Home arrow Ultime interviste arrow Le aziende arrow Il calcio che da vita al fashion
Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
NAVIGA NELLE CATEGORIE:
Cerca nelle interviste
I TAG DELLE INTERVISTE
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

Il calcio che da vita al fashion Stampa E-mail
Dicembre 2009
Intervista a Gianluca Cordella fino a Dicembre 2010 di BIKKEMBERGS
Gianluca Cordella GIANLUCA CORDELLAfino a Dicembre 2010
di BIKKEMBERGS

“Il calcio ispira la creatività di Dirk Bikkembergs e vogliamo essere sempre in prima linea nella gestione delle collezioni, nella commercializzazione di tutto il mondo Dirk Bikkembergs, pioniere nel legare, in modo innovativo, il suo brand ai valori e all’immagine del calcio”

Lo stile football-fashion più noto in Italia è quello di Dirk Bikkembergs, da cui nasce non a caso il nome delle prima linea Dirk Bikkembergs Sport Couture - il designer - imprenditore belga che continua ad ottenere successi anche grazie alle sue strategie di marketing ispirate al mondo del pallone. Come con la boutique monomarca che, a Milano, da quasi un anno è diventata “la casa del calciatore”, appunto l’appartamento di un calciatore del Brera. Guidati da Gianluca Cordella, incontrato presso gli uffici–show room di Milano, abbiamo appreso come tra gli obiettivi dell'azienda ci sia lo sviluppo anche del loro unico prodotto tecnico, ovvero “lo scarpino” per calciatori lanciato di recente. Ma anche come con l'F.C. Fossombrone si voglia fare sul serio.
Sponsornet: Come e dove avviene la produzione delle collezioni Dirk Bikkembergs?
Gianluca Cordella: La sede dell'azienda che produce l'intera linea d’abbigliamento, che oramai è esclusivamente maschile, è proprio a Fossombrone, nel pesarese, gestita direttamente da noi, mentre il resto è concesso in licenza ad altri produttori: scarpe, occhiali, underwear, moda bambino, etc. Si tratta di aziende che producono e vendono per conto nostro ma sempre sotto la nostra osservazione. Noi diamo in licenza il marchio per produrre, ma il design è nostro o se è loro siamo noi ad approvarlo.

Sponsornet: Quanta parte di questa produzione è ispirata dalla filosofia del calcio?
Gianluca Cordella: Tutto parte dal concetto dell’uomo sportivo che si allena e che si prende cura del proprio corpo. Sportivo sì, ma soprattutto calciatore che compare all’interno della “o” del logo che caratterizza la nostra terza linea “sport”, comunque solo fashion. A livello di creatività il richiamo c’è sempre. La prima linea che è quella d’èlite, d’immagine, meno commerciale, non è sportiva ma è una linea moda, con tessuti ricercati, ed è tutto made in Italy. E’ quella che ci identifica e si chiama proprio “Dirk Bikkembergs Sport Couture”, non a caso c’è la parola sport, perché lo sport rappresenta l’ispirazione della nostra creatività. La vestibilità è adatta a fisici atletici. La seconda linea, denominata solo “Bikkembergs”, e comprende le sneakers, è quella più commerciale. Ma sia ben chiaro che l’unico prodotto tecnico che realizziamo è la scarpa da calcio. Il resto appartiene al fashion.

Sponsornet: In che anno avete intrapreso questa “avventura”?
Gianluca Cordella: Nel 2001 siamo stati i primi a collegare il nostro brand di moda allo sport con una scelta precisa per il calcio, e nel 2001 siamo stati l’unico marchio moda a realizzare una sfilata allo stadio di San Siro. Fu un’esperienza nuova, diversa per quel tempo.

Sponsornet: E successivamente avete anche sponsorizzato l’Inter.
Gianluca Cordella: Anche in questo caso per la prima volta un designer della moda ha realizzato la divisa di rappresentanza post gara di un prestigioso club, per i due anni successivi, dal 2003 al 2005. Poi abbiamo concentrato tutto sulla nostra squadra che è un buon veicolo comunicativo anch’essa.

Sponsornet: La partecipazione al F.C. Bikkembergs Fossombrone nasce anche per avere uno strumento in più di comunicazione? E perché proprio una squadra di calcio dilettantistica?
Gianluca Cordella: La squadra ci permette di sintetizzare il mondo Dirk Bikkembregs dandoci la possibilità di materializzarne la filosofia, in quanto stimolo alla creatività e al possibile sviluppo del prodotto tecnico, che è la scarpa da calcio. La squadra è il “laboratorio” privilegiato per esprimere l’essenza di Dirk Bikkembergs che si può riassumere con le due parole fashion e calcio. Abbiamo iniziato con una squadra dilettantistica perché in questa categoria è possibile ritrovare i veri valori del mondo del pallone come la passione, la grinta, la cura del corpo.

Sponsornet: Ma con sull’ FC Bikkembergs Fossombrone riversate un progetto di sola comunicazione o ci sono degli obiettivi di salto di categoria?
Gianluca Cordella: L’anno scorso dal campionato regionale siamo passati a quello interregionale. Essendo una società dilettantistica non si parla di proprietà ma di partecipazione associativa, che è a tutti gli effetti riconducibile, per il 90% delle quote, a noi. È a tutti gli effetti una società di calcio che ha obiettivi ambiziosi di entrare tra i club professionistici, ma senza fretta. Poi in un parallelo viene utilizzata come strumento di comunicazione. Un doppio aspetto. Quindi sono due progetti che si richiamano e realizzano in modo complementare.

Sponsornet: Quando, invece, avete lanciato la prima scarpa da calcio?
Gianluca Cordella: Dopo il Fossombrone abbiamo pensato di offrire al calciatore anche la scarpa da calcio, nel 2006, che è il suo principale capo identificativo di questa disciplina: l’idea è quella di vestire il calciatore durante tutta la giornata, ma anche quando gioca. Il disegno iniziale e l’ok definitivo lo dà Dirk, logicamente.

Sponsornet: Quali novità sono previste?
Gianluca Cordella: Dal 2008 abbiamo presentato la seconda scarpa, con un progetto comunicazionale e commerciale più ampio, iniziando a collocarla solo nei punti dei nostri clienti tradizionali di moda, conferendo all’operazione il legame che c’è con l’intera filosofia del marchio. Poi da luglio di quest’anno anche nei negozi specialistici che vendono prodotti sportivi tecnici. E nel 2010 uscirà una nuova linea che andrà ad aggiungersi a questa.

Sponsornet: Quali strategie utilizzate per ottenere maggiore visibilità?
Gianluca Cordella: La visibilità di questa scarpa viene ottenuta attraverso dei calciatori professionisti. L’anno scorso è stata pubblicizzata su riviste di settore moda ma anche sportivi. E infatti vogliamo, con la nuova scarpa 2010, comparire sempre più in questo specifico settore di riviste specializzate legate al calcio.
Sponsornet: Quest’anno c’è stato il caso delle difficoltà finanziarie di Diadora che ha dismesso molti contratti tra i quali quello con Totti. Oscar Damiani ci confermava che questo mercato è attualmente in ribasso. Voi come selezionate i vostri testimonial?
Gianluca Cordella: Prima di tutto dobbiamo considerare che la concorrenza è diversa dalla nostra realtà. Alcune aziende investono principalmente proprio in questi prodotti tecnici. Le grosse multinazionali tendono a investire su pochi giocatori ma importanti e che utilizzano come veicolo commerciale e ai quali offrono fornitura, rimborsi, benefit. Con le dovute proporzioni, facciamo la stessa cosa anche noi perché se il giocatore ne fa un discorso prettamente economico, è chiaro che ci andiamo a scontrare con realtà ben più forti della nostra. Selezionare il giocatore per noi significa identificare colui che sappia sposare il marchio, sentirsi un po’ un “privilegiato” che indossa la scarpa da calcio di uno stilista, concettualmente diversa dalle altre. Insomma deve essere in linea con la nostra filosofia.

Sponsornet: I vostri testimonial hanno sempre avuto una forte e specifica fisicità.
Gianluca Cordella: Una nostra caratteristica è proprio quella di non avere mai utilizzato modelli nelle nostre sfilate, ma solo calciatori e sportivi in generale. Perché loro in passerella hanno tutta un’altra espressività e poi l’aspetto di uno sportivo è unico: ogni disciplina forgia un determinato fisico. Un calciatore della scarpa guarda innanzitutto l’aspetto tecnico e i risultati della prestazione in campo. Ma poi alle sfilate, anche un giocatore di media notorietà, non si sente il solito testimonial “tecnico”.

Sponsornet: Quali calciatori preferite?
Gianluca Cordella: Tendiamo ad avere giocatori di serie A e B, come dei giovani della primavera. Trattiamo contrattualmente con i loro procuratori, ma cerchiamo anche sempre di avere un rapporto umano con lo sportivo cercando di soddisfare le sue esigenze, che non sempre, come si può facilmente pensare, sono di tipo economico. E di solito è previsto nel contratto che il calciatore possa partecipare a eventi e sfilate legate al brand. Il primo testimonial per il nostro modello di scarpa è stato Giorgio Chiellini con il quale avemmo un accordo di tre anni. Attualmente giocano con le nostre scarpe Dainelli, Floro Flores, Paolo Cannavaro, Modesto, Rubinho.
Scarpe Bikkembergs Sponsornet: Tra gli obiettivi c’è quello di rafforzare la rete commerciale?
Gianluca Cordella: Sempre nell’ambito dei negozi sportivi specializzati, che al momento ne sono 117 in tutta Italia. C’è molto da lavorare visto che il nostro articolo si scontra con marchi che propongono ogni mese novità, ma il nostro deve avere un’immagine unica. Col tempo vogliamo puntare sempre più su quest’aspetto. Anche grazie alla sponsorizzazione.

Sponsornet: Per la comunicazione vi servite di agenzie esterne?
Gianluca Cordella: No. Realizziamo noi tutta la campagna pubblicitaria, compresi i servizi fotografici, rinunciando alle agenzie esterne: preferiamo gestire tutto noi in prima persona. E grazie a questo riusciamo a trasmettere anche una grande coerenza con le nostre strategie.

Sponsornet: Azienda con mentalità internazionale ma avete scelto di aprire il primo store a conduzione diretta proprio in Italia.
Gianluca Cordella: Innanzitutto perché la maggior percentuale di vendite proviene dal mercato italiano. Abbiamo aperto a Milano, in via Manzoni, il primo monostore perché, con Parigi, rappresenta la città della moda in Europa. E’ chiaro che per ora gli investimenti sono indirizzati soprattutto verso questa direzione, che è quella di rappresentare per intero il mondo del nostro brand.

Sponsornet: C’è sempre lo stesso giocatore nella “casa del calciatore” a Milano?
Gianluca Cordella: Si. E’ Andrea Vasa, trentenne giocatore del Brera. Nonostante viva “in vetrina” da quasi un anno, ha la sua vita quotidiana, il negozio è il suo appartamento. Comunque va anche ad allenarsi. Tutto rientra nella nostra strategia di trasformare il negozio in un luogo indimenticabile, in cui poter fare esperienze emozionanti.
chi è

Gianluca Cordella, 41 anni nato nel pesarese, lavora al fianco di Dirk BIKKEMBERGS da diversi anni.
Ha vissuto in prima persona la crescita dell'azienda e ha partecipato direttamente dall'inizio al processo di connessione del fashion al mondo dello sport e in particolare al calcio. Attualmente fa parte del team di comunicazione del brand e si occupa delle sponsorizzazioni, della gestione pubblicitaria e della realizzazione dei materiali d'immagine.
azienda

Dirk Bikkembergs esordisce negli anni '80 affermandosi presto come un visionario stilista di Anversa destinato a rinnovare radicalmente la scena della moda. Partendo da zero è riuscito a costruire una realtà interamente autofinanziata che può contare su 250 dipendenti.
Un marchio in piena espansione, oggi diffuso, grazie a una capillare rete di 3.100 punti vendita, non solo in Italia ma anche in Spagna, Francia, Germania, Belgio ed Europa dell' Est. Il risultato è un business fiorente che negli ultimi dieci anni ha consentito allo stilista di decuplicare il fatturato. Il giro d' affari della società è passato dagli 80 milioni di euro del 2006 a oltre 100 milioni nel 2007, con la chiusura de 2008 a quota 120 milioni. Una crescita significativa trainata da alcune felici intuizioni. Anzitutto la diversificazione che si è tradotta negli anni in tre distinte linee di abbigliamento fashion: dall' etichetta ammiraglia “Dirk Bikkembergs Sport Couture”, più sontuosa, a quella casual targata "Bikkembergs" fino alla "Bikkembergs Sport", senza trascurare le inconfondibili sneakers che hanno superato il milione di paia vendute nel mondo.
 
< Prec.   Pros. >
torna su