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Nuovi Stadi: Foggia propone l'Accordo di Programma Stampa E-mail
Giugno 2011
Intervista a Augusto Marasco Consulente Sport & Leisure Consortium e Pres. Ordine Arch. di Foggia
Augusto Marasco Augusto Marasco Consulente Sport & Leisure Consortium e Pres. Ordine Arch. di Foggia

"Ci si è attenuti alla realizzazione di un centro sportivo polifunzionale di carattere sovracomunale... con servizi dedicati non solo allo sport ma anche alle famiglie e per il tempo libero... coerente al Disegno di Legge sull’impiantistica sportiva, ancora all'esame del Parlamento. Dunque, potremmo dimostrare non essere necessario per la realizzazione di un nuovo stadio. Almeno nel nostro caso"
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Costruire un nuovo stadio si può anche in Italia, a prescindere dalla presenza di una legge incentivante. Lo ha dimostrato la Juventus e potrebbero dimostrarlo a Foggia, dove un’intesa pubblico-privati sta procedendo a definire i contorni normativi, progettuali ed economici attraverso lo strumento giuridico dell’Accordo di Programma. Sotto la consulenza del costituendo consorzio di imprese Sport & Leisure Consortium, il nuovo stadio dei rossoneri pugliesi, con circa 24 mila posti a sedere, nascerà all’interno di un centro polifunzionale su un'area che si estende per circa 35 ettari. Infatti l’opportunità che nasce per la città di Foggia è quella di riqualificare un’area dotandola di infrastrutture, residenze e servizi, a costo zero per la comunità, che dovrebbe evitare rischi speculativi con la presenza dei pareri di tutti gli Enti preposti, compresa la stessa Sovrintendenza. Il progetto del nuovo stadio sarà presentato a Milano l'8 giugno con un seminario illustrativo negli spazi della Fiera dell'Expo Italia Real Estate.
Anticipiamo i contenuti della soluzione normativa e progettuale scelta, parlandone con il consulente del Consorzio S&L C impegnato in prima linea sul progetto, l’architetto Augusto Marasco.
Chi è stato il soggetto promotore e come nasce l'idea dello stadio?

Augusto Marasco: Soggetto promotore è stato la Franca Commerciale, società dei fratelli Violante di Roma ma discendenti di un'antica famiglia foggiana, proprietaria di un appezzamento di terreno di circa 37 ettari sul quale è stata poi localizzata, progettualmente, la proposta avanzata all'amministrazione comunale. Dopo un incontro preliminare con quest'ultima, in cui è stata anticipata la presentazione della proposta, si è passati alla elaborazione del progetto vero e proprio che ha potuto godere di alcune peculiarità legate alla situazione urbanistica del Comune di Foggia. Il piano regolatore generale non aveva più la disponibilità di aree destinate a questo tipo di intervento e questo in considerazione del fatto che dette aree sono state interessate da altri interventi edilizi che hanno reso irreversibile la previsione di piano. Quindi non esisteva un luogo fisico dove realizzare un intervento del genere.

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La loro iniziativa ha dato un contributo alla città coinvolgendo altri soggetti

Augusto Marasco: Chiaramente ci si è potuti affidare ai programmi della nuova società del club, che subentrata alla vecchia dirigenza, ha avviato, con l'entusiasmo per il ritorno di Zeman, un nuovo ciclo con l'ambizione di riportare Foggia a platee più adeguate. La parte progettuale è stata affidata al consorzio Sport & Leisure Consortium che ha presentato il progetto architettonico, con la proposta urbanistica che condurrà fino all'esecuzione. Ovviamente oltre all'Amministrazione Comunale sarà necessario acquisire in conferenza di servizi il consenso sull'iniziativa degli altri enti chiamati ad esprimersi quali la Regione Puglia con i suoi Assessorati all’Urbanistica, allo Sviluppo Economico e all’Ambiente, la Provincia di Foggia oltre alla Sovrintendenza in considerazione della presenza di un vincolo storico-culturale sull’area quale quello di un ramo armentizio (tratturello) legato alla millenaria storia della “transumanza delle pecore”.

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Render villaggio olimpico Il club è stato coinvolto da subito nello sviluppo del progetto?

Augusto Marasco: Sì, perché l'Unione Sportiva Foggia aveva perfezionato un accordo con l'amministrazione comunale che prevedeva l'affidamento in gestione dell'attuale stadio Zaccheria. Insomma non si poteva prescindere dal coinvolgimento della società sportiva.

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Che tipo di progetto è stato presentato?

Augusto Marasco: Ci si è attenuti alla realizzazione di un centro sportivo polifunzionale di carattere sovracomunale, che non fosse legato esclusivamente allo svolgimento di eventi sportivi. E quindi con servizi dedicati esclusivamente allo sport ma che offrisse servizi anche alle famiglie e per il tempo libero. Lo stadio avrà 24 mila posti a sedere, per un costo di circa 2.000 euro a seduta e per metà al coperto. Inoltre, sarà un intervento “sostenibile” e quindi particolare cura è stata posta all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili (fotovoltaico) che consentirà, in termini energetici, non solo l’autosufficienza dell’intero intervento ma estenderà i suoi benefici anche all’intera porzione di città contermine. Tra l’altro il progetto sarebbe anche coerente al Disegno di Legge sull’impiantistica sportiva, ancora all'esame del Parlamento. Dunque, potremmo dimostrare non necessario per la realizzazione di un nuovo stadio. Almeno nel nostro caso.

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Render villaggio olimpico Come sappiamo la stessa proposta di legge, visto che il solo funzionamento dell'impianto sportivo non consente un ritorno sull'investimento, permette di poter edificare anche in termini di ricettività residenziale: anche nel caso vostro saranno previsti interventi di quest'ultimo tipo?

Augusto Marasco: Certo, ci sarà tutta una parte residenziale anche con residenze a basso costo o canone sociale destinate a studenti, giovani coppie, anziani, che saranno completate da servizi integrativi quali: servizi commerciali di vicinato, ristoranti, farmacia, ufficio postale, etc. Oltre, logicamente, alle strutture turistico -alberghiere e al centro sportivo privato.

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Questo progetto gode dell'utilizzo dello strumento dell'Accordo di Programma che consente di avere le opportune autorizzazioni, anche celermente, e di andare in deroga al piano regolatore per la variante urbanistica

Augusto Marasco: Sì, è l'art. 34 della legge 267/2000. L'amministrazione comunale di Foggia, in considerazione del fatto che la materia urbanistica è di competenza del Consiglio Comunale, ha inteso definire una procedura che esaltasse la competenza specifica in materia dello stesso Consiglio e delle sue prerogative, ha articolato la procedura in più passaggi: un primo momento di esclusiva competenza della Giunta, che prende atto della proposta e dell’interesse pubblicistico della stessa e la invia al Consiglio Comunale, che autorizza il sindaco non solo ad indire la Conferenza di Servizi ma anche, in caso di esito positivo, alla firma dell'Accordo di Programma tra lo stesso Sindaco e il Presidente della Regione Puglia. Dopodiché l’Accordo di Programma sottoscritto ritorna in Consiglio Comunale, per essere approvato entro il termine dei 30 giorni. Tutto questo con l’evidente intento di favorire, sin dalle fasi iniziali di presentazione della richiesta di conclusione di Accordo di Programma, una maggiore trasparenza del procedimento amministrativo avviato oltre che la partecipazione di tutti i componenti del consiglio comunale ivi compresa la commissione territorio.

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Qual è il volume dell'investimento e chi finanzierà l'operazione?

Augusto Marasco: Stiamo parlando di un investimento di circa 150 milioni di euro che genererà un volano economico considerevole con ricadute occupazionali a regime di circa 250 addetti e di un indotto, nella fase di realizzazione, di circa 1.000 addetti. Sarà la struttura articolata del consorzio Sport & Leisure Consortium ad assicurare l'individuazione di uno o più soggetti finanziatori, che potrebbero anche diventarne i gestori e venderne varie pertinenze. Consideriamo che verranno realizzate anche un edificio religioso, una stazione del treno-tram, che collegherà Foggia ai vari comuni della provincia, oltre a verde, parcheggi ed altre urbanizzazioni primarie. Tutte opere che verranno poi cedute al Comune, oltre allo stadio stesso.

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Stadio Foggia Dunque, oltre all’Accordo di programma, l’altro caposaldo dell’operazione è che i privati finanziano tutte le opere, trasferendo gratuitamente al Comune quelle di pubblica utilità e gestendo poi in autonomia le costruzioni ad uso residenziale e commerciali: in particolare quanta parte delle opere sarà di destinazione pubblica, quindi donate al Comune e quanto grande sarà l’area che resterà privata?

Augusto Marasco: Dalla stima contenuta nel piano economico-finanziario che accompagna la proposta si può affermare che circa il 30% dell’investimento complessivo costituirà il beneficio e l’interesse pubblico dell’iniziativa cioè la parte che sarà ceduta gratuitamente all’amministrazione Comunale.

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Chiudiamo con la tempistica, sia per gli aspetti amministrativi che per quelli costruttivi

Augusto Marasco: L'auspicata conclusione dell'Accordo di Programma prevede che i lavori vengano avviati dalla società proponente entro un arco temporale massimo di 18 mesi. Sarà sicuramente data la priorità alla parte pubblica da cedere, relativa all'urbanizzazione, alle aree verdi, ai parcheggi e allo stadio. Realisticamente nell'arco di massimo 3 anni si concluderà l’intero intervento.

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Intervista curata da Bianca Angrisani

chi È

Augusto Marasco nasce a Foggia il 14 dicembre 1956 e si laurea in architettura nel 1989 a Pescara.
Architetto, libero professionista, rivolge la sua attività professionale, prevalentemente, alla progettazione integrale di edifici e complessi di edilizia residenziale pubblica e privata. Componente della Giunta della Associazione degli Industriali di Capitanata in qualità di "Invitato" e membro effettivo del Collegio dei Probiviri; componente Commissione Tecnica Operativa Assindustria di Foggia/Università degli Studi di Bari.
Segretario Associazione degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Puglia, dal 2006 è anche Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Foggia.
 
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