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Padova calcio: tifosi e territorio per le sue ambizioni Stampa E-mail
Gennaio 2012
Intervista a Gianluca Sottovia A. D. Padova Calcio
Gianluca Sottovia Gianluca Sottovia, A. D. Padova Calcio

"Pensiamo sia importante sentirsi parte del club, ecco perché curiamo l'aspetto della nostra sede. Inoltre siamo in procinto di dar vita ad un call center, che ci consentirà di interfacciarci in maniera diretta con i tifosi (...) Ci siamo impegnati seriamente nella realizzazione di un progetto in comune alla Lega di Serie B"
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Grazie alla nuova proprietà, il Padova calcio sta vivendo una stagione importante. Sono cresciute le ambizioni sportive con investimenti nel budget superiori alla media degli altri club di Serie B; si è creato un organigramma stabile tipicamente aziendale, con un'attenzione particolare alla cura del rapporto con il proprio pubblico, migliorando la sede e allestendo un museo della storia della squadra visitabile dai tifosi; sono stati mantenuti forti legami con il territorio, coinvolgendo imprenditori locali e si è cercato di dare continuità alla governance che caratterizza la società. Proprio nei piacevoli spazi della sede padovana, abbiamo incontrato Gianluca Sottovia, esempio della valorizzazione dell'area corporate, dopo circa venti anni di lavoro passati nella dirigenza, da attuale Amministratore Delegato ci ha illustrato le ambiziosi scelte del club euganeo.
Partendo dalla sua esperienza personale come si profila il suo ruolo all'interno della Società calcistica del Padova e quale è stata l'evoluzione del club nel tempo?

Gianluca Sottovia: La mia carriera nasce e si sviluppa nel Calcio Padova a partire dagli anni '90. Ho ricoperto la carica di Direttore Generale, fino a diventare amministratore delegato dal 2008 ad oggi. Mi sono occupato principalmente dell'attività gestionale. In questi 21 anni la Società ha militato in varie categorie e sotto diverse proprietà, per cui nel tempo il sistema di lavoro e quello decisionale sono mutati in funzione sia dei proprietari sia dei campionati di riferimento. Ci siamo dovuti adeguare ai cambiamenti, ai diversi sistemi decisionali e alle difficoltà che ogni categoria comporta. La mia esperienza è iniziata in serie B, poi c'è stata la risalita in serie A, la caduta in serie C2 e la lenta ripresa negli ultimi tre campionati di serie B.

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Qual è il modello organizzativo e di governance che attualmente caratterizza la società?

Gianluca Sottovia: L'impronta, che il Presidente Cestaro ha voluto dare fin dal principio, è di tipo aziendale. L'organigramma è strutturato in maniera capillare, con responsabili per settore e attività. C'è un'area organizzativa ed un'area comunicazione e marketing, che affiancano l'area tecnica, settore giovanile compreso, di cui Foschi, Direttore Sportivo, ne è il responsabile. Il Consiglio d'Amministrazione ha come presidente Cestaro, detentore della quota di maggioranza e vede la presenza di altri soci, tra Vicepresidenti e Consiglieri, oltre al sottoscritto, come Amministratore Delegato con responsabilità a 360°.

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Qual è il budget annuale della Società Padova Calcio? Rispetto al budget totale, a quanto ammonta la percentuale destinata all'area corporate, e quella destinata all'organizzazione sportiva?

Gianluca Sottovia: La nostra Società ha un budget annuale di 20 milioni di euro. A prevalere è sicuramente la quota destinata all'attività sportiva, pari al 70-75% del budget totale: conseguenza della priorità, data dal Presidente, agli obiettivi legati al raggiungimento dei risultati sportivi di un certo livello. La quota destinata alla gestione economica del club, alla quale diamo comunque importanza, ora che siamo in serie B ricopre una percentuale minore.

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Data l'alta percentuale di budget investita in ambito sportivo, quanta di essa è destinata agli stipendi dei calciatori? E qual è la media degli stipendi lordi?

Gianluca Sottovia: La percentuale destinata agli stipendi dei calciatori è del 60% circa. Ogni calciatore guadagna circa 350 – 400 mila Euro.

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formazione Padova Quanto al controllo dei costi, lo stesso fair play finanziario non entra tanto nel merito del ridimensionamento reale dei salari, mancando di indicare dei tetti massimi: voi come vi regolate?

Gianluca Sottovia: Il concetto base del fair play economico è quello di creare un calcio dove i club possano spendere solamente quello che, in parte, guadagnano. Nello specifico il Consiglio della Lega di Serie B ha introdotto delle liste di giocatori “abilitati” a scendere in campo. Lista con un tot prestabilito di giocatori provenienti dal settore giovanile o comunque giovani provenienti da altre società mediante formule particolari quali la comproprietà, il prestito con diritto di riscatto, etc.. Tutto ciò comporta una riduzione dell'età media nella rosa dei giocatori e allo stesso tempo una razionalizzazione dei costi. Inoltre, l'indicazione dalla Lega in merito alla programmazione degli investimenti in acquisti di nuovi calciatori, posta in relazione al valore della produzione (non oltre il 60% in rapporto all'ultimo bilancio), non solo porta il nostro Club a restare nei limiti dei propri introiti, ma diventa anche strumento per calmierare i salari.

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Per quanto riguarda il vostro settore giovanile, che incidenza ha sul totale del budget sportivo?

Gianluca Sottovia: Le cifre investite per l'area giovani si aggirano intorno al milione di euro, meno del 10% sul totale. Tali cifre si riferiscono ad un comprensivo di tutta l'organizzazione: dalla selezione dei ragazzini, alla gestione della foresteria, e di tutti i collaboratori: dall'autista del pullmino, all'allenatore della primavera, al responsabile segreteria, fino alla scuola calcio.

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Quali sono i metodi di gestione e selezione per la foresteria?

Gianluca Sottovia: Ospitiamo un gruppo di 15 ragazzi da fuori regione e anche stranieri. Il responsabile del settore giovanile, il responsabile degli osservatori e il direttore sportivo coordinano gruppi di osservatori che si occupano della selezione. Diamo molta importanza alla crescita del settore giovanile e quindi creiamo degli spazi all'interno dei quali giovani come Drame, quest'anno titolare in pianta stabile, possano trovare occasioni di crescita; inoltre, per avere una garanzia nell'ambito di una rosa di prima squadra, abbiamo acquistato giocatori come Lazaveric, Perin, Osusi con esperienze pregresse in campionati di categoria.

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Passiamo ai ricavi: quanto proviene dai diritti tv, che è l'attività legata alla Lega, quanto dalle sponsorizzazioni e che incidenza hanno gli incassi dagli ingressi allo stadio?

Gianluca Sottovia: La nostra quota proveniente dai diritti tv è di circa cinque milioni di euro. Anche dalle sponsorizzazioni l'entrata media si aggira intorno ai cinque milioni di euro, di cui circa tre provenienti dalla cartellonistica, il restante dal main sponsor, la Cassa di risparmio del Veneto. Un 10%, infine, proviene dagli incassi durante il campionato; abbiamo una media di 10.000 spettatori a partita, di cui circa 5.000 abbonati.

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La gestione del settore giovanile crea un ritorno di investimento?

Gianluca Sottovia: Sì, consente di ottenere ricavi pari ad un milione di euro.

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tifosi Padova La presenza dei diritti televisivi nel calcio, soprattutto di Serie A, ha portato i Club a trascurare la centralità delle attività di marketing: in Serie B lo scenario cambia, la Società Padova Calcio quanta importanza dà a quest'area?

Gianluca Sottovia: In una realtà medio-piccola come la nostra diamo una discreta importanza alle attività di marketing. Siamo impegnati in una serie di iniziative, rivolte prevalentemente al sociale, come la raccolta di offerte legate alla pubblicazione del nostro calendario e ad altre attività. Pensiamo sia importante sentirsi parte del club, ecco perché curiamo l'aspetto della nostra sede. Inoltre siamo in procinto di dar vita ad un call center, che ci consentirà di interfacciarci in maniera diretta con i tifosi, così da cogliere tempestivamente richieste, chiarimenti, e darci la misura di come il club viene percepito all'esterno.

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La nuova gestione della Lega di Serie B, proposta dal Presidente Abodi e dal Direttore Generale Bedin prevede un modello centralizzato e una successiva redistribuzione delle risorse: quanto il vostro Club condivide un tale approccio e come ne rispettate l'ottica?

Gianluca Sottovia: La Società Padova Calcio è tra i fondatori della Lega di Serie B, io ne faccio parte essendo un membro del Consiglio. È già il terzo anno che siamo in serie B, condividiamo in pieno tale approccio. Ci siamo impegnati seriamente nella realizzazione di un progetto in comune, allo scopo di ottenere miglioramenti nel sistema organizzativo e di marketing, e di rendere più sostenibili le società che partecipano ai campionati di serie B. Il nostro Club appoggia tale politica nonostante la complessità del progetto, e dopo un anno e mezzo di lavoro insieme al Presidente Abodi, posso affermare che già abbiamo ottenuto ottimi risultati.

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Chiudiamo sul fronte degli impianti di “produzione” e della possibilità di renderli più accoglienti in linea con standard europei: quali progetti avete per il vostro stadio?

Gianluca Sottovia: Il "Centro Sportivo Euganeo" è stato costruito nel 1990 e inaugurato nel 1994, è una struttura abbastanza nuova rispetto alla media italiana, e all'avanguardia per quanto riguarda i parametri di sicurezza. Nonostante ciò, il progetto da cui nasce non è riuscito a garantire lo sfruttamento ottimale di tutti gli spazi, infatti lo stadio risulta dispersivo sia per i giocatori che per i tifosi. Inoltre, esso è anche la sede dell'Assessorato allo Sport, del Coni Regionale, di alcune Federazioni, insomma una serie di realtà che utilizzano la struttura per le loro attività. Il nostro Presidente si sta mobilitando per poter apportare dei miglioramenti, cercando di sfruttare ulteriormente le potenzialità della struttura, migliorandone la visibilità e creando servizi aggiuntivi come palestre, centri ricreativi e di ristoro.

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Grazie alla nuova proprietà, il Padova calcio sta vivendo una stagione importante. Sono cresciute le ambizioni sportive con rilevanti investimenti nel budget societario rispetto ad altri club di serie b; si è creato un organigramma stabile tipicamente aziendale, con un'attenzione particolare alla cura del rapporto societario con il proprio pubblico, migliorando la sede e allestendo un museo della storia della squadra visitabile dai tifosi; sono stati mantenuti forti legami con il territorio, coinvolgendo imprenditori locali e si è cercato di dare continuità alla governance che caratterizza la società. Esempio di questa valorizzazione nella gestione delle figure manageriali, dopo circa venti anni di lavoro con la società come dirigente, Gianluca Sottovia, Amministratore Delegato del Padova calcio, ci illustra l'organizzazione del club euganeo.

Pensiamo sia importante sentirsi parte del club, ecco perché curiamo l'aspetto della nostra sede. Inoltre siamo in procinto di dar vita ad un call center, che ci consentirà di interfacciarci in maniera diretta con i tifosi, così da cogliere tempestivamente richieste, chiarimenti, e darci la misura di come il club viene percepito all'esterno.

                                                                    Intervista curata da Bianca Angrisani

chi È

Gianluca Sottovia nato nel 1969.
È attualmente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Calcio Padova. La sua formazione professionale avviene nel mondo del calcio.
Nel Calcio Padova, a partire dagli anni '90, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali, passando dal settore giovanile all'orbita della prima squadra, fino a ricoprire le carica di direttore generale e amministratore delegato a partire dal 2008. Nel 2010 è stato eletto consigliere della Lega Nazionale di serie B.
 
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