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Con Napoli, Bologna e Sheffield incrementiamo le vendite Stampa E-mail
Ottobre 2009 
Intervista a Alessandro Tommasi responsabile marketing della Macron
Alessandro Tommasi ALESSANDRO TOMMASI
Responsabile marketing della MACRON

51 anni, ha sempre lavorato nel settore degli articoli sportivi con funzioni commerciali nel campo della GDO.
E' entrato in Macron nel 1998 nell'ambito del progetto di creazione del brand Macron, inizialmente con funzioni commerciali per poi dal 2001 sovraintendere l'area marketing.
Sponsornet: A quante squadre attualmente fornite i vostri prodotti e avete accordi di sponsorizzazione?
Alessandro Tommasi: Fra calcio, volley, basket, rugby, pallamano, serie A e B in tutta Europa, il numero è molto alto, 27 solo nel calcio. Il nostro core-business non è quello di vendere direttamente alle società sportive ma quello di commercializzare il nostro prodotto tramite rivenditori sul territorio che si occupano del mercato delle serie minori. Poi abbiamo anche interventi diretti di sponsorizzazione con squadre esclusivamente di alta fascia, quindi della prima e della seconda serie del calcio, della prima serie del basket e del volley.

Sponsornet: Qual è la differenziazione in termini di accordi contrattuali tra club di serie A, B e Lega Pro e scuole calcio?
Alessandro Tommasi: Nel calcio italiano, tra Napoli, Cagliari e Bologna chiaramente ci sono differenze dal punto di vista economico e di fornitura di materiali. Noi trattiamo direttamente solo con le squadre di prima fascia, di serie A ma anche serie B e Lega Pro come Piacenza, Cremonese e Rimini, o il Leeds United, in terza serie, alle quali oltre alla fornitura della prima squadra c'è la fornitura anche del settore giovanile e della scuola calcio. Diverse sono le condizioni contrattuali perché alle squadre di prima fascia dalle quali abbiamo un ritorno d'immagine molto importante applichiamo determinate condizioni. Poi abbiamo tutta una serie di altre squadre coma la Pro Patria, che non gestiamo direttamente ma tramite nostri rivenditori sul territorio.

Sponsornet: Come calcolate il valore commerciale di una squadra?
Alessandro Tommasi: Dopo l'approccio con la squadra parte la nostra proposta di sponsorizzazione basata su alcuni parametri quali il ritorno d'immagine, vendita di merchandising, vendita a società collegate, etc. e in base a questi la proposta varia da una squadra all'altra. Ogni società quindi ha un proprio format specifico: creiamo un business plan per ogni società in funzione dei dati del mercato e della visibilità e per le nostre aspettative e obiettivi, su ogni società viene creato un progetto.

Sponsornet: Quante magliette stimate di vendere in un anno?
Alessandro Tommasi: Facciamo sempre simulazioni di vendita rispetto agli anni precedenti, partiamo da una stima iniziale per giungere poi a un consuntivo. Questo è il primo anno che gestiamo il Napoli e già notiamo vendite di merchandising con valori completamente diversi rispetto a quelli fatti col Bologna e con il Cagliari negli anni precedenti. Inoltre questo è l'anno del centenario del Bologna di conseguenza ci aspettiamo vendite molto superiori. Da quest'anno oltre al Napoli, c'è lo Sheffield United, della seconda serie inglese e com'è noto le squadre inglesi hanno una valenza di merchandising fortissima. Sicuramente ci aspettiamo numeri significativamente maggiori a quelli degli anni passati. Per il prossimo anno abbiamo già firmato il contratto con il West Ham: ci sono tutte le premesse affinché i numeri siamo destinati ad aumentare.

Come instaurate il vostro rapporto con i club?
Alessandro Tommasi: Non siamo dei fornitori di prodotto e quindi non ci interessano operazioni della durata di un anno, ma cerchiamo sempre di creare u progetto con la società che sia come minimo triennale e diverso dagli altri in funzione del bacino d'utenza e dell'importanza della società.

Sponsornet: Come combattete il fenomeno dei falsi a Napoli?
Alessandro Tommasi: Noi siamo i distributori del prodotto ufficiale e licenziato del Napoli, ed è lo stesso Napoli ad avere una politica molto attenta verso la tutela del proprio marchio per prevenire la contraffazione. Ma i numeri che ci aspettavamo di vendere si stanno confermando anche sulla piazza del Napoli che molti considerano difficile proprio per questo problema.

Sponsornet: Quindi quali numeri pensate di ottenere, in termini di vendite, grazie al Napoli?
Alessandro Tommasi: Il campionato è appena iniziato e questo è il primo anno che operiamo con la società quindi è presto per offrire numeri precisi in termini di vendite ma parliamo di qualche centinaio di migliaia di pezzi mentre, per fare un confronto, con il Bologna vendiamo qualche decina di migliaia di pezzi. Il bacino d'utenza fa una netta differenza. Com'è noto il Napoli nel panorama italiano è al 4° posto per tifoseria.
Macron Napoli Sponsornet: In che posizione vi collocate rispetto ai concorrenti?
Alessandro Tommasi: La concorrenza va costantemente osservata. Ma noi intendiamo proseguire sulla nostra strada. Non attuiamo strategie o piani in funzione della concorrenza o limitarla ma intendiamo rispettarla. Ci consideriamo un'azienda moderna e che a differenza di altre, non ha grossi problemi a restare sul mercato, e che non affanna come altre. Abbiamo risorse da investire, tant'è vero che quest'anno abbiamo concluso con il Napoli e dal prossimo anno con il West Ham, operazioni per le quali è certamente previsto un importante investimento.

Sponsornet: E per questi motivi avete modificato politiche di prezzo e strategie?
Alessandro Tommasi: Le politiche di prezzo no, ma a livello di strategie certamente ci sono stati cambiamenti perché è normale che una società come il Napoli dia una spinta ulteriore sia dal punto di vista del fatturato che del posizionamento su mercato, di numeri e visibilità. E quindi ci adattiamo a questa nuova situazione.

Sponsornet: State pensando di lanciare una linea fashion? Sono previste novità nella produzione?
Alessandro Tommasi: Novità sono sempre previste: per restare sul mercato occorre proporre qualcosa di nuovo ogni anno. Non è prevista però una linea fashion in quanto abbiamo deciso di non perdere la nostra connotazione esclusiva di azienda di prodotti “tecnici”, per chi gioca e per offrire il massimo vantaggio agli atleti. Quello che fanno Nike e Adidas, avvalendosi anche di stilisti, non è parte integrante della nostra politica.
chi è

Alessandro Tommasi, Responsabile marketing della MACRON
azienda

Dall'Italia al Giappone, passando per l'Europa, gli Stati Uniti e il Canada, Macron, azienda italiana operante nel settore dell'abbigliamento tecnico sportivo, oggi veste atleti di club in tutto il mondo. Fondata nel 1971, dal 1997 Macron ha iniziato a sviluppare il proprio marchio e quindi a svolgere direttamente tutte le attività inerenti l'ideazione, il design, la prototipia e la commercializzazione di abbigliamento tecnico per il calcio, il basket, il volley e il baseball.
 
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