del Mondo. Fresche di conquista la Coppa Italia – TIM Cup 2009-2010 (31 gennaio 2010) e, per la seconda volta consecutiva, la Champions League. Tutti traguardi mai raggiunti prima nella provincia. Tra il 2004 e il 2009 Diego Mosna ha presieduto la Lega Nazionale Pallavolo serie A.
 
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