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Quando anche nel calcio si vince con piccoli budget Stampa E-mail
Novembre 2013
Intervista a Giovanni Citarella Presidente della Nocerina calcio
Giovanni Citarella Giovanni Citarella
Presidente della Nocerina calcio

"In Lega Pro abbiamo lavorato con un budget finale che non superava i 3 milioni di euro e sarà lo stesso in serie B... Abbiamo scelto dei calciatori che prima guadagnavano molto di più; da noi si sono accontentati, hanno avuto voglia di riscatto. So che i budget di alcune formazioni quest’anno sono raddoppiati se non triplicati, ma non è detto che più si spende e più si vince"
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Nella gestione dei club professionistici non ci sono particolari formule che garantiscano il successo sportivo accompagnato dall’equilibrio economico. Nel cercare esempi concreti abbiamo incontrato il caso della Nocerina calcio neopromossa in Serie B, raccontataci dal suo presidente Giovanni Citarella, che ha inserito, con la stessa logica manageriale, l’azienda-club nelle attività di famiglia.
Nell'osservare il modello nocerino, controllo stretto degli stipendi, giocando sulla motivazione di calciatori non valorizzati altrove; realtà di provincia con un seguito di tifosi storicamente molto attaccato alla “maglia” della squadra locale, ci sembra di poter individuare una felice combinazione che accosta l’esperienza campana a quella piemontese del Novara calcio (vedi nostra intervista a Massimo Di Salvo). Perché no, la Nocerina potrebbe stare al Napoli, come il Novara sta alla Juventus.
Citarella, come imprenditore che tipo di storia ha e qual è il suo rapporto economico con il Club della Nocerina?

Giovanni Citarella: Sono proprietario di un gruppo di aziende di famiglia che, da due generazioni, si occupa a livello nazionale per un 90% di costruzioni e rifacimenti di strade e per un 10% di edilizia residenziale, con un fatturato annuo di 20 milioni di euro. La nostra bravura è stata quella di trasferire nell’azienda-calcio tutto ciò che in tanti anni abbiamo imparato nel campo lavorativo. Sin dall’inizio abbiamo stabilito quali erano i costi, consegnando all’area tecnica, al direttore sportivo e al mister un budget molto preciso.

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Dove avete reperito le risorse, per allestire una squadra competitiva in Lega Pro?

Giovanni Citarella: Da un lato ci ha sostenuto il pubblico, che ci ha seguiti numeroso, dall’altro abbiamo coinvolto amici dell’imprenditoria locale che ci hanno fatto da sponsor. Lo sponsor di una squadra che gioca in Lega Pro non ha una grande visibilità mediatica, non potendo contare sulle tv nazionali, quindi bisogna coinvolgere maggiormente gli amici imprenditori presenti sul territorio, che non avranno mai un ritorno economico, ma piuttosto di relazione e probabilmente anche un riconoscimento sociale.

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Ora che la Nocerina è passata in Serie B miglioreranno le opportunità da offrire, visto che potrete rivolgervi ad uno scenario più nazionale, di sicuro al di fuori dei confini regionali

Giovanni Citarella: Cambieranno molte cose, proprio perché gli sponsor avranno una visibilità nazionale, visto che Sky e Mediaset hanno comprato i diritti. Si andranno a cercare nuovi sponsor interessati al prodotto Nocerina, al prodotto calcio e si chiederà la partnership alle aziende del territorio che potranno utilizzare il club per fare promozione, appunto, sull’intero territorio nazionale. Sicuramente ci attendiamo qualche riscontro in più.

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Spesso nel calcio l’area corporate, quella più propria della gestione economica del club, viene sempre un pò sacrificata a vantaggio di quella sportiva che, solitamente “succhia” almeno il 70-80% delle risorse: in questo nuovo scenario come sarà il vostro approccio alle risorse?

Giovanni Citarella: Ci siamo dati dei limiti da non superare. L’area sportiva quest’anno non dovrà superare il 60% dei ricavi, quindi gli stipendi non dovranno superare il 60% dei costi. Questo per il primo anno, visto che competeremo in una categoria che non abbiamo mai affrontato. L’obiettivo è quello di non superare il 50% del budget in un paio di anni.

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Con quali volumi di budget avete lavorato in Lega Pro e con quali pensate di affrontare la Serie B?

Giovanni Citarella: In Lega Pro abbiamo lavorato con un budget finale che non superava i 3 milioni di euro e sarà lo stesso in serie B. Il direttore sportivo avrà a disposizione 2,5-3 milioni di euro per gli ingaggi e non potrà sforare per completare la rosa. L’anno scorso ha rispettato gli accordi e sono convintissimo che lo farà anche quest’anno.

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Tifosi Nocerina Di fatto è un volume non elevato rispetto anche a quelli che sono i budget standard dei club presenti in Lega Pro. Quindi, si può fare un buon campionato senza esagerare con la spesa in acquisti e stipendi?

Giovanni Citarella: Siamo stati bravi e forse fortunati. Abbiamo scelto dei calciatori che prima guadagnavano molto di più; da noi si sono accontentati, hanno avuto voglia di riscatto. So che i budget di alcune formazioni quest’anno sono raddoppiati se non triplicati, ma non è detto che più si spende e più si vince. Le componenti favorevoli devono essere tantissime, non c’è una ragione che porti ad un risultato sicuro. Il calcio è un’azienda atipica, praticamente è l’unica azienda che non ha una costante fissa.

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Un aiuto alla gestione dell’equilibrio economico-finanziario lo possono dare i giovani. Si dice tanto che bisogna investire sui vivai, come vi apprestate a organizzare il settore giovanile, visto che ormai siete la seconda realtà campana e, dunque, potrete attingere da un bacino molto considerevole?

Giovanni Citarella: Si parla tanto dei giovani, ma la Lega Pro non è stata capace di fare molto a differenza della Serie B, dove credo che il discorso giovani sia impostato bene. In Lega Pro ci siamo stati per due anni ed ho visto che il loro progetto per i giovani non porterà a grandi risultati. In serie B è diverso. Noi vi stiamo lavorando, avendo iniziato già fatto da un paio di anni, con la scelta di persone competenti. Quest’anno abbiamo raggiunto le semifinali degli allievi nazionali nonostante fossimo in Lega Pro e faremo sempre meglio, proprio perché sappiamo che siamo la seconda realtà in Campania.

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In termini di strutture come è la realtà a Nocera, che tipo di impianti avete o vorreste avere?

Giovanni Citarella: A brevissimo dovremmo iniziare i lavori di ristrutturazione dello stadio attuale, mentre per i giovani abbiamo delle strutture in convenzione e tre campi, dove riusciamo a svolgere le attività tranquillamente sul nostro territorio dell’agro-nocerino. Per quanto riguarda la costruzione di un nuovo stadio, l’idea c’è, ma probabilmente passerà qualche anno prima dell’attuazione.

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Nocerina Squadra Chiudiamo sul pubblico: quanti spettatori avete fatto di media e quanti pensate di farne in Serie B?

Giovanni Citarella: Quest’anno siamo stati la seconda realtà in Lega Pro. Abbiamo una media che supera i 5.000 spettatori a partita con punte da 7.000 e penso che, alla luce dei risultati, l’anno prossimo la nostra media di spettatori possa salire. Nocera è una città che segue tanto la squadra anche durante le trasferte. Quello che mi aspetto il prossimo anno è una media di 8-9.000 spettatori a partita. Saremo una squadra di serie B atipica. Infatti, tolti due o tre grossi club che sono in B solo di passaggio, la media degli spettatori delle altre squadre è più bassa, quindi saremo atipici proprio perché avremo sempre un bel seguito di tifosi.

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Intervista curata da Cristiana Trezza

chi È

Dal 2008 Giovanni Citarella è il presidente della ASG Nocerina.
Imprenditore di 42 anni, con le sue società impegnate nell’edilizia e nei lavori pubblici rappresenta una delle maggiori realtà economiche dell’Agro Nocerino-Sarnese. La sua discesa nel calcio è iniziata nel 2008. Nell’anno del rilevamento della Nocerina, i molossi hanno vinto i play-off di serie D, approdando nel campionato di Lega Pro di Seconda Divisione.
Dopo aver ottenuto la salvezza, il Presidente Citarella, con un importante sforzo economico, garantisce le condizioni essenziali per chiedere il ripescaggio in Prima Divisione. Nel mese di agosto del 2010 la Nocerina, contro tutti i pronostici, viene ripescata. È la dimostrazione della serietà con la quale Citarella ha intrapreso l’avventura calcistica. A coronamento di un progetto che vede la Nocerina con i conti perennemente in attivo, quest’anno è arrivata la promozione in serie B: il trionfo del progetto della famiglia Citarella, che ha saputo regalare alla città di Nocera Inferiore un sogno che si basa sulla stabilità economica e manageriale.
 
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