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La nuova erba sintetica per i campi della Serie A Stampa E-mail
Febbraio 2011
Intervista a Roberto Teani Responsabile Marketing Limonta Sport
Roberto Teani Roberto Teani
Responsabile Marketing Limonta Sport


"Nel mondo del calcio, soprattutto tra le squadre professionistiche, i giocatori hanno sempre creduto che l'erba sintetica fosse rischiosa per i muscoli e le articolazioni, riferendosi erroneamente all'erba sintetica di prima e seconda generazione, quella di 10 anni fa... Le quantità di sabbia e gomma o, nel nostro caso, di intaso organico naturale, vengono analizzate nei laboratori per accertare che l'appoggio, la stabilità e il livello di assorbimento allo shock da parte dei giocatori risultino ottimali"
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In questi mesi forte è stata l'attenzione sull'approvazione alla Commissione Cultura della Camera del disegno di legge sugli stadi, meno pressante è l'attenzione degli addetti ai lavori alle condizioni del cuore dello stadio: il terreno di gioco. Ovvero del manto erboso, che in Italia spesso tanto erboso non è, tale da contribuire non poco alla scarsa qualità dello spettacolo calcistico offerto dai nostri club. Una soluzione definitiva è offerta dai prodotti dell'industria, che ormai realizza un livello di qualità dell'erba sintetica tale da aver convinto la FIFA ed anche la stessa organizzazione nostrana dei dilettanti. In Italia esistono diverse realtà produttive di livello internazionale, tra queste la Limonta Sport appartenente al gruppo industriale bergamasco dell'omonima famiglia. Il giovanissimo nuovo direttore commerciale Roberto Teani, ci assicura della bontà delle prestazioni a garanzia dei calciatori e dello spettacolo.
Limonta Sport produce erba sintetica per gli impianti sportivi, che in questo momento sono al centro di una trasformazione normativa nel mondo professionistico. Quali opportunità reali ci saranno per l'Italia?

Roberto Teani: Le opportunità già esistono perché a livello normativo la Fifa ha aperto la strada all'erba sintetica per tutti i tipi di competizione, inclusi Champions League, campionato di serie A e Premier League. Sia per le norme che per la tecnologia già esistono le condizioni favorevoli. In Europa abbiamo stadi in erba sintetica in Francia, Svizzera, Olanda, Russia e presto anche in Belgio. In Italia uno stadio in erba sintetica è quello del Novara, in serie B e non c'è alcun vincolo per le squadre di serie A: resta semplicemente una scelta delle società.

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Come mai c'è ancora tanto scetticismo?

Roberto Teani: Nel mondo del calcio, soprattutto tra le squadre professionistiche, i giocatori hanno sempre creduto che l'erba sintetica fosse rischiosa per i muscoli e le articolazioni, riferendosi erroneamente all'erba sintetica di prima e seconda generazione, quella di 10 anni fa, caratterizzata da diversi livelli di assorbimento dello shock che produceva un diverso impatto sulle reazioni biomeccaniche dei giocatori. I campi di nuova generazione sono tutti testati secondo le norme delle diverse nazioni. In Italia l'LND ha appena emesso un nuovo regolamento, più severo in termini di standard, di qualità e di sicurezza per l'atleta. Lo stesso ha fatto la Fifa che, a regime di campi certificati ad una o due stelle, garantisce massima sicurezza agli atleti.

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Che evoluzione concreta c'è stata rispetto ai primi modelli di erba sintetica?

Roberto Teani: È cambiata la fibra che ora è meno abrasiva: il rimbalzo ed il rotolamento del pallone sono più naturali. Per quanto riguarda la sicurezza degli atleti sono stati fatti progressi negli intasi che ora sono più prestazionali. Le quantità di sabbia e gomma o, nel nostro caso, di intaso organico naturale, vengono analizzate nei laboratori per accertare che l'appoggio, la stabilità e il livello di assorbimento allo shock da parte dei giocatori risultino ottimali.

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Cosa si intende per intaso naturale?

Roberto Teani: Parliamo di un tipo di intaso brevettato da Limonta Sport, che è 100% naturale, a base di fibra di cocco e altre sostanze organiche. In condizioni climatiche particolarmente impegnative (basti pensare alle calde giornate estive che caratterizzano l'Italia) InfillPro Geo mantiene una temperatura interna di circa 15° inferiore rispetto ai tradizionali intasi in gomma, creando tutti i presupposti per una migliore giocabilità del terreno e confort per gli atleti.Ha una temperatura interna di circa 15° inferiore agli intasi tradizionali in gomma e questo è un grande vantaggio soprattutto al meridione quando in estate qualsiasi altro campo sintetico raggiunge temperature troppo elevate, sfavorevoli per i giocatori.

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I calciatori in Italia hanno già potuto testare questi campi di ultima generazione. Dove sono installati e quali risposte ricevete da chi ci gioca?

Roberto Teani: Per le squadre professionistiche abbiamo installato due campi a Novara, quello del settore giovanile del Milan, del Villareal, dallo scorso agosto quello del centro sportivo dell'Ajax Amsterdam, tre campi per lo Spartak di Mosca, ricevendo sempre feedback molto positivi dai giocatori che riconoscono nella nostra erba un aspetto naturale che influisce sulla psicologia dei ragazzi. Credo che il futuro sia totalmente aperto all'erba sintetica perché le nuove generazioni provenienti dai settori giovanili sono abituati fin da piccoli a giocare sui campi di questo tipo, non hanno pregiudizi né timori infondati.

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Quali fattori aiuteranno questo settore all'espansione?

Roberto Teani: Tutto dipenderà dai riscontri ottenuti sui primi impianti sportivi implementati, che permetteranno, o meno, di superare finalmente i preconcetti negativi sull'erba sintetica. Tutta l'industria dell'erba sintetica ha il dovere di lavorare con alti standard di qualità. Poche cattive installazioni potrebbero infatti rovinare l'immagine dell'industria stessa, con ripercussioni su aziende che, come Limonta Sport, hanno sempre fatto della qualità il proprio punto di forza. Nonostante gli standard stabiliti siano molto alti, esistono ancora dei prodotti che non mantengono certi livelli di performance nel tempo. Un altro rischio per l'immagine di tutto il settore può nascere dalla cattiva manutenzione effettuata da alcune aziende: la fibra sintetica va spazzolata e pulita regolarmente, per favorire il drenaggio del manto e mantenere per tutto il ciclo di vita del prodotto livelli prestazionali d'alto livello.

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Astana Arena Quanto costa un impianto in erba sintetica che garantisca massime prestazioni?

Roberto Teani: Se sono perfette le condizioni del sottofondo, l'appoggio del manto in erba sintetica con gli intasi per un campo da calcio costa attorno ai 400 mila euro. A questo vanno aggiunti solo costi minimi per la manutenzione, con una garanzia che solitamente per le grosse aziende va dai 5 agli 8 anni in base al prodotto . Il ritorno sull'investimento del club è molto alto se si considera che San Siro viene rizollato almeno sei volte l'anno, con un costo di 200 mila euro a volta.

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Una nuova frontiera è legata alla normativa sull'impiantistica sportiva che sta per essere approvata. Vi dedicate ad attività di persuasione e sensibilizzazione culturale?

Roberto Teani: I club già sono consapevoli che l'erba sintetica è un'alternativa reale e in molti già ne sperimentano gli aspetti positivi. Ma è anche vero che tutt'ora l'erba naturale garantisce un certo prestigio alle grosse società che non hanno seri problemi di bilancio e che preferiscono investire grosse cifre per un manto in erba naturale che deve essere costantemente cambiato piuttosto che scegliere di investire 400 mila euro e poter usufruire di un campo in erba artificiale che garantisce prestazioni elevate e costanti per più stagioni.

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Dunque su quali iniziative Limonta Sport fa leva per posizionarsi nel mercato dell'erba sintetica?

Roberto Teani: Limonta Sport è l'unica azienda italiana selezionata dalla Fifa come "Preferred Producer" in questo settore. Traguardo raggiunto grazie al rispetto dei principi del Total Quality Management, volti all'ottenimento di miglioramenti continui in termini di prodotti, processi e sistemi organizzativi. Essere stati scelti per noi significa continuare a sviluppare conoscenza sull'evoluzione del prodotto a livello internazionale ed è un'ulteriore garanzia per i nostri clienti.

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Intervista curata da Bianca Angrisani

chi è

Roberto Teani, nato nel 1984.
Nel 2007 si laurea in Ingegneria Gestionale e subito dopo consegue un Master in Business Administration & Project Management e ST&T Consultants.
San Francisco CA nel 2009.
Esperienze precedenti di lavoro sono come Junior Clinical Trials Study Coordinator, coinvolto in primo piano in tutte le fasi critiche della gestione degli Studi Clinici inerenti all'efficacia e sicurezza dei prodotti; Responsabile per lo sviluppo di proposte di Pre and Post Market Research, conduzione di Product Focus Groups e connessa Analisi Dati.
È stato incaricato della creazione e diffusione di Procedure Operative Standard da utilizzare nelle diverse fasi di project development.
Entra in Limonta Sport spa nel marzo 2010 prima come Marketing Manager, responsabile per il mercato nazionale ed internazionale.
Ha relazioni con le maggiori Federazioni internazionali quali FIFA, IRB, FIH, etc..
Diventa il supporto diretto ai maggiori partner e distributori internazionali e sviluppa materiale marketing e organizzazione eventi quali Fiere e seminari Internazionali.
azienda

Limonta Sport è leader indiscusso nella produzione e distribuzione di erba sintetica per lo sport, grazie ai più di 30 anni di esperienza nel settore, ad un network distributivo efficiente e dinamico e alla collaborazione duratura con le maggiori Federazioni Internazionali che regolano i diversi sport in tutto il mondo. Un connubio di innovazione e tradizione, derivanti dall'esperienza centenaria del Gruppo Limonta, fondato nel 1892 e tuttora motore dell'industria tessile italiana.
Nell'Ottobre del 2009, FIFA ha confermato Limonta Sport come FIFA PREFERRED PRODUCER for Football Turf, sottolineando la leadership dell'azienda nel mercato Internazionale.
Limonta Sport conta più di 1000 installazioni in tutto il mondo, ed è particolarmente fiera delle partnership che negli anni si sono sviluppate con club del calibro di Milan, Inter, Ajax, Villareal, Spartak di Mosca, etc..
Limonta Sport è nata con l'intento di fornire il proprio contributo al mondo dello sport, creando pavimentazioni innovative che garantissero top performance agli atleti delle diverse discipline.
Negli ultimi anni il mercato si è espanso, grazie alle esigenze derivanti da nuovi sport interessati ad avere superfici di gioco in condizioni ottimali durante tutto il corso dell'anno.
Calcio, Rugby, Hockey, Tennis, Golf, etc sono solo alcune delle applicazioni possibili per i manti sintetici di nuova generazione Limonta Sport.
Proprio dal rugby arriva l'ultimo riconoscimento internazionale, con la conferma di Limonta Sport come IRB Rugby Preferred Producer.
 
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