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Progetto Toti: cura del bilancio e ricerca di talenti Stampa E-mail
Ottobre 2010
Intervista a Claudio Toti Presidente della Pallacanestro Virtus Roma
Claudio Toti CLAUDIO TOTI
Presidente della Pallacanestro Virtus Roma


"Se è vero che bisogna creare un modello di business che possa permettere di crescere nel tempo per arrivare a strutturare una società solida, condizione necessaria e sufficiente per arrivare ai risultati sportivi, è anche vero che la piazza, i tifosi, non sempre sono disponibili ad attendere questi tempi e quindi un Presidente si fa prendere dalla voglia del "tutto e subito" "
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Controllo dei costi partendo dagli stipendi, ricerca e cura dei giovani talenti, l’investimento in un importante centro sportivo a Roma: il Presidente della Virtus Roma Claudio Toti sa bene in che direzione spingere, come sa bene che nella peggiore delle ipotesi è sempre la proprietà a metterci il saldo negativo. Non è, però, l’obiettivo di un buon modello gestionale mantenere una società sportiva in passivo, affidandosi al portafoglio del presidente. Dalla volontà di affidarsi alle scelte manageriali del navigato Boscia Tanjevic e dalle risposte date ai nostri quesiti, traspare la volontà di Toti di continuare a credere nel suo progetto.
Qual è il modello di gestione a cui si attiene: familiare, aziendale? Con quali ruoli chiave?

Claudio Toti: La Lottomatica Virtus Roma è organizzata secondo un modello aziendale. Ogni settore è gestito con specifiche competenze, secondo gli schemi di organizzazione aziendale del Gruppo: Amministrazione, Finanza, Marketing, etc. In ambito tecnico esiste un preciso organigramma sotto il controllo del Direttore Tecnico, cui fa capo anche il settore giovanile.

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Qual è il livello dell’indebitamento? In media in Italia salari dei giocatori superano il 60-70% di incidenza sul fatturato: non è un po’ alto? Qual’ è la vostra politica di budget sugli stipendi?

Claudio Toti: È un indebitamento di breve termine dovuto allo sfasamento tra ricavi e costi, dove il differenziale viene coperto a fine anno dalla proprietà. Mentre è vero che i salari dei giocatori e tecnici rappresentano il 70 per cento dei costi della Società. I ricavi riescono a coprire circa il 50 % dei costi. Nostro obiettivo è di ridurre sensibilmente questa forbice, cercando di contenere i costi, imponendo una politica retributiva piuttosto rigida nel rispetto dell’equilibrio economico.

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Il futuro dovrebbe essere legato allo sviluppo del marketing e del settore giovanile. In Italia ancora prevale l’idea che il marketing serva a far cassa con la vendita degli spazi pubblicitari e che convenga sempre dotarsi di un giocatore in più a campionato in corso, che aspettare la maturazione dei giovani. Qual è la sua idea?

Claudio Toti: Il marketing, almeno nel basket, ancorché in mano a professionisti di livello, ha difficoltà ad ottenere i risultati sperati, sia per l’effettiva crisi nel mercato delle sponsorizzazioni sia per la poca visibilità del mondo del basket sui circuiti TV e media. Bisognerebbe capire che si deve seminare oggi per raccogliere domani. Questo vale anche per il settore giovanile che è una priorità per la crescita della nostra società, seguendo in Italia e all’Estero giovani sui quali investire risorse e lavoro, con l’obiettivo di creare giocatori di livello. Risultato non facile da ottenere che richiede tempi piuttosto lunghi e sforzi organizzativi ed economici importanti. Per noi non è molto importante raggiungere il risultato di categoria, quanto piuttosto individuare e far crescere nel gruppo potenziali giocatori. Non a caso, abbiamo individuato in Tanjevic l’uomo giusto per questo progetto.

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Virtus Roma A proposito dei media, basket e volley sono sport in Italia accumunati da troppa trascuratezza da giornali e tv rispetto al calcio. Ci vorrebbe più mktg, più media, più management (come sottolineava Lorenzo Dallari di sky).

Claudio Toti: Credo che il modello di riferimento possa essere quello dei media spagnoli che costruiscono i palinsesti intorno al calcio, sfruttando la visibilità del calcio per dare lustro agli altri sport. Forse il calcio potrebbe dare una mano anche agli altri sport sotto molti punti di vista. Ma queste sono decisioni da CONI e Governo.

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Un contributo importante potrebbe venire dai nuovi impianti. C’è gran confusione su quali tipo e come renderli produttivi: alcuni propongono il modello inglese del contenitore pieno di varie attività economiche (centri commerciali, cinema etc), altri, invece, pensano che in Italia si più realistico provare a recuperare l’investimento rendendo in qualche misura edificabili le aree intorno allo stadio/palazzetto, (principio alla base della proposta di legge in parlamento). Cosa ne pensa e qual’ è il progetto della Virtus?

Claudio Toti: Senza alcuna polemica i due impianti a Roma di riferimento per l’allenamento e per le gare sono del 1960… Il nostro progetto è quello di costruire intanto un centro di allenamento di proprietà, dotato di un campo per le necessità della prima squadra e due campi a completa disposizione del settore giovanile, oltre a tutti gli spazi complementari (palestre, piscina, etc...). Stiamo cercando di integrare il progetto per destinare degli spazi alla squadra di basket in carrozzina, dei quali siamo sostenitori (Elecomatica/Lottomatica). Per il resto, credo che nei due modelli proposti ci potrebbe essere un equilibrio ottimale. Di certo in Italia servono nuove strutture per il basket se si vuole crescere.

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In Italia però, come ci ricordava il pres. Minucci di Basket Siena, i club seguono gli umori dei tifosi più che costruire per degli obiettivi di medio-lungo periodo.

Claudio Toti: È un equilibrio non semplice da trovare, perché se è vero che bisogna creare un modello di business che possa permettere di crescere nel tempo per arrivare a strutturare una società solida, condizione necessaria e sufficiente per arrivare ai risultati sportivi, è anche vero che la piazza, i tifosi, non sempre sono disponibili ad attendere questi tempi e quindi un Presidente si fa prendere dalla voglia del "tutto e subito", ragione per la quale poi, a volte, alcune società hanno risultati altalenanti, quale diretta conseguenza dell’investimento specifico dell’anno per poi magari sparire come una meteora. Programmare con una certezza economica nel medio termine è più facile!! Ma per ottenere i risultati bisogna comunque essere bravi.

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Non pensa sia d’auto, ed utile per tutti, che i presidenti rafforzino il potere della governance consortile della Lega basket, facendo un passo indietro?

Claudio Toti: Essendo le Società professionistiche il motore trainante dello Sport, ritengo giusto che abbiano potere decisionale, che dovrebbe però esternarsi attraverso gli organi di Lega. Quindi una Lega forte, come unico interlocutore di Federazione e CONI.

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Concludiamo con gli obiettivi sportivi ed aziendali per la sua Virtus Roma.

Claudio Toti: Obiettivo sportivo è quello di mantenere la Lottomatica Virtus costantemente nelle prime posizioni in Italia e di confermare la licenza A in Eurolega. E tutto ciò non è così scontato. Obiettivo imprenditoriale è di arrivare nelle prossime due stagioni ad un equilibrio di costi e ricavi, senza che ciò vada ad impattare negativamente sulla competitività della squadra.

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chi È

Claudio Toti, Presidente della Pallacanestro Virtus Roma.
Nasce a Montevideo (Uruguay) nel 1954.
Nel 1979 si laurea in ingegneria civile alla Università La Sapienza di Roma ed appena terminati gli studi entra a far parte del Gruppo Lamaro, gruppo operante nel settore edilizio, alberghiero e commerciale con sedi permanenti in tutto il mondo. Nel 1983 si reca in Venezuela alla conduzione tecnica della nuova sede del gruppo inaugurata nel ‘78.
Durante la sua permanenza a Caracas l’impresa vince un concorso internazionale per la progettazione, direzione e costruzione di un complesso di 22 torri da 24 piani, in zona sismica di primo grado. Dal 1985 al 1989 dirige le opere dell’importante complesso di CinecittàDue. Nel 1989 viene nominato membro del Consiglio di Amministrazione della Lamaro Appalti S.p.A.. Attualmente ricopre la carica di Presidente della Lamaro Appalti S.p.A. Unipersonale e Vice Presidente della Silvano Toti Holding S.p.A. E’ Presidente della squadra di pallacanestro della capitale Virtus Roma, militante nel campionato di serie A.
 
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