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L'Udinese fa sul serio: stadio Friuli nuovo entro il '14 Stampa E-mail
Dicembre 2013
Intervista a Alberto Rigotto Resp. finanza e controllo Udinese Calcio
Alberto Rigotto Alberto Rigotto
Responsabile finanza e controllo Udinese Calcio

"L'Udinese calcio si è impegnata a per un investimento minimo di 21 milioni di euro e, così facendo, l'amministrazione comunale si è garantita uno stadio ristrutturato a spese di un privato. Un nuovo stadio porta aumenti generalizzati a partire da un tetto minimo del 20%... nel nostro business plan, pur collocandoci nel tetto minimo, abbiamo notato che sarà possibile coprire abbondantemente la rata del mutuo"
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Finalmente tra poco più di un anno lo Juventus Stadium, non sarà più il solo nuovo impianto moderno del nostro paese. L'operazione di ristrutturazione dello stadio Friuli ad opera dell'Udinese, ci offre l'opportunità di poter constatare la prevalenza di alcuni fatti e di sfatare qualche falso assunto. Partiamo da questi: per essere concretamente operativi non occorre la nuova legge, ma è sufficiente la buona volontà e l'accordo con le istituzioni locali; neanche c'è bisogno di far ricorso al contributo pubblico a fondo perduto. Inoltre con l'iniziativa dell'Udinese si è preferito operare alcune scelte: ristrutturare il precedente stadio, anziché edificarne uno nuovo; realizzare soprattutto buoni condizioni di accoglienza del pubblico per vivere l'evento sportivo; rinunciare alla presenza di altri servizi commerciali all'interno dell'impianto; dimensionare la capienza sotto la soglia dei 40 mila posti, con un importante controllo dei costi; prevedere di rientrare dell'investimento, attraverso l'autofinanziamento e la copertura del mutuo concesso dal Credito Sportivo. Tutte considerazioni che ricaviamo dalle parole del responsabile dell'operazione, Alberto Rigotto, direttore amministrativo del club friulano.
Rigotto, sulla tematica della costruzione dei nuovi impianti nel nostro Paese ci sono due tesi contrapposte, quella dello stadio-contenitore, all'inglese, con tutti i servizi commerciali all'interno; e quella della soluzione più continentale, come per lo stesso Juventus Stadium, con i vari servizi nelle aree esterne all'impianto. Nel creare il nuovo stadio, che di fatto diventerà il secondo impianto di proprietà in Italia (in realtà si tratta di una concessione novantennale), a quale modello vi siete ispirati?

Alberto Rigotto: Ci siamo ispirati a diversi modelli europei. Infatti, da un punto di vista della conformazione sportiva ci siamo rifatti al modello inglese, col campo a ridosso delle tribune; mentre per quanto riguarda la fruibilità degli spazi non prettamente sportivi, ci siamo ispirati al modello tedesco. Quindi, ci sono grandi spazi di hospitality, legati all'evento sportivo, mentre è assente il centro commerciale. Abbiamo immaginato spazi molto ampi e utilizzeremo tre piani, di cui uno dedicato agli eventi sportivi e gli altri due a iniziative varie, come una clinica riabilitativa.

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Sappiamo che il nuovo stadio potrà contenere 25.000 spettatori. Normalmente per gli stadi con più di 40.000 posti i costi crescono in maniera esponenziale; il vostro investimento di quanto sarà?

Alberto Rigotto: Crediamo di chiudere almeno una prima fase dei progetti con 25 milioni di euro. Alcuni stadi nascono ex novo, e troviamo un livello costo a seduta di diversi prezzi. Andiamo dai 1.300 euro in Germania fino ad arrivare ai 9.000 spesi per il Wembley Stadium a Londra. Nel nostro caso si tratta di una ristrutturazione; infatti infrastrutture, parcheggi, spogliatoi e palestre già ci sono. Ricostruiremo tre lati dello stadio per un totale di 15.000 posti. L'investimento non è astronomico, ma è coerente con i lavori che bisogna fare.

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Potreste essere un buon benchmark per molti

Alberto Rigotto: Vedendo attualmente gli stadi in Italia, possiamo rappresentare un buon modello di sviluppo da seguire. Noi, nonostante non ci sia ancora la legge sull'impiantistica, stiamo riuscendo a realizzare una ristrutturazione importante grazie a un accordo con l'amministrazione comunale che, tramite una gara a livello europeo, ci ha affidato lo stadio per 99 anni. L'Udinese calcio si è impegnata a per un investimento minimo di 21 milioni di euro e, così facendo, l'amministrazione comunale si è garantita uno stadio ristrutturato a spese di un privato. L'Udinese ha avuto accesso al Credito Sportivo e in diciotto anni restituirà il finanziamento. Naturalmente ciò è stato possibile solo perché abbiamo il bilancio in ordine.

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Presentazione stadio Di fatto l'investimento per uno stadio potrebbe essere ammortizzato tranquillamente sia con un mutuo sia con l'autofinanziamento. Il vero problema è che spesso i bilanci dei club sono in perdita a causa dell'alta incidenza del costo dei giocatori

Alberto Rigotto: Si, basti pensare che un investimento da venti milioni, da restituire in diciotto anni, costa circa due milioni all'anno, una somma piccola rispetto agli stipendi di molti giocatori. Inoltre, anche le problematiche amministrative, quando c'è la volontà delle parti, si risolvono. Un buon rapporto con l'amministrazione comunale, è il tassello fondamentale. Noi non manchiamo mai di ringraziare il sindaco di Udine, che ha cercato in tutti i modi di darci una mano. Così facendo ha regalato ai cittadini uno stadio moderno e meno spese in bilancio comunale. Inoltre, le amministrazioni comunali hanno tutto l'interesse a cedere l'onere della gestione e della manutenzione di questi vecchi impianti.

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Nel vostro caso, circa l'80% della parte finanziaria è coperta dal mutuo e non avete un problema di redditività perché sostanzialmente realizzate l'impianto per motivi sportivi.

Alberto Rigotto: Il nostro, infatti, è un progetto squisitamente sportivo e nasce per riportare le persone allo stadio. Naturalmente, tutto ciò si tradurrà anche in un miglioramento del bilancio, visto che più gente verrà allo stadio più saranno gli introiti derivanti dal botteghino, dal merchandising, dall'hospitality, ecc...

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Anche le sponsorizzazioni potranno avere un incremento

Alberto Rigotto: Sicuramente, visto che aumenterà anche la nostra forza contrattuale. Le statistiche dimostrano che un nuovo stadio porta aumenti generalizzati a partire da un tetto minimo del 20% fino a un massimo del 170%. Noi nel nostro business plan, pur collocandoci nel tetto minimo, abbiamo notato che sarà possibile coprire abbondantemente la rata del mutuo.

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Stadio Udinese nuovo Secondo l'ig. Boldoni, vista la difficoltà di reperire il credito, i soldi per la costruzione di nuovi impianti bisognerebbe recuperarli grazie anche all'emissione dei project bond, (vedi nostra recente intervista): cosa ne pensa?

Alberto Rigotto: Sono operazioni finanziarie un pò complesse, che vedo adatte per investimenti importanti, che superino 50-80 milioni di euro.

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Rigotto, per aver portato a termine tutte le fasi precedenti, risolvendo vari problemi e vivendo al fianco di varie altre società calcistiche, avrà chiaro quale sia la maggior problematica che affrontano quei club, di Serie A come di Serie B, che hanno ancora i loro progetti nel cassetto?

Alberto Rigotto: Due sono sostanzialmente le tipologie di problemi. La prima, riguarda i rapporti, a volte molto tesi, con l'amministrazione comunale che si traducono in problemi relativi alla ricerca delle soluzioni legati alla gestione dell'impianto in quanto tale; la seconda, è definita nella diffusa difficoltà che hanno i club ad avere il bilancio in ordine, che si traduce nella difficoltà di accesso al credito.

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Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

Alberto Rigotto
Dottore Commercialista e Revisore contabile. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie, è attualmente responsabile amministrazione, finanza, controllo e rapporti con gli azionisti dell'Udinese Calcio S.p.A., con specifica delega di assistenza interna alla società nelle procedure e negli adempimenti inerenti la quotazione sul mercato borsistico. Amministratore Unico di Multidata &Consult Srl, centro elaborazione dati.
Svolge attività di consulenza societaria, fiscale e strategica avvalendosi di professionisti e collaboratori in continuo aggiornamento, assistenza in materia di contenzioso tributario, operazioni straordinarie (fusioni, etc.) e procedure concorsuali. Ricopre incarichi di Presidente di Collegi Sindacali e Sindaco effettivo in primarie società del territorio friulano.

scarica il pdf del progetto di Ristrutturazione Stadio Friuli
 
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