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La Sardegna alla conquista del grande basket Stampa E-mail
Luglio 2010
Intervista a Luciano Mele Presidente Dinamo Basket Sassari
Luciano Mele LUCIANO MELE
Presidente Dinamo Basket Sassari


“Non considero la Dinamo una proprietà solo mia e dei miei soci ma qualcosa che appartiene a tutti i sardi. Tutti insieme infatti dovremmo fare in modo che, questa eccellenza della nostra terra, rimanga sempre così”
leggi chi è 
Nel mondo dei club del basket professionistico – ma vale anche per il calcio ed il volley - il modello di gestione efficiente passa spesso attraverso la passione e le dedizione di imprenditori lungimiranti, capaci di coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale, oltre che accendere l’entusiasmo di tutta la provincia, se non dell’intera regione. È il caso di Mele e la sua Dinamo Basket di  Sassari, passata in cinque anni dalla possibile estinzione alla conquista della promozione in A1 di  quest’anno, già mancata per poco lo scorso campionato. Lo ascoltiamo impegnato a coinvolgere ancora di più i propri partner, nel raccogliere le giuste risorse per la sfida al grande basket di A1.
Sponsornet: Quando è diventato presidente della Dinamo Sassari?
Luciano Mele: Cinque anni fa, nel maggio del 2005, la Dinamo era in Legadue, non c'erano i presupposti perchè la precedente proprietà proseguisse e insieme a un gruppo di amici abbiamo trovato le condizioni perché il basket rimanesse a Sassari


Sponsornet: Quando ha preso questa scelta era già nel Consiglio?   
Luciano Mele: No, io non ero nel Cda ma dall’esterno davo una mano a tener vivo questo progetto, come tifoso sostenevo questa squadra, ho iniziato a seguire qualche trasferta e da questo i contatti con il presidente Milia si sono fatti più frequenti fino a ipotizzare che fossimo noi a prendere il timone della società.

Sponsornet: Di fatto questo impegno del basket è molta passione, poco business?
Luciano Mele: In realtà è solo passione, per me come per i miei soci si è trattato di un vero e proprio impegno morale in quanto riteniamo che lo sport abbia una fortissima valenza sociale. Non esiste assolutamente per quanto ci riguarda una componente business, sappiamo che ogni anno dobbiamo dare risorse e non certo averne. Volendo fare degli esempi in questo senso: tutti i soci della Dinamo, ad iniziare dal sottoscritto, acquistano il proprio abbonamento, mio figlio svolge il ruolo di general manager della società a titolo assolutamente gratuito e quando seguo la squadra in trasferta pago personalmente e non certo come Dinamo.

Sponsornet: Essendo più soci, quale è la sua quota?
Luciano Mele: Inizialmente volevo che ognuno avesse la stessa quota e che ci alternassimo nel ruolo di presidente, proprio perché lo spirito non è quello di un’azienda. In realtà non è stato esattamente così ma le decisioni sono sempre collegiali a prescindere dai “pesi” societari.

Sponsornet: Come si sono evolute le cose da quando avete rilevato la società?
Luciano Mele:  Nei primi due anni, da considerare di rodaggio, abbiamo sfiorato la post season, gli ultimi tre anni sono andati piuttosto bene, abbiamo fatto i play-off, prima terzi poi la finale come secondi e poi come ben sapete quest’ anno l’epilogo è stato diverso anche se il difficile arriva ora.

Sponsornet: Per quanto riguarda i budget, tenendo presente che in genere i budget dei vari club di A1 variano in un range tra i due milioni e mezzo di medio bassa classifica ai 5-7 milioni, quale è la sua esperienza per l’A2 e quale pensa sarà per l’A1? 
Luciano Mele:  La scelta del budget nasce innanzitutto dall’esigenza, come dicevo prima, di costituire una squadra che partecipi in maniera dignitosa ad un campionato, in quanto da cinque anni il mio scopo è naturalmente quello di non essere un presidente di una squadra già dal principio destinata a fallire dal punto di vista imprenditoriale. Infatti se decido di aprire un’azienda ci devono essere tutti i presupposti perché non abbia debiti, poi per quanto riguarda l’aspetto sportivo quello è imprevedibile, e ne abbiamo avuto un esempio lampante dalla recente esperienza della nazionale di calcio che è tornata a casa dopo le prime tre partite. Parlando per ordini di grandezza, il budget per una Legadue competitiva è di oltre 2 milioni e ritengo che per la Serie A si possa tranquillamente parlare del doppio.

Sponsornet: Raddoppiando il budget il grosso se ne va comunque per gli stipendi; mediamente sappiamo che per i club italiani di vari sport come basket e calcio questi ammontano a circa il 65-75 %,è così anche per voi?  
Luciano Mele: Noi cerchiamo continuamente di limitare le spese generali cercando di non avere costi strutturali fissi, come quello della sede, e spendere qualcosa in più per la squadra e lo staff  ma in linea di massimo sono numeri corretti.

Sponsornet: Tra l’altro immagino che potendo la Dinamo rappresentare un’eccellenza della Sardegna, molte aziende e marchi che gravitano intorno all’isola potrebbero essere interessati a partecipare, o pensate di andare fuori l’isola?
Luciano Mele:  Io ci tengo particolarmente a questo discorso proprio perché non considero la Dinamo una proprietà solo mia e dei miei soci ma qualcosa che appartiene a tutti i sardi. Tutti insieme infatti dovremmo fare in modo che questa che lei, e mi fa piacere, ha definito eccellenza della nostra terra, rimanga sempre così. Sono assolutamente convinto che, con la collaborazione di tutti, delle Istituzioni, delle aziende e dei tanti tifosi e appassionati che seguono la Dinamo, possiamo raggiungere buoni risultati e divertirci tutti.
Dinamo Sassari
Sponsornet: Pensate di coinvolgere un pubblico più vasto rispetto all’A2?
Luciano Mele: Per noi è un aspetto particolarmente importante, in un territorio non ricchissimo di opportunità e alternative di svago la Dinamo rappresenta un punto fermo per tanti. Negli ultimi anni con quasi 3.500 spettatori di media siamo stati ai vertici assoluti per presenze sugli spalti nella Legadue, il PalaSerradimigni può ospitare oltre 4.200 persone e ci auguriamo di vederlo spesso pieno vista l'importanza del traguardo raggiunto.

Sponsornet: Dunque con quali obiettivi vi presentate al primo campionato in A1? 
Luciano Mele:  Allora le dico quello che dissi durante la prima conferenza stampa, l’unico impegno che ci poniamo è quello di dare il massimo sempre, partita per partita e la volontà è di non dover aspettare l’ultimo secondo dell’ultima partita per poter decidere la salvezza. Il nostro obiettivo è quindi quello di fare un campionato dignitoso che faccia divertire i tifosi,  tutto quello che arriverà dopo sarà tutto di guadagnato.

Sponsornet: Come si prospettano i rapporti con i nuovi colleghi, forse in A2 c’era un modello un po’ diverso?
Luciano Mele:  Entriamo in questo nuovo campionato in punta di piedi ma assolutamente a testa alta. Nelle esperienze di Legadue abbiamo stretto solidi rapporti con tutte le società e arriviamo in Serie A con la stessa volontà. Conosciamo da tempo il presidente Renzi e la sua abilità nel coordinare gli sforzi di tutti per il bene della Lega, ci piacerebbe contribuire a questa finalità comune.

chi è

Luciano Mele nato a Fonni in provincia di Nuoro. A 65 anni dopo aver avuto un passato nel settore automobilistico e nel turismo, a cui si dedica tutt'oggi, si occupa attualmente del club di basket Dinamo Basket Banco di Sardegna. Ha coltivato questa passione sin dal 2005, anno in cui è diventato presidente della squadra. Insieme a lui si interessa del management del club il figlio Pinuccio, che ricopre la carica di D.G. 
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