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Le attività per comunicare le sponsorizzazioni Stampa E-mail
Ottobre 2010
Intervista a Riccardo Tafà Amministratore unico di RTR Sports Marketing
Riccardo Tafà RICCARDO TAFÀ
Amministratore unico di RTR Sports Marketing


"Attraverso la sponsorizzazione, soprattutto sportiva, ci si dota di un grande argomento di comunicazione che dovrà essere utilizzato dall'azienda anche nella comunicazione tradizionale.
I consumatori sono bombardati giornalmente da migliaia di messaggi pubblicitari, quindi è più facile che tollerino/apprezzino quelli in cui si parla di qualcosa che li appassiona. Un bell'esempio è la campagna di Enel con Federica Pellegrini "
Le aziende sempre più scelgono di sponsorizzare lo sport per comunicare il proprio brand, ma non sempre accompagnano la presenza della sponsorship con delle attività di comunicazione che ne amplifichino le opportunità di visibilità e di contatti. Tra i convinti assertori della necessità di destinare una parte del budget della sponsorizzazione alle attività di comunicazione e promozione, c'è Riccardo Tafà che, con la sua agenzia RTR Sports Marketing - tra le più longeve in Italia, con una particolare propensione allo sport dei motori - da più di dieci anni opera al fianco delle aziende sponsor.
Ne abbiamo ascoltato le sue convinzioni nella sede di Bologna.
Qual è la vostra mission?

Riccardo Tafà: Offrire sempre la migliore soluzione possibile al cliente, cioè all'azienda che stabilisce degli obiettivi e decide di investire un certo budget in comunicazione. E' in base a questi che identifichiamo la disciplina sportiva più adatta, il club, l'atleta o la federazione più coerenti con i valori del marchio ed il possibile raggiungimento degli obiettivi. Così affianchiamo l'azienda nella fase decisionale, di implementazione e, per chiudere il cerchio, le indichiamo il nome di società esterne per la misurazione dei risultati della sponsorizzazione.

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In concreto quali servizi offrite alle aziende che vi contattano?

Riccardo Tafà: Ci occupiamo di sponsorizzazioni, hospitality, licensing ed eventi promozionali anche all'interno delle gallerie dei centri commerciali, luogo ideale per incontrare pubblici trasversali. Ad esempio nel corso degli anni abbiamo gestito per Fastweb degli stand nelle gallerie che facendo leva sulla partnership con Valentino Rossi creavano l'occasione per parlare dei loro servizi. In alcune circostanze organizzavamo corsi di guida sicura con la Federazione Italiana Motociclismo e test ride per Yamaha creando occasioni di intrattenimento e test di prodotto. Il nostro motto è "Incontra le passioni del tuo target!".

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In queste occasioni che risultati ottenevate sul budget investito?

Riccardo Tafà: Questi eventi, se ben strutturati, riescono a generare un ROI positivo. Effettuiamo direttamente la misurazione del ritorno commerciale relativo alle singole attività, mentre ci avvaliamo di strutture esterne per considerare l'audience e il gradimento di uno sport o di un atleta e valutare i risultati ottenuti tenendo in alta considerazione l'impatto delle attività di sponsorship sui media.

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Avete quindi una dimensione organizzativa molto articolata?

Riccardo Tafà: Uno dei grandi problemi può essere quello di avere tante risorse spesso sottoutilizzate dovendone comunque sostenere i costi. Abbiamo quindi deciso di organizzarci in maniera da poter coordinare una pluralità di progetti ed attività per mezzo anche di personale “esterno” a cui si garantisce una certa continuità di lavoro. Siamo una delle poche società italiane nel settore ad aver ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2008 garantendo processi ad elevati livelli qualitativi al nostro cliente.

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Le idee alla base delle attività nascono da vostri progetti o le importate dall'estero?

Riccardo Tafà: Sono per lo più farina del nostro sacco... cerchiamo di capire l'anima di un marchio e ci sforziamo per fare in modo che l'investimento si trasformi in qualcosa di più della semplice esposizione di un logo. La sponsorizzazione deve fornire al cliente dell'azienda un motivo di benessere quando acquista i suoi prodotti. Ormai si sceglie di acquistare un prodotto anziché un altro perché ci far stare bene. Il driver di business non è razionale ma emotivo, le aziende devono impegnarsi in cose gradite dai loro consumatori... e i sondaggi confermano che quasi l'80% delle persone vorrebbe vedere le aziende impegnate nello sport.

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Oltre ai soliti problemi di budget insufficiente, spesso può capitare che attraverso la sponsorizzazione non si riesca a raggiungere il proprio target. Oppure lo si raggiunge ma facendo una comunicazione sbagliata.

Riccardo Tafà: Attraverso la sponsorizzazione, soprattutto sportiva, ci si dota di un grande argomento di comunicazione che dovrà essere utilizzato dall'azienda anche nella comunicazione tradizionale . I consumatori sono bombardati giornalmente da migliaia di messaggi pubblicitari , quindi è più facile che tollerino/apprezzino quelli in cui si parla di qualcosa che li appassiona. Un bell'esempio è la campagna di Enel con Federica Pellegrini. Di solito quando l'azienda acquista un pacchetto di sponsorizzazione acquista anche i diritti di immagine sportiva di atleti/giocatori: se non li utilizza perde ottime opportunità.

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Valentino Rossi Quindi cosa si può fare per utilizzare efficacemente la property acquistata?

Riccardo Tafà: Bisogna utilizzarla in maniera strategica inserendola, se possibile, in tutta la comunicazione dell'azienda non limitandosi alla sola esposizione del marchio ed utilizzando trasversalmente tutti i mezzi di comunicazione disponibili, da quelli tradizionali al digitale. Occorre legarsi a una disciplina coerente con il proprio marchio/prodotto, che ne garantisca una buona visibilità, si deve utilizzare la sponsorizzazione in comunicazione, per fare promozioni, per ingaggiare il pubblico, si deve far buon uso delle hospitality, organizzare la pagina web e magari creare un fan club on line collegato al sito dell'azienda, etc. Un eccellente esempio è dato dalle attività di Fiat su Twitter.

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Non sempre questo accade. In alcuni sport di squadra la sponsorizzazione diventa fine a sé stessa.

Riccardo Tafà: E' vero il mercato delle sponsorizzazioni in Italia non è ancora maturo rispetto agli altri paesi, per questo è necessario dare alle aziende un po' di tempo per diventare padroni dei vari meccanismi; quelle molto grandi, fortunatamente, pianificano a lungo termine e riescono dopo un primo periodo di rodaggio a sfruttare al meglio tutte le opportunità collegate a una sponsorizzazione.

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Per gli affiancamenti puntate in primis al mondo dei motori solo per una questione di grandi numeri o anche per le diverse opportunità che offrono questi sport?

Riccardo Tafà: Sicuramente i numeri depongono a favore dei motori, abbiamo grandi protagonisti italiani che ci rappresentano a livello mondiale; è un momento particolarmente felice per i motori sia a due che a quattro ruote, hanno un grande seguito televisivo e sono sport trasversali. Anche la carta stampata dedica molto spazio, subito dopo il calcio. Inoltre l'accesso a certe discipline non presenta costi proibitivi.

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Il vostro riferimento è il team o il campione?

Riccardo Tafà: Dipende dalle operazioni che concludiamo. Per esempio quest'anno abbiamo supportato la VR46, (società di Valentino Rossi ndr) per la definizione della licenza conclusa per il suo netbook, altre volte l'interlocutore sono le squadre o gli organizzatori.

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Chi sono i vostri fornitori?

Riccardo Tafà: Le aziende che forniscono tutto ciò che è necessario per produrre un evento. La procedura in vista della migliore qualità prevede che vengano confrontate sempre più proposte su tutto il territorio nazionale: il criterio di selezione è un mix tra qualità, affidabilità e prezzo.

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Concludiamo parlando dell'efficacia del management dei team che diventa vostro interlocutore in queste operazioni di sponsorizzazione: che livello di collaborazione ha riscontrato in questi anni?

Riccardo Tafà: Eccellente. Le squadre sono tutte ben organizzate. Soprattutto in Formula 1 e nella MotoGP con la sorpresa di alcune squadre satellite particolarmente ben attrezzate.

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Intervista curata da: Bianca Angrisani

chi È

Riccardo Tafà, nato a Giulianova Lido nel 1963.
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bologna e specializzato in Relazioni Pubbliche presso l'istituto IS.FO.R.P. di Milano. Nel ‘91 si trasferisce a Londra dove collabora inizialmente con Counsel Ltd. (tra i principali clienti: Citroen, Boeing e Heinz) e successivamente con SDC Bruxelles agenzia di mktg sportivo impegnata in F1 e nel motomondiale con Barclays e Lucky Strike. In SDC ricopre un ruolo strategico nell'area New Business Development, occupandosi dell'apertura della sede di Londra e assumendo il ruolo di referente diretto per il direttore della sede centrale, J.P. Libert.
Breve passaggio a Pro Com, Montecarlo per rientrare nel 1995 in Italia dove fonda RTR Sports Marketing di cui è amministratore unico. RTR cresce negli anni, fino a diventare leader nel suo settore e a collaborare con aziende del calibro di Fastweb, Procter&Gamble, Packard Bell e VR46, Eni, BMW Motorrad, Ducati, Intel&Toshiba.
azienda

RTR è una società leader nel settore del marketing sportivo.
Opera da oltre 10 anni fornendo consulenza alle aziende italiane e internazionali, che intendono utilizzare lo sport come canale di comunicazione e promozione. Hanno una conoscenza specifica e approfondita del mondo dello sport e la utilizzano come strumento di comunicazione. Selezionano la disciplina sportiva, la squadra o l'atleta più coerente con i valori del marchio del cliente; si assicurano che la copertura mediatica e i livelli di partecipazione da parte del target siano elevati e propongono alle aziende piani ci comunicazione su misura e di sicuro successo.
RTR ha scelto lo sport: perché supera le tradizionali barriere linguistiche e culturali e si rivolge ad un pubblico globale: perché fa leva sulle passioni ed ha una grande capacità di coinvolgimento; perché ha potere di dare vita a legami emozionali duraturi e indiscinbili; perché offre la possibilità di intrecciare relazioni d'affari in contesti diversi da quelli d'ufficio, sfruttando le emozioni positive vissute durante la gara.
I servizi che offre sono: Sponsorizzazioni, Hospitality, Licensng ed Eventi Promozionali.
RTR ha avuto vari riconoscimenti: nel 2001 RTR vince il premio ESCA per la realizzazione del miglior progetto di MKTG sportivo in Italia nell'anno 2000.
RTR ottiene il maggior punteggio tra tutte le categorie, (sociale, musica, sport, no profit) e rappresenta L'Italia nel Contest Europeo Esca.
Nel 2009 RTR ottiene la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2008, un'attestazione che garantisce l'assoluta funzionalità dell'intero processo produttivo.
 
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