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Un budget da Lega Pro che compete per la Serie A Stampa E-mail
Ottobre 2013
Intervista a Massimo De Salvo Vice-Pres. esecutivo e A. D. Novara Calcio
Massimo De Salvo Massimo De Salvo
Vice-Pres. esecutivo e A. D. Novara Calcio

"Il Novara calcio fattura annualmente intorno ai 9 milioni di euro, un budget basso rispetto ad altri club di serie B, ma che rientra in una nostra precisa scelta tecnica, ossia ottimizzare i rischi tenendo presente le risorse; la variazione, rispetto alla Lega Pro, è di scarso rilievo"
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Sono solo da un anno saliti dal campionato di I divisione della Lega Pro, ma sono già in grado di competere con le migliori squadre per i primi posti dell’attuale campionato della Serie bwin. Ma le capacità competitive del club piemontese, vanno apprezzate soprattutto per la gestione del budget, con il quale stanno affrontando questo primo anno di campionato cadetto: un livello di spesa di poco superiore a quanto sostenuto in Lega Pro. La governance del club di Massimo De Salvo riesce a dimostrare quanto sia possibile gestire un budget non lontano da quel che consentono gli incassi; quanto i risultati derivino anche da una semina programmata nel tempo; quanto il progetto debba considerare la crescita del contesto sociale, legata all’investimento nel settore giovanile, ma che passa anche per il nuovo stadio e per le attività di marketing sviluppate con le aziende del territorio, partner e sponsor.
Abbiamo incontrato Massimo De Salvo ovvero l’ispiratore, nonché la guida, di questo progetto nel suo principale luogo di lavoro, che non è il campo, ma una delle cliniche del gruppo, proprio quella di Novara.
Lei nasce innanzitutto come imprenditore e in quanto tale ha investito in questa "avventura" sportiva del Novara calcio. Com’è strutturato il gruppo di attività sanitarie, del quale è direttore generale, e quali le sue dimensioni?

Massimo De Salvo: Il nostro settore è la sanità; abbiamo diverse strutture per patologie acute, dislocate sul territorio piemontese. Siamo il primo gruppo privato, accreditato dalla Regione con quasi 3000 dipendenti, 1000 posti letto ed un fatturato di circa 230 milioni annui. La scelta di investire nel calcio nasce dall’esigenza di dare un’immagine chiara e visibile di quello che siamo e di come ci muoviamo; essa non poteva che ricadere in un territorio con il quale, da anni, interloquiamo positivamente. Il progetto nasce nel 2006 e ad oggi ci ha dato molti risultati positivi.

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Il rapporto con il mondo del calcio ha dunque portato risvolti positivi, ma anche nuove opportunità di business sull’attività aziendale?

Massimo De Salvo: La notorietà acquisita con il calcio non agisce in modo diretto sull’attività imprenditoriale, ma ci consente di comunicare in maniera più immediata un modo di essere, un modello organizzativo che rispecchia quello aziendale, riflettendosi positivamente sull’immagine e sulla reputazione stessa.

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Veniamo al Novara Calcio ed alla sua struttura organizzativa: quale modello seguite? Avete un organigramma di tipo familiare, con caratteristiche aziendali o misto?

Massimo De Salvo: La struttura segue la linea già collaudata a livello sanitario, ossia un modello misto di tipo piramidale con un organigramma preciso e rigido. Al vertice ci sono diverse figure con le competenze per gestire tutto il sistema, del quale io sono vice presidente esecutivo, amministratore delegato e direttore generale, presidente é Carlo Accornero; la struttura si sviluppa poi in maniera articolata per aree strategiche, con i vari responsabili tecnici, management, amministrazione e governance, controllo e gestione, marketing, ufficio stampa, etc; figure selezionate ad hoc con gli skill necessari per garantire il buon andamento di un’organizzazione del genere. L’attenzione, che mettiamo nella definizione dei ruoli e delle aree di competenza, è un punto fondamentale della nostra filosofia aziendale.

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Quali ragioni vi hanno condotto alla nomina di Accornero, come presidente della Società?

Massimo De Salvo: Il presidente Accornero è una figura importante del tessuto novarese, per anni presidente del collegio sindacale, nonché primo tifoso della squadra; rappresenta meglio di chiunque altro il Novara Calcio e la sua storia.

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Curva Novara Calcio Il campionato 2009/2010 vi ha visto, dopo anni, ritornare in serie B. Come sono cambiate le voci in bilancio e quali criteri utilizzate per definire il budget di investimento? E quanto ha inciso l’investimento in corporate, rispetto a quello legato alle necessità tecnico/sportive.

Massimo De Salvo: Il Novara calcio fattura annualmente intorno ai 9 milioni di euro, un budget basso rispetto ad altri club di serie B, ma che rientra in una nostra precisa scelta tecnica, ossia ottimizzare i rischi tenendo presente le risorse; la variazione, rispetto alla Lega Pro, è di scarso rilievo. L’investimento copre per il 70% quella che è l’area sportiva, per il resto va ad integrare gli aspetti di corporate e gestionali.

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Quale apporto, al budget ed alla creazione di nuove opportunità di business, deriva dalle attività di marketing e dalle sponsorizzazioni?

Massimo De Salvo: Entrambe ci stanno portando buona redditività attraverso una serie di progetti studiati ad hoc. Quest’anno partiamo con una nuova iniziativa in partnership con Msc Crociere, il 1° business forum itinerante. Si tratta di una mini crociera di 3 giorni, prevista per il mese di maggio, durante la quale i nostri sponsor potranno incontrarsi così da creare momenti di integrazione; promuoviamo il nostro logo attraverso il merchandising del Novara Calcio disponibile nel nostro store e dal 2007 distribuiamo il periodico mensile Novara Calcio Magazine, rivista ufficiale della squadra. L’obiettivo a lungo termine è la diffusione e la fidelizzazione ad un marchio, che è risultato vincente.

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Novara Calcio Quanto sono collaborativi e sensibili gli atleti, rispetto alle politiche di marketing?

Massimo De Salvo: Da parte nostra non c’è una contrattualizzazione dei diritti d’immagine, ma nonostante questo i calciatori fanno parte di un progetto del quale, ferma restando la parte sportiva, è importante curare anche gli aspetti di natura gestionale. Dunque conciliare questi due aspetti significa presenziare occasioni, quali ad es. può essere la presentazione di un nuovo sponsor, situazioni che allo stesso tempo diventano momenti di accrescimento della popolarità per gli atleti.

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Un ulteriore fattore, che vi vede protagonisti, è l’impiantistica. Il centro sportivo Novarello, inaugurato nel 2006, vi colloca all’avanguardia rispetto ad altri club.

Massimo De Salvo: Abbiamo rilevato la struttura e nel tempo l’abbiamo ampliata, sfruttando l’ottima posizione logistica. Il centro polifunzionale è dotato, tra le altre cose, di quattro campi regolamentari a undici omologati, in erba e sintetici; un palasport; una palestra; un’area per la preparazione atletica.

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Sito Novara Calcio Mentre per il principale impianto da gioco, in che direzione pensate di dirigervi?

Massimo De Salvo: Il nostro obiettivo è quello di dare a Novara uno stadio moderno, attraverso l’ampliamento dell’attuale, ma in una visione sostenibile soprattutto per il territorio, ottimizzando le risorse fisiche ed economiche che questo offre, con la costruzione di impianti commerciali all’interno, che diano un surplus economico alla città. Un’operazione vincente deve, a monte, analizzare le caratteristiche del territorio e sfruttarne i punti di forza, altrimenti diventa solo un operazione immobiliare e di concorrenza, ed è quello che non vogliamo che avvenga. Vogliamo, invece, essere di supporto alla crescita di Novara.

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Che tipo di gestione pone in essere la Lega, rispetto ai singoli club? Possiamo parlare di governance forte?

Massimo De Salvo: Il modello di gestione intrapreso è di tipo centralizzato. L’idea del presidente Abodi, come del direttore generale Bedin, è quella di “vendere” il prodotto nel suo insieme, supportando i vari club con risorse e idee, non trascurando però le specificità e le oggettive esigenze di ogni società. È una gestione di equilibrio che, pur mantenendo il gap tra il “piccolo” e il “grande”, favorisce la crescita professionale dei vari club.

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Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

Massimo De Salvo, nato nel 1977 a Milano.
Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di Milano. A partire dallo stesso anno inizia la propria attività professionale presso il Policlinico di Monza, ricoprendo la carica di Direttore Generale della Clinica San Gaudenzio di Novara e della Clinica Eporediese di Ivrea, e di Presidente della Clinica La Vialarda di Biella. Già Amministratore della holding del Gruppo Servisan S.p.a. ne diviene presidente nel 2006.
Nel mese di novembre del 2006 a seguito dell'acquisizione della Società diviene Amministratore Delegato di Novara Calcio S.p.a.
Nel maggio del 2008 diviene Amministratore Delegato del Gruppo Policlinico di Monza S.p.a.
È membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata Piemonte.
 
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