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Il nuovo look delle nuove Serie A e Serie B Stampa E-mail
Ottobre 2010
Intervista a Stefano Fabrucci Randone A. D. e Manager Director RBA, RBA Interactive ed RBA Advertising
Stefano Fabrucci Randone STEFANO FABRUCCI RANDONE
A. D. e Manager Director RBA, RBA Interactive ed RBA Advertising


"Il marchio della Serie A interpreta l’ideale abbraccio di due tifoserie, che compongono anche uno stadio, due squadre che invece di contrapporsi si avvicinano, a rappresentare quei valori che il calcio deve ritrovare.. A tutto questo si aggiunge il forte richiamo all’italianità.
Il nuovo marchio della Serie B interpreta la centralità dell’uomo... Una sagoma in movimento, nell’atto di calciare la palla, che forma la lettera B. I colori simboleggiano appunto la molteplicità delle passioni locali, le diverse bandiere e sono l'espressione dei valori della B"
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Dopo aver formalmente sancito la scissione tra Serie A e Serie B con la nascita di due nuove Leghe, hanno mantenuto i vecchi nomi e hanno lavorato alla nascita dei nuovi marchi, testimoni della nuova identità. Ad aggiudicarsi entrambi i lavori l’agenzia RBA di Milano, che in questo modo ha avuto anche la possibilità di lavorare ad una chiara distinzione. Ripercorriamo il percorso della genesi e della progettazione dei due loghi, con l’A.D. dell’agenzia Stefano Fabrucci Randone che incontriamo negli uffici di viale Premuda.
Avete già avuto esperienza con altri brand che sono stati impegnati nello sport?

Stefano Fabrucci Randone: La nostra agenzia si occupa di corporate identity e packaging design da 15 anni, abbiamo lavorato prioritariamente nel mondo del largo consumo, con grandi multinazionali e con aziende italiane spaziando il nostro intervento in ambiti molto diversi. Fuori dal largo consumo abbiamo spaziato dal settore dell’altissimo lusso dei cantieri navali con Baglietto e Cantieri di Pisa, a quello sanitario con il Gruppo HSS di De Benedetti per il quale è stata studiata l’immagine coordinata dei suoi centri di riabilitazione. In ambito sportivo abbiamo collaborato con F.C Internazionale svolgendo un progetto molto articolato che ha interessato l’identità e il merchandising, oltre che la campagna abbonamenti “Ti Amo” nella quale un writer scriveva queste parole su un muro tutto nerazzurro. Sempre in ambito sportivo, quello estremo, un interessante progetto è stato seguito per Dyad, marca culto dei free riders, con la realizzazione della grafica degli sci e della campagna stampa. Nel mondo dello sport, l’esperienza più significativa è quella che recentemente abbiamo svolto per la Lega Calcio con lo studio del nuovo marchio Serie A, uno dei più importanti e visibili non solo in relazione al settore sporto ma in senso assoluto a livello nazionale e internazionale.

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La Lega Calcio ha una storia nel marketing relativa ad attività di base. Adesso nasce una nuova era legata ad una nuova presidenza, a un nuovo format, quindi il marketing dovrebbe avere un ruolo maggiore...

Stefano Fabrucci Randone: Credo che, anche con l’avallo del nuovo presidente, si vada a supportare un percorso. Tutto è cominciato con questo nuovo marchio, il primo mattone di una nuova identità ma si ci augura che non sia l’unico per costruire un’identità molto più autorevole perché la marca Serie A può essere un ottimo prodotto da esportazione. Questo è uno dei motivi che ha orientato il nostro studio. Noi vediamo nel marchio serie A, un testimone, un ambasciatore del Made in Italy all’estero, uno stimolo per mercati in grande crescita come quelli asiatici, dove il riferimento più seguito è quello della Premier League. Se ben gestito il progetto della Lega Serie A può avere un traino molto interessante, quindi ci auguriamo che questo sia solo il punto di partenza di un lavoro che poi a livello di marketing e di immagine la Lega dovrà sviluppare.

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Come è nata questa collaborazione? C’è stata una gara privata?

Stefano Fabrucci Randone: Si, c’è stata una gara nella quale sono state coinvolte diverse agenzie italiane ed internazionali, alla quale abbiamo aderito con piacere. Dopo una selezione, ed una prima scrematura, sono rimaste due agenzie; a queste è stato richiesto un ulteriore approfondimento e alla fine è stata scelta la nostra agenzia, probabilmente perché il nostro marchio meglio interpretava - secondo la Lega – la volontà del posizionamento futuro della marca. Un futuro di prestigio, autorevolezza ma anche di auspici. Il marchio interpreta infatti l’ideale abbraccio di due tifoserie, due squadre che invece di contrapporsi si avvicinano, a rappresentare quei valori che il calcio deve ritrovare. Due tifoserie che compongono anche uno stadio, l’arena luogo dove sogni, passioni di tifosi e calciatori trovano corpo. A tutto questo si aggiunge il forte richiamo all’italianità, come fortemente nazionale è il logo della Premier League. Diversamente da altri riferimenti come quello spagnolo e tedesca, che non richiamano evidentemente codici nazionalistici. La nuova Serie A è stata voluta molto “italiana” immaginandola in futuro molto proiettata all’estero.

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Vi siete documentati nello studio del marchio?

Stefano Fabrucci Randone: Dal briefing del cliente, ci siamo posti l’obiettivo di dare una nostra interpretazione, una nostra visione di quello che immaginavamo dovessero essere il posizionamento e i valori della nuova Serie A. Ovviamente abbiamo verificato lo scenario calcistico, ma non ci siamo limitati a questo. Ci siamo documentati più globalmente osservando fonti di quasi tutti i continenti e l’universo sportivo più ampio: baseball, basket, tennis… Èstato un lavoro lungo, iniziato ad ottobre 2009 con tante fasi. Un processo molto articolato, che ha visto coinvolta la Lega e la partecipazione di tutti i presidenti delle varie società di Serie A.

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È stato anche ipotizzato il cambio del nome? Sono previste poi ulteriori attività di collaborazione?

Stefano Fabrucci Randone: No, il nome Serie A era confermato. Riguardo ulteriori attività è in svolgimento un lavoro di applicazione di questo marchio a tutti gli elementi d’immagine coordinata. Abbiamo anche studiato l’immagine coordinata per Coppa Italia e per tutte le altre competizioni, l’applicazione su pallone, il patch sulle maglie sono state le primissime applicazioni che abbiamo gestito. La presenza del title sponsor Tim è una costante per campionato e altre competizioni: dalla Tim Cup alla Supercoppa fino al torneo Primavera. Quindi un percorso abbastanza articolato che ci auguriamo di continuare a seguire negli sviluppi futuri dedicati al consolidamento di un’identità che non può fermarsi al marchio.

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Sito web RBA Group Sarete coinvolti anche per il restyling del sito?

Stefano Fabrucci Randone: Il sito andrà chiaramente adeguato. Noi stiamo cercando di seguire la marca a 360° in questo processo di affermazione della nuova identità. Non necessariamente seguiremo tutto, ma offriamo comunque la nostra supervisione anche laddove fossero coinvolti altri soggetti. Questo è il ruolo che solitamente, non solo per la Lega Calcio, svolgiamo.

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Si potrebbe anche immaginare una piccola campagna pubblicitaria volta a promuovere i valori del campionato?

Stefano Fabrucci Randone: Certo, non è assolutamente escluso. È evidente che un sopporto in più indubbiamente aiuterebbe ad accelerare quel processo di definizione di valori che la Serie A vuole portare avanti. È un tema che si valuterà, anche per consentire alla Lega di proporsi al grande pubblico non solo con il suo nuovo marchio, ma anche con la sua nuova "filosofia".

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E per quanto riguarda la Lega B? Il cosiddetto calcio di provincia.

Stefano Fabrucci Randone: Siamo stati coinvolti anche in questo. Credo si possa creare un percorso molto interessante sulla B. Situazioni e valori sono molto diversi fra A e B. Con una buona strategia di marketing si può arrivare ad assegnare un ruolo preciso ed interessante anche a questa Lega e al suo campionato. Se la Serie A ha dalla sua la notorietà, per la Serie B e il suo campionato Serie Bwin, comunicare è quasi indispensabile. Con la Serie B si guarda al nostro territorio e quindi alla necessità di proporsi al pubblico, ai tifosi ma anche agli sponsor e alle aziende in maniera molto diversa. Potenzialmente si possono prospettare anche più opportunità, perché parliamo di una realtà completamente nuova, con più spazio per innovare, cosa non possibile nella consolidata Serie A.

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Dunque, qual è stata la genesi del marchio della Serie B?

Stefano Fabrucci Randone: Come x la Serie A, anche in questo caso è stata indetta una gara che, con grande soddisfazione, abbiamo vinto replicando il successo della prima esperienza. Riconfermato un nome storico coniato 80 anni fa, la genesi coincide con quella della nuova Lega Serie B. Il marchio che la rappresenta sigla l’autonomia della nuova Lega e la sintesi visiva della personalità e dei valori della Serie B. Primo fra tutti, la territorialità perché Serie B vuol dire realtà locali, forte intreccio con il tessuto delle città che rappresenta con le loro bandiere, i loro colori. La passione, quella di chi gioca e quella della gente che scende in campo con la sua squadra. Il dinamismo, perché la Serie B è giovane ed è un serbatoio di talenti per il calcio italiano.

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Come avete rappresentato questo mondo?

Stefano Fabrucci Randone: Con pochi segni, ognuno in un colore diverso, il nuovo marchio interpreta la centralità dell’uomo, del giocatore-icona di tutti i calciatori della Serie B. Una sagoma in movimento, nell’atto di calciare la palla, che forma la lettera B. I colori simboleggiano appunto la molteplicità delle passioni locali, le diverse bandiere e sono l'espressione dei valori della Serie B. Abbiamo coniato anche un payoff, “Tutti i colori della passione” che sottolinea cos’è, cosa vuol essere la Serie B: la capacità di racchiudere la partecipazione di tante realtà di tutta l'Italia, Nord Centro o Sud che sia. Con allegria, vivacità, senza eccessi. Oltre allo sviluppo del "logo istituzionale", abbiamo studiato il"composit" logo, vera innovazione di un campionato che per la prima volta in Italia prende il nome dello sponsor bwin. Il nome “Serie bwin” sintetizza il valore della nuova partnership.

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Avrete o avete in progettazione delle auspicate iniziative di comunicazione che veicolino il nuovo marchio e quindi la nuova realtà di Lega?

Stefano Fabrucci Randone: Non vi sono dubbi sulla volontà di essere attivi e "far vivere" questa nuova realtà. Stiamo confrontandoci su un piano di action che possa supportare la crescita della Serie B e rafforzare l’interesse popolare nei suoi confronti. Già nel suo "dna" c’è la vicinanza, la relazione col territorio. Già una sua prerogativa è l’attenzione al sociale, ossia di un modo di vivere sport in senso più completo. Su questi e altri presupposti vogliamo costruire la consistenza e la forza di questa "nuova marca".

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Quali reazioni da parte dei presidenti delle due leghe n questo primo mese di vita?

Stefano Fabrucci Randone: Le risposte risultano tutte molto positive. Sia da parte dei club di Serie A, che si vedono rappresentarsi in un’identità visiva finalmente significativa, connotata e riconoscibile, sia da parte delle società di Serie B, in questo caso con l’entusiasmo di una sfida tutta nuova e con l’orgoglio di un’autonomia ben rappresentata da un’immagine vivace, contemporanea, coerente con lo spirito delle squadre e dei loro rappresentanti.

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chi è

Stefano Fabrucci Randone, nato a Milano, laureato.
Dopo una lunga esperienza maturata nel marketing di aziende di largo consumo quali Alivar (Motta, Pavesi, Pai) Ferrero, Star . Termina il suo percorso manageriale come direttore marketing di Rinascente- Auchan. Cofondatore di RBA, RBA Interactive ed RBA Advertising, e oggi amministratore delegato e manager director delle 3 strutture.
azienda

RBA Group nasce nel 1995 con la sigla RBA Design.
Italiana e indipendente, ma aperta all'internazionalità grazie alla presenza nel board PDA (Pan European Brand Design Asociation) e allo sviluppo di numerosi progetti internazionali. Collabora con le più importanti aziende nazionali e multinazionali, presenti in diversi mercati, dal mondo dei servizi a quello consumer.
Oggi conta su un organico di 40 persone dedicate principalmente alla corporate e brand identity e al packaging design.
Nel 2005 altre due strutture si sono affiancate alla prima, in coerenza con un approccio strategico multidisciplinare:
- RBA Interactive per i progetti web
- RBA Advertising per le attività di comunicazione above e below the line
 
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