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Milano Thunder alla sfida della World Series Boxing Stampa E-mail
Novembre 2010
Intervista a Paolo Taveggia General Manager di Dolce & Gabbana Milano Thunder
Paolo Taveggia Paolo Taveggia
Manager di Dolce & Gabbana Milano Thunder


"La televisione di oggi non investe quello che veniva investito vent'anni fa nel pugilato, sicuramente con le loro buone ragioni, per questo noi dobbiamo cercare di diventare talmente appetibili e interessanti, in termini di qualità e ascolti per loro, in modo da concludere in futuro accordi più vantaggiosi"
L'organizzazione mondiale della boxe, l'AIBA, ha creato una nuova formula di competizione professionistica a squadre che come idea mutua il format dalla Coppa Europa per club. Per l'Italia la sfida è raccolta dal team Dolce & Gabbana Milano Thunder, formato da alcuni soci, (presidente Silvia Hrubinova Parisi, moglie del compianto Parisi), costituitisi in società di capitali per assorbirne il peso finanziario ed economico.
Anima della società e del gruppo di lavoro è Paolo Taveggia, figura del calcio milanese del passato recente, che abbiamo incontrato in pieno attivismo organizzativo negli ampi spazi del locale che, a pochi passi da piazza Udine, ospita sia gli uffici che la palestra per gli allenamenti.
Primo appuntamento il 19 novembre al PalaSharp di Milano con diretta su Dahlia Tv.
Come è organizzata questa formula di campionato mondiale a squadre, che è un inedito per la Boxe?

Paolo Taveggia: L'evento corrisponde ad una serie di incontri di pugilato ai quali parteciperanno dodici squadre che rappresentano dodici città. Ogni squadra inizialmente gareggia nel girone continentale, che si svolge da Novembre a Marzo; la nostra squadra ad esempio inizialmente si batterà con Parigi, Mosca e Istanbul, e con ognuna delle tre svolgeremo quattro incontri due in casa e due in trasferta. I vincitori del girone continentale e la migliore seconda parteciperanno poi alle semifinali dalle quali usciranno le due finaliste che si scontreranno in un campo neutro a Macao a fine Aprile. Inoltre durante tutto lo svolgimento del campionato verranno formati a cura dell'AIBA dei ranking personali dei vari pugili, per cui una settimana dopo la finale a squadra, ci sarà la finale dei singoli,e chi vincerà sarà qualificato direttamente alle olimpiadi a rappresentare la propria nazionale senza passare dalle qualificazioni olimpiche, che gli altri invece dovranno sostenere.

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A questi incontri accederanno solo pugili professionisti?

Paolo Taveggia: Uno degli intenti della manifestazione è proprio quello di creare un mondo di collaborazione costante e continua tra il professionismo e il dilettantismo. Per questo accederanno solo i dilettanti che si presenteranno tecnicamente vestiti da professionisti, quindi senza maglietta e casco, come invece accade di solito e combatteranno ogni incontro su cinque round di tre minuti invece che i soliti tre o quattro round. Anche il giudizio non è più attribuito alle macchine, ma a dei giudici che assegneranno i punteggi.

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Le categorie dei vari pesi sono tutte rappresentate?

Paolo Taveggia: Le categorie di peso che nei mondiali e nelle olimpiadi sono solitamente undici, qui sono solo cinque. Non tutte sono rappresentate ma queste sono state scelte dall'AIBA come categorie di maggiore interesse; abbiamo i massimi (+91 kg), medio massimi (85 kg), medi (73 kg), leggeri (61 kg), gallo (54 kg).

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squadra italiana Dolce & Gabbana Milano Thunder Dal punto di vista organizzativo quante persone sono impegnate per gestire sia la squadra che l'evento degli incontri al Palasharp di Milano?

Paolo Taveggia: Abbiamo una decina di società in outsourcing che ci coprono alcune attività molto importanti, come l'infrastrutturazione del palazzo dello sport dove si disputeranno gli eventi e dove sono a lavoro circa trecento persone. Sotto il profilo tecnico oltre ai pugili abbiamo tre allenatori, uno staff medico composto da un medico, un fisioterapista e un team manager. Per il rapporto con la stampa abbiamo un settore stampa e comunicazione, gestito da una risorsa interna. Infine, una struttura amministrativa interna guidata da due persone e una struttura generale costituita da un'altra ventina di persone, sono supportate da uno studio di commercialisti, uno di fiscalisti, uno per le paghe e uno per la gestione dei contratti e dei rapporti legali. Dunque sono al lavoro due team: quello per la gestione della squadra Milano Thunder, di circa trenta persone; e quello di circa trecento persone, che ha organizzato il primo evento al palazzetto in città. Numeri elevati, ma fondamentali per garantire la riuscita di questo evento alla perfezione.

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Tutta quest'organizzazione porta ad un budget importante: a quanto ammonta e quali le principali voci di costo?

Paolo Taveggia: Il nostro budget si aggira intorno ai 3/3,5 milioni di euro di costi all'anno, quindi il nostro obiettivo è tentare di recuperare almeno i costi. Le voci su cui andare a far i conti non sono tante; ovviamente la biglietteria, i partner e gli sponsor, le televisioni e la capacità di generare nel rapporto con gli enti pubblici, delle contribuzioni. Circa il 50-60% è fatto dalle voci di partnership esterne che sono le sponsorizzazioni, le televisioni e gli enti pubblici e il 40% dovrebbe essere generato da noi, ad esempio con il ticketing. Ma questo primo anno prevediamo sia difficile.

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Dunque siamo già ai livelli di un club di Basket di A1: quanto incide sul budget il monte stipendi?

Paolo Taveggia: Incide circa il 17-18%, molto meno rispetto agli standard dei club. Le voci più grosse sono relative al costo delle persone che lavorano, che in Italia è esorbitante, è il caso di quelli che devono lavorare nel palazzetto e per quanto ci devono lavorare. Inoltre abbiamo previsto di avere circa 130-140 mila euro di costi per i trasferimenti, contando che dobbiamo partire sei volte tra Parigi, Mosca e Istanbul con trenta persone e dobbiamo restare lì alcuni giorni tra visite mediche, controlli peso, ed una fase di allenamento finale. Se poi dovessimo andare in semifinale si tratterebbe di andare a Pechino o New York e in finale a Macao, ma quei soldi sarebbero di certo ben spesi.

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Quale è il vostro obiettivo di recupero dei budget?

Paolo Taveggia: La televisione di oggi non investe quello che veniva investito vent'anni fa nel pugilato e , sicuramente con le loro buone ragioni, per questo noi dobbiamo cercare di diventare talmente appetibili e interessanti, in termini di qualità e ascolti per loro, in modo da concludere in futuro accordi più vantaggiosi. L'obiettivo è di raggiungere un 80% di contribuzione dal mercato della televisione, degli sponsor e dalle contribuzioni pubbliche e a un 20 % coperto altre cose come i ticket e da piccoli altri interventi come di merchandising.

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Che tipo di accordo avete con Dolce & Gabbana che è lo sponsor che da il nome alla squadra?

Paolo Taveggia: La collaborazione con Dolce & Gabbana ci rende allo stesso tempo fieri ed ansiosi, data l'importanza di questo marchio, per questo ci sentiamo in obbligo di fare le cose alla perfezione. Con l'azienda abbiamo stipulato un accordo di un anno, proprio per valutare i reali risultati che deriveranno dall' iniziativa, per un marchio così importante... Intanto loro collaborano, ci sono vicini e sono visibili oltre che nell'abbigliamento anche nell'organizzazione e potranno richiedere la partecipazione ai loro eventi dei pugili del team.

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Quale sarà la copertura televisiva che riuscirete a garantire?

Paolo Taveggia: Ci sarà una diretta della manifestazione, trasmessa integralmente da Dahlia Tv ed una sintesi, che andrà in onda il sabato sera, su Italia Uno. Le manifestazioni si tengono a seconda della scelta della città o il venerdì sera o il sabato sera, noi ad esempio abbiamo scelto di organizzare i nostri eventi il venerdì sera a Milano. Il nostro obiettivo principale è quello di avere un prodotto televisivo ben gestito e ben presentato, basato sulla cura delle immagini, per cui abbiamo deciso di acquistare i diritti televisivi e di occuparci direttamente della produzione televisiva. Il web è legato al mondo della produzione televisiva, quindi non abbiamo ancora determinato se ci sarà un terzo operatore che gestirà solo il web o se invece passeremo attraverso una delle due broadcasting company per vedere di fare qualcosa con loro sul web. Certamente il web sarà utilizzato.

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Che tipo di accordo avete con l'AIBA?

Paolo Taveggia: Il nostro impegno con l'Associazione Mondiale della Boxe e la WSB di Losanna è di tre anni, alla fine dei quali verificheremo se il progetto iniziato ha ottenuto i risultati attesi, in caso contrario avremo modo di restituire ad AIBA la franchigia, che è costata circa centomila euro.

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chi è

Paolo Taveggia, milanese, 58 anni, da sempre legato professionalmente al mondo dello sport, nella sua carriera di manager ha ricoperto importanti incarichi quali la direzione della redazione sportiva di Canale 5 (ora Mediaset), la direzione organizzativa dell'A.C. Milan, la direzione organizzativa di sei venues ai mondiali di Italia 90 e quella di media e tv per conto della FIFA nelle sedi di Newyork e Washington nei mondiali USA 94.
Dal 1995 svolge in proprio l'attività di manager sportivo, ed in questa nuova veste organizza due eventi che hanno segnato momenti importanti dello sport milanese come la finale della Champions League nel 2001 ed i Mondiali di pugilato AIBA nel 2009.
Proprio il pugilato occupa una significativa parte della carriera di Paolo Taveggia, fin dal 1983 data in cui viene concluso l'accordo con la scuderia Branchini-Totip e con i maggiori organizzatori mondiali.
Taveggia ha partecipato e collaborato a più di 100 campionati del mondo di boxe, vedendosi affidata anche la prima storica diretta televisiva di un match di boxe disputato a Montevideo (Uruguay) da parte di un network privato, così come la direzione del Mundialito di calcio.
azienda

La squadra italiana Dolce & Gabbana Milano Thunder, una squadra internazionale di boxe che, in rappresentanza della città di Milano e di tutto il movimento pugilistico italiano, prenderà parte alle World Series of Boxing (WSB).
Internazionalità, innovazione, agonismo e spettacolo si mescolano in un progetto, fortemente voluto dall'International Boxing Association (AIBA), che nasce quest'anno ed ha l'ambizione di diventare un campionato mondiale permanente di boxe a squadre.
Dopo l'esperienza degli AIBA World Boxing Championships 2009, Milano torna quindi protagonista della boxe mondiale, conservando l'eredità di quella straordinaria esperienza, il cui sforzo organizzativo è stato premiato con il riconoscimento di miglior Campionato Mondiale organizzato. Non solo Milano e non solo l'Italia vengono rappresentati in questo team che, insieme a 6 pugili italiani, comprende 9 stranieri provenienti da ogni angolo del mondo: le tradizioni sportive dell'est Europa, dell'Asia, delle Americhe si mescolano a comporre una formazione nella quale, attraverso il confronto tecnico e culturale, si misura lo spessore di questa competizione. Come previsto dalla formula delle WSB, nel girone europeo in cui è inserito il Dolce & Gabbana Milano Thunder, a contendersi l'accesso alle semifinali ci saranno anche i teams di Parigi, Istanbul e Mosca.
Si parte il 19 novembre con il primo incontro in casa, che sarà disputato al Palasharp, contro il Paris United, per poi proseguire in una serie di 12 incontri in 4 mesi, nei quali il team italiano affronterà i tre avversari europei due volte in casa e due in trasferta, fino alla conclusione della prima fase che garantisce l'accesso alle semifinali.
Le WSB saranno integralmente trasmesse da Dahlia TV, che riprenderà tutti gli incontri dei team di Europa, America ed Asia nella Regular Season e nei Play Off, fino alle finali del 29 Maggio 2011.
 
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