Home arrow Ultime interviste arrow Le aziende arrow Il mercato del teamwear: il leader italiano vede l'Europa
Advertisement
Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
NAVIGA NELLE CATEGORIE:
Cerca nelle interviste
I TAG DELLE INTERVISTE
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
Nuova Area Servizi
libreria dello sport
Per me... numero 1
di Dan Peterson, Dino Ruta
anno 2013

Il mercato del teamwear: il leader italiano vede l'Europa Stampa E-mail
Ottobre 2011
Intervista a Gianluca Pavanello A.D. della Macron
Gianluca Pavanello Gianluca Pavanello, A.D. della Macron

"Abbiamo lanciato il progetto "Macron Store": un network di negozi monomarca sia in Italia che all'estero, che fanno del loro principale business la vendita alle società sportive... Rispetto al merchandising, trasferire gli investimenti sul teamwear in fatturato, richiede tempo"
leggi CHI È | AZIENDA
Nel mercato dell’abbigliamento sportivo mentre i grandi brand multinazionali come Adidas, Nike e Puma, si caratterizzano per la politica commerciale tipica del fashion, i marchi del teamwear, nazionali con ambizioni internazionali, si presentano con politiche commerciali che privilegiano, appunto, la sponsorizzazione dei club Prof, per poi vendere alle migliaia di società sportive diffuse sul territorio. Unici loro concorrenti, più che le aziende del fashion sportivo italiano come Kappa, Lotto, Diadora, etc, una serie numerosa di piccole aziende che hanno un raggio d’azione regionale. Per comprendere meglio le dinamiche di questo mercato abbiamo ascoltato l’approccio strategico e gli obiettivi futuri del leader italiano, ovvero la bolognese Macron.
Dalle parole del suo AD Gianluca Pavanello, entriamo in relazione con una realtà molto interessante, cresciuta velocemente negli ultimi sei anni, da quintuplicarne il fatturato, coprendo vari sport dal calcio al baseball e, da darsi progetti ambiziosi di sviluppo sui principali mercati occidentali. Obiettivi perseguibili, grazie anche a fresche disponibilità finanziarie, dovute al recente ingresso nel capitale del Fondo di Private Equity Consilium.
Come nasce l’azienda Macron?

Gianluca Pavanello: Macron nasce nel '71 come grande negozio, si sviluppa come azienda che produce per conto di altri brand e verso la fine degli anni ‘90 crea un proprio brand affacciandosi al mondo del teamwear. L’azienda viene venduta nel 2004; nel 2005 divento amministratore delegato acquisendo una piccola quota di minoranza. Nel 2004 l’azienda ha un fatturato di 10 milioni di euro, mentre l’anno scorso, nel 2010, abbiamo chiuso a 45 milioni e oggi Macron produce unicamente per il suo marchio. Il mercato di riferimento è il teamwear, abbigliamento tecnico-sportivo. Supportiamo il brand attraverso interventi di sponsorizzazione nei vari mercati e discipline: il calcio in primis dove in Italia sponsorizziamo in A Napoli e Bologna; nel basket sei squadre in A1, nel volley 2-3 sia maschili che femminili, poi rugby, pallamano etc. I nostri principali mercati oltre all'Italia sono UK dove abbiamo otto club professionistici, Spagna, Portogallo e Francia.

torna alle domande
Quest’anno la novità di un fondo di investimento che rileva quote del vostro capitale.

Gianluca Pavanello: Certo, il fondo è di Milano, si chiama Consilium Private Equity Fund, ed è entrato nella società con una quota di maggioranza. Ha valutato l’azienda in linea con la situazione di mercato: il suo scopo è di restare investito dai 3-5 anni, condividendo un piano di crescita.

torna alle domande
Quali sono gli obiettivi di questo piano di crescita condiviso?

Gianluca Pavanello: Aumentare la presenza nei paesi dove già operiamo come Italia, UK, Spagna, Portogallo e Francia, ed in parallelo avviare l'ingresso in nuovi mercati quali Germania e Stati Uniti; aumentare la penetrazione commerciale con i Macron Store e continuare ad affiancarci come sponsor tecnici a club importanti.

torna alle domande
A differenza dall’abbigliamento fashion e tempo libero di marchi globali che sponsorizzano per vendere i loro prodotti al pubblico, voi sponsorizzate i club pro per vendere alle associazioni sportive.

Gianluca Pavanello: Certo, è questa la nostra strategia come di chi opera nel cosiddetto segmento del teamwear, produciamo materiale con cui si pratica lo sport.

torna alle domande
Perché in Italia ci sono sempre stati piccoli marchi frammentati e pochi nazionali come il vostro, vedi Erreà, Legea e forse Asics, oltre la più piccola Mass ed la recente nata Givova?

Gianluca Pavanello: Sì, ci sono piccole aziende locali che presidiano solo una regione. La nostra ambizione è quella di diventare leader in Europa nel teamwear e i concorrenti più importanti sono sicuramente Erreà e Legea, al fianco di una miriade di piccole aziende. Macron punta molto sulla qualità dei prodotti , il servizio, il brand per riuscire ad emergere in un mercato sempre più competitivo. Investiamo tanto nelle sponsorizzazioni, nella logistica e nella produzione, vendendo il nostro prodotto tramite un network di rivenditori specializzati. All'inizio del 2010 abbiamo lanciato il progetto "Macron Store": un network di negozi monomarca sia in Italia che all’estero, che fanno del loro principale business la vendita alle società sportive. Ad oggi ne abbiamo già aperti quasi 70.

torna alle domande
Napoli e Macron Da un punto di vista commerciale, non è sempre facile diffondere nell’area dove si sponsorizza il club, ad esempio come nel caso del Napoli e del territorio campano?

Gianluca Pavanello: Rispetto al merchandising, trasferire gli investimenti sul teamwear in fatturato, richiede tempo; anche nell’area campana abbiamo aperto Macron Store, e vendiamo teamwear attraverso negozi multimarca. Incide anche il territorio, dove il prezzo spesso è un fattore determinante.

torna alle domande
Guardando, invece, alla domanda, qual è il profilo del team vostro cliente?

Gianluca Pavanello: I nostri clienti sono i negozi, non singoli club. I nostri prodotti vengono poi acquistati sia dalla squadra di calcetto che dalle società sportive da 300-400 iscritti che comprano 40-50 mila euro di materiale; il calcio essendo uno sport outdoor ha in media un consumo ad atleta maggiore del basket e del volley, che sono invece sport indoor e quindi necessitano di meno materiale.

torna alle domande
Pensando alle vostre linee di produzione, dal punto di vista della qualità del prodotto, avete in programma anche una linea fashion concorrente ai brand più noti?

Gianluca Pavanello: Sull’abbigliamento stiamo valutando la possibilità di lanciare una linea più fashion. Viceversa, perlomeno nel breve termine, non riteniamo opportuno entrare nel mercato della calzatura.

torna alle domande
Producete su ordini o per il magazzino?

Gianluca Pavanello: Per il teamwear produciamo per il magazzino mentre per il merchandising lavoriamo su ordini e quindi il rischio del magazzino lo assorbono i negozi: è un make to order.

torna alle domande
Come avviene la produzione, che immaginiamo prevalentemente all’estero?

Gianluca Pavanello: Abbiamo 35 fabbriche dislocate tra China, Pakistan, Turchia, Bulgaria, Bangladesh etc. e Italia per i prodotti ad altissima tecnicità.

torna alle domande
Macron C’è differenza tra il materiale utilizzato per produrre le varie linee?

Gianluca Pavanello: Sì, ogni azienda ha linee basiche con materiali che si somigliano a differenza di linee premium dove si fa più ricerca in termini di stile, dettagli, tessuti. Nella ricerca i prodotti vengono testati coinvolgendo anche le stesse squadre che sponsorizziamo.

torna alle domande
I grandi marchi investono molto in comunicazione.

Gianluca Pavanello: Spesso sono aziende che investono più in marketing e meno sul prodotto; noi facciamo il contrario: ad esempio per la maglie e linee di intimo sportivo. Vogliamo che sia il prodotto a parlare per noi.

torna alle domande
Con quale criterio distribuite le sponsorizzazioni tra i vari club?

Gianluca Pavanello: Nel valutare un'operazione di sponsorizzazione, oltre alla visibilità, lo sponsor tecnico guarda anche quelli che sono i volumi che derivano dal merchandising; in questo modo Club che, come il Napoli, possono contare su tantissimi tifosi e, quindi permettono di sviluppare cifre importanti, riescono ad ottenere contratti molto interessanti.

torna alle domande
Mentre il merchandising di basket e volley?

Gianluca Pavanello: È certamente più basso e di conseguenza anche le cifre in gioco sono molto diverse da quelle del calcio. Sono comunque operazioni interessanti in una ottica di visibilità sul territorio e quindi di indotto.

torna alle domande
Che rapporto c’è tra investimento e fatturato?

Gianluca Pavanello: Nel 2011 fattureremo circa 54 milioni di euro investendo 18 milioni di euro in sponsorizzazioni di cui circa 40% è materiale ed il resto soldi.

torna alle domande
Quanto del venduto è rappresentato dal volume del merchandising e quanto, invece, è vendita alle società sportive?

Gianluca Pavanello: Il merchandising è pari a circa 19 milioni, un’altra parte del fatturato pari a 7 milioni è materiale in sponsorizzazione e poi quel che resta, ossia 28 milioni, è tutto teamwear.

torna alle domande
Come è distribuito il fatturato, tra Italia ed Estero?

Gianluca Pavanello: 60% estero e 40% Italia.

torna alle domande
Macron I punti vendita sono di vostra proprietà?

Gianluca Pavanello: No, i monomarca sono organizzati secondo una tipologia di rete di franchising; un obiettivo è quello di sviluppare sempre più punti vendita monomarca, comunque sempre nel massimo rispetto degli attuali clienti multimarca, che nella maggior parte dei casi fanno un ottimo lavoro.

torna alle domande
Il futuro, come per molti settori, potrebbe vedere internet quale principale canale: com’è il vostro rapporto con il mondo del web?

Gianluca Pavanello: Utilizziamo il web solo per merchandising attraverso il sito di e-commerce www.macronshop.com; i volumi più grossi li facciamo con il Napoli Calcio.


                                                                    Intervista curata da Bianca Angrisani
torna alle domande

chi è

Gianluca Pavanello, 41 anni.
Laurea in Economia Università di Bologna.
Master in Business Admistration SDA Bocconi di Milano.
1995-97: Indesit Company (Londra).
1999-2004: McKinsey & Company (Milano).
Dal 2004 ad oggi: Amministratore Delegato di Macron SpA
azienda

Nel 1971 nasce Macron, l’azienda italiana che produce il "teamwear", l’abbigliamento tecnico-sportivo.
L’azienda con base a Bologna diventa subito il punto di riferimento per la realizzazione delle divise di grandi marchi italiani e internazionali.
Il 1997 segna la svolta: Macron inizia a sviluppare il proprio marchio, svolgendo direttamente tutte le attività inerenti l’ideazione, il design, la prototipia e la distribuzione di abbigliamento tecnico per calcio,basket, volley e baseball.
Nel 2001 inizia l’avventura di Macron nel calcio professionistico. È questo infatti l’anno del primo contratto con un Club professionistico di primo livello, il Bologna FC 1909. Da quel giorno il marchio Macron ha cominciato ad essere sempre più visibile sulle maglie delle migliori e più blasonate squadre del mondo. Le importanti partnership siglate hanno creato i presupposti per un sempre più attento sviluppo tecnico dei prodotti sia in termini di design che di materiali.
Dal 2005 Macron apre i propri orizzonti e si diffonde in tutto il mondo: dall’Italia all’Europa il passo è storico, per poi arrivare negli Stati Uniti, in Canada e anche in Medio Oriente. La crescita costante dell’azienda si riflette anche sugli spazi: nel 2007 Macron inaugura la nuova sede ed offre una ancora più vasta gamma di prodotti che include anche rugby, pallamano e calcio a 5.
 
< Prec.   Pros. >
torna su