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La piattaforma Peer To Peer per seguire basket e volley Stampa E-mail
Gennaio 2012
Intervista a Bruno Stirparo Amministratore Delegato Sportube.tv
Bruno Stirparo Bruno Stirparo, Amministratore Delegato Sportube.tv

"Dopo volley e basket, da poco abbiamo iniziato a collaborare con altre leghe, tra le quali l’Hokey, il Futsal e il Wrestling. La trasmissione "pay" della web tv non è il nostro modello di business perché non sarebbe vantaggioso visto che gli internauti sono abituati a non pagare: una pay tv avrebbe un numero di utenti notevolmente inferiore, i ricavi provenienti dalla pubblicità diminuirebbero e queste perdite non sarebbero compensate dai ricavi del "pay"."
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Sportube.tv, WebTV dello Sport che da poco più di un anno trasmette in streaming eventi sportivi live e on demand. Grazie ad una strategia di partnership con i titolari dei diritti, Sportube ne diventa, di fatto, la tv ufficiale. Con le Leghe di volley e basket 2, ad esempio, la collaborazione prevede la creazione del prodotto in completa sinergia e sempre in un’ottica di cooperazione, mettendo a disposizione i propri operatori, investendo nella produzione e provvedendo alla commercializzazione degli spazi pubblicitari. Abbiamo incontrato, negli uffici di Roma, l'A. D. Bruno Stirparo vero fondatore della piattaforma che, dopo l'esperienza da investitore finanziario, ha deciso di credere nella frontiera della web tv.
Da anni SponsorNet.it sottolinea l'importanza della web tv, oltre che per la fidelizzazione dei tifosi di un club, anche per soddisfare le community di appassionati degli sport "minori": non a caso Sportube.tv sta ottenendo grande successo soprattutto con il volley. Com'è nata questa iniziativa?

Bruno Stirparo: Grazie a un’idea avuta assieme ai miei soci. Essendo partner di un fondo di private equity, sono entrato in contatto con società legate al mondo del web e ho avuto modo di conoscere esattamente modalità e numeri della fruizione di internet, in particolare dell'uso della banda larga per la visione dei formati video. Ed in seguito ad approfondite ricerche abbiamo potuto constatare che lo sport è in assoluto il contenuto maggiormente richiesto. Sappiamo bene che ormai ci sono ampie categorie che usano il web come mezzo quasi esclusivo di fruizione di contenuti.

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Ma allora come mai questo mezzo non riesce ancora a diffondersi come dovrebbe?

Bruno Stirparo: Il grande ostacolo alla realizzazione di una tv sul web è legato a consumo di banda che le web tv generano. La maggior parte delle web tv funziona con una logica multicast, cioè ogni qualvolta si collega un utente, chi sta offrendo il servizio deve fornire anche la banda sufficiente a quell'utenza. Più aumentano gli utenti, più è difficile soddisfarli in termini di qualità del prodotto. Inoltre al crescere dell’utenza, aumentando il consumo di banda, corrisponde una crescita dei costi pertanto la profittabilità del prodotto diminuisce.

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Voi come avete risolto il problema del sovraccarico della banda?

Bruno Stirparo: Abbiamo sviluppato con alcuni partner una piattaforma peer to peer. Attualmente con una linea di 8 Mega Byte possiamo servire un numero potenzialmente illimitato di utenti. Per una partita di semifinale di playoff scudetto abbiamo avuto anche 50.000 utenti contemporanei. Questa tecnologia è attuabile grazie ad un plug in che ogni utente deve scaricare sul proprio computer.

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Quanti utenti si collegano al sito?

Bruno Stirparo: Abbiamo raggiunto circa il milione di utenti/visitatori al mese, ma i tassi di crescita sono importanti e ci attendiamo di raddoppiare entro il primo semestre del 2012. Oltre agli appassionati di volley, che ritornano spesso sul sito, siamo riusciti ad attrarre molti nuovi utenti avendo investito tanto in promozione e questo ci ha permesso di stringere accordi con diverse Leghe e con Perform, il leader della raccolta pubblicitaria per lo sport. Inoltre abbiamo aumentato la nostra visibilità grazie ad un accordo con Perform, che prevede l’inserimento di due nostri canali brandizzati dedicati al volley nel loro player a sua volta presente sulle maggiori testate nazionali online.

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Il volley su Sportube Quale strategia promozionale state adottando?

Bruno Stirparo: Abbiamo raggiunto la notorietà attraverso diverse strategie. Innanzitutto attraverso la creazione di una rete di contatti: gli utenti della nostra webTv possono essere considerati come una vera e propria community; Sportube ha colto le potenzialità del network creando una serie di strumenti, tra i quali una rivista online, facebook (a breve verrà introdotta anche la chat), che non solo alimentano la community ma che sono anche in grado di orientarla. Un altro strumento di promozione è stata la diffusione del player sulle testate locali online che hanno acquistato valore aggiunto grazie alla possibilità di integrare sul proprio portale i nostri contenuti. Tra l’altro, di pari passo con la nostra crescita, stiamo stipulando accordi con realtà sul web sempre più importanti.

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Gli operatori che riprendono le varie partite, come per la telecronaca, sono vostri dipendenti o legati ad un service?

Bruno Stirparo: La nostra struttura non può soddisfare dall’interno tutte le richieste che ci arrivano; per questo ci avvaliamo oltre che dei nostri dipendenti anche di service esterni. Gli operatori, in genere, fanno parte di service esterni, tranne che per gli eventi speciali. Come nel caso del Mondiale di Beach Volley, per il quale per due settimane eravamo presenti con il nostro personale. Mentre per lo speakeraggio e per la telecronaca, definiamo l'accordo di partita in partita, sia con la Lega che con le squadre. Spesso ce ne occupiamo noi dallo studio, oppure attraverso i nostri inviati al palazzetto.

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Passiamo ai contenuti: c'è molto sport "giocato" o sono previsti anche servizi giornalistici a corredo dei filmati?

Bruno Stirparo: Sportube è nata con la mission di trasmettere eventi sportivi in diretta. Dopo aver consolidato i processi per la trasmissione dei contenuti live abbiamo iniziato a fornire anche contenuti redazionali realizzando ogni settimana numerosi servizi giornalistici di riepilogo delle partite e degli eventi. Abbiamo sviluppato un ricco palinsesto che a breve verrà integrato da altri servizi che andranno aldilà delle partite giocate, in cui daremo spazio alle singole squadre: pensiamo di valorizzare i singoli atleti, il territorio di riferimento, etc.

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Quanto alla raccolta pubblicitaria e agli sponsor, come vi state muovendo?

Bruno Stirparo: La pubblicità su internet è in assoluta crescita e si divide in due grandi categorie, quella nazionale e quella locale: quest'ultima, anche se più costosa da raccogliere è la più redditizia. Gli sponsor piccoli di una squadra non avendo accesso ai media tradizionali sono disposti a investire molto se sanno di essere trasmessi live e di rivolgersi alla loro effettiva e potenziale clientela. Al momento ancora non abbiamo costruito una rete sufficientemente capillare per una soddisfacente raccolta di pubblicità locale; per questo ci siamo affidati ad un concessionario molto forte a livello nazionale e internazionale che gestisce i nostri spazi pubblicitari.

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Il calcio su Sportube Volley e basket hanno ampi margini di crescita. State pensando di estendervi anche ad altri campionati?

Bruno Stirparo: Nel mondo del volley ormai tutti già conoscono Sportube.tv, perché abbiamo l'esclusiva dei campionati, dei mondiali, del beach volley, siamo sui siti delle squadre, etc. L'obiettivo della Lega è quello di rivolgersi ad audience più ampie. Nello sport in generale le possibilità di crescita sono incredibili, già l’anno scorso abbiamo stretto una collaborazione con il CIV per la diffusione in diretta del campionato italiano di velocità (moto) e da poco iniziato a collaborare con altre leghe, tra le quali l’Hokey, il Futsal e il Wrestling. Per il prossimo futuro stiamo iniziando a guardare con interesse anche alle serie minori di calcio con un progetto sostenibile per tutti e diventando partner della Lega. Vogliamo, inoltre, fare in modo che gli utenti durante la trasmissione degli eventi possano interagire tra loro.

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Quanti utenti seguono mediamente i singoli eventi sportivi?

Bruno Stirparo: Sono le partite della Lega Volley Maschile a raggiungere i numeri più alti. Il picco di visualizzazioni per una partita è stato di 61.000 e la media è di circa 40.000 visitatori. Trasmettiamo in diretta due partite di volley femminile a settimana, una di volley maschile e due di basket arrivando a quasi un milione di visualizzazioni al mese e siamo in grado gestire un numero illimitato di utenti contemporanei.

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Il mercato dei diritti tv non è molto coerente quanto alla vendita dei diritti tra i vari sport

Bruno Stirparo: Infatti, nonostante ci siano solo una decina di partite di calcio che fanno oltre i 2 milioni di spettatori e tutti le altre ne fanno in media 30.000, gli introiti dei diritti vanno tutti a questo sport. Il problema è che tutti gli altri sport hanno una capacità attrattiva nettamente inferiore rispetto al calcio e per attirare spettatori è necessario aggregare i diversi sport ed è proprio su questo che sta puntando Sportube.tv.

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Sul web c'è la commercializzazione dei diritti?

Bruno Stirparo: Siamo arrivati in un momento in cui non esiste una netta divisione tra i diversi diritti: i diritti di un evento vengono venduti senza fare distinzione tra i diversi media. Per ovviare a questo problema, è fondamentale creare una partnership con il proprietario dei diritti affinché Sportube ne diventi la tv ufficiale. Con le Leghe dunque stabiliamo una collaborazione tale per cui la creazione del prodotto avviene in completa sinergia e sempre in un’ottica di cooperazione.

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Moto su Sportube Non ci sarebbe spazio per il modello "pay tv" sul web?

Bruno Stirparo: La trasmissione "pay" della web tv non è il nostro modello di business perché non sarebbe vantaggioso visto che gli internauti sono abituati a non pagare e in generale compra solo chi è veramente interessato. Questo vuol dire che a parità di contenuti, una pay tv avrebbe un numero di utenti notevolmente inferiore, i ricavi provenienti dalla pubblicità diminuirebbero e queste perdite non sarebbero compensate dai ricavi del "pay". Ci sarebbe poi un secondo svantaggio da non sottovalutare che consiste nel rischio di cadere nel giogo della pirateria.

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Alcuni sport "minori", come lo stesso volley, sono comunque molto seguiti in Italia, per numero di iscritti e numero di famiglie coinvolte, ma non trovano la giusta considerazione delle reti televisive nazionali...

Bruno Stirparo: Il volley è comunque il primo sport in Italia dopo il calcio per numero di tesserati e praticanti, una realtà importante che rischia di essere persa. Il motivo principale, per cui i media tradizionali hanno difficoltà, è la questione della certezza dei palinsesti: la durata di una partita di volley non è fissa, quindi tutti i media televisivi hanno problemi ad ospitare questi sport. Noi invece abbiamo molta elasticità nella programmazione e siamo stati in grado di cogliere le potenzialità di sport come la pallavolo e il basket. Dopo aver concluso con successo le partnership con le leghe di Serie A, stiamo valutando di realizzare una web tv dedicata anche con la Federazione di pallavolo, sull’impronta di quanto sperimentato la scorsa estate con i Mondiali di Beach Volley di Roma.

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Potreste rivolgervi anche direttamente ai singoli club...

Bruno Stirparo: Ci stiamo già provando, però i presidenti non sono disposti ad investire e vorrebbero anche essere pagati per i diritti. Eppure basterebbe essere più lungimiranti e collaborativi, così da avere un channel a costi irrisori, un prodotto eccezionale per i tifosi, gli sponsor e tutto il movimento.

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Intervista curata da Bianca Angrisani

chi è

Bruno Stirparo nato nel 1973.
Attualmente è Amministratore Unico di Sportube Srl. È stato Partner di Vintage Capital (fondo di Private Equity con € 55 mln under management). Ha Oltre dodici anni di esperienza in Private equity e general management. Prima di approdare in Vintage ha lavorato in KPMG, Gallo & C., Meliorbanca Spa, LM IS, SOPAF Spa e Sopaf Sgr. È stato membro di consigli di amministrazione ed avisory board di molte aziende. Ha una laurea in Economia conseguita presso l’Università Cattolica di Milano.
azienda

Sportube, anticipando i tempi, ha saputo cogliere le potenzialità di internet ed ha realizzato la prima televisione via internet totalmente dedicata allo sport. Si basa su un’innovativa piattaforma Peer to Peer che permette di veicolare contenuti in modalità anche HD ed è in grado di gestire un numero illimitato di utenti contemporanei. Grazie ad una logica di business innovativa, basata su una fitta rete di partnership può trasmettere tutti gli sport minimizzando i costi ed i rischi operativi ed ha realizzato un modello facilmente scalabile da tutti i punti di vista (contenuti, utenti, revenues).La diffusione dei contenuti di sportube passa innanzi tutto attraverso il proprio sito www.sportube.tv Un altro importante strumento per la diffusione dei contenuti è la presenza sull’home page dei partner attraverso il canale a loro dedicato. Così facendo Sportube intercetta automaticamente tutti gli utenti del partner (leghe/federazioni). Sportube ha realizzato un widget proprietario che, attraverso una politica di revenue sharing, è stato diffuso su varie testate locali, nazionali e internazionali. I siti che ospitano il widget sono siti di informazione (come ad es. iltempo.it) e siti dedicati allo sport (es. sportlive.it, sport24ore.it). Sportube ha definito con Perform un’altra importante partnership basata su due aspetti fondamentali: Perform, proprietaria dell’ePlayer Perform (presente sui più importanti siti italiani di informazione) e leader nazionale della raccolta pubblicitaria nell’ambito dello sport sul web, è la concessionaria in esclusiva di Sportube; Sportube produce per Perform gli highlights del campionato di pallavolo (Serie A1 maschile e femminile) e trasmessi sulla piattaforma ePlayer.
 
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