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Rugby e valori: un'idea per l'affiancamento dei marchi Stampa E-mail
Agosto 2014
Intervista a Massimo Rovini Fondatore dell'agenzia Drop & Roll
Massimo Rovini Massimo Rovini, Fondatore dell'agenzia Drop & Roll

"Il rugbista professionista è visto come una persona ligia e il mondo del rugby come un mondo di sacrificio, di duro lavoro e di forza di volontà. Questa è la percezione che hanno molte aziende. Ed è per questo che grandi aziende di carattere mondiale si stanno avvicinando a noi"
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Nonostante l'Italia sia un paese devoto al calcio, i calciatori, da un pò, sono visti come portatori di valori non sempre condivisibili dalla maggior parte del pubblico, oltre al fatto non trascurabile che il loro ingaggio, da parte delle aziende che li vorrebbero come testimoni, è considerato troppo esoso. In questo contesto calciofilo, nasce Dropp&Roll, forse unica agenzia in Italia in grado di offrire servizi qualificati per il rugby professionistico e di curare il profilo dell'atleta da un punto di vista manageriale, formativo, mediatico e pubblicitario. Massimo Rovini, fiorentino con un passato nel mondo del lusso, è socio fondatore di Dropp&Roll, che ha avviato con la collaborazione tecnica di tre grandi rugbisti, quali Canale, Parisse e Castrogiovanni. In questa intervista ci illustra come sta lavorando per alimentare l'interesse che le aziende mostrano per il rugby, considerato uno sport nobile e veicolo di valori importanti, quali onestà, forza e carattere.
Drop&Roll si propone come un'agenzia di riferimento nel mondo del rugby: come nasce la vostra agenzia?

Massimo Rovini: La nostra società nasce con il preciso scopo di far conoscere il meraviglioso mondo del rugby ed i valori che porta nel suo DNA al grande pubblico, promuovendolo nel settore del commercio e nell'industria, creando così – se possibile - nuove opportunità. L'intento è quello di avvicinare questi personaggi più o meno famosi al mondo delle imprese, generando nuovi sbocchi commerciali. La società opera da un anno con un background abbastanza importante visto che i tre giocatori di riferimento Parisse, Castrogiovanni e Canale, portavano un bagaglio importante di sponsor.

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Verso quali attività vi muovete?

Massimo Rovini: Ad oggi stiamo valutando di creare una linea di abbigliamento dove i tre atleti saranno testimoni ed una linea di accappatoi, teli per sportivi, asciugamani da palestra e via discorrendo. Inoltre ci stiamo avvicinando - con un nostro format - alla ristorazione ed abbiamo in corso alcune trattative di cui una già concretizzata con una delle più importanti società in Europa di produzione di materassi, con i quali pubblicizzeremo la linea rivolta agli sportivi. Stiamo quindi implementando questi valori in modo sostanziale e sostanzioso ma ad oggi ancora non ho chiara l'idea di quale sia il volume globale che ci attende.

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L'Italia è un paese di calciofili. C'è un motivo particolare per cui avete scelto il rugby piuttosto che il calcio o altri sport?

Massimo Rovini: Era un pò una voglia di rinnovamento. Il rugby è considerato uno sport nobile e porta con sé valori importanti di cui la gente ha bisogno. Per questo e per una mia personale passione, insieme ai tre giocatori, abbiamo condiviso questo sogno che pian piano siamo riusciti a realizzare e ad oggi stiamo portando avanti con notevoli soddisfazioni. Mi piaceva l'idea di trasmettere al grande pubblico che il rugby non è solo uno sport di contatto, duro. Ci stiamo provando in diversi modi e devo dire che industrie importanti a livello nazionale e internazionali stanno avvicinandosi a questo progetto e stanno iniziando a sponsorizzarlo.

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Voi fate da tramite tra l'atleta e l'azienda sponsor. Vi occupate soltanto della contrattualistica o attivate la sponsorizzazione?

Massimo Rovini: Noi praticamente gestiamo i ragazzi dalla A alla Z, negli spostamenti, nella contrattualistica, abbiamo uno studio legale che lavora per la società e facciamo da tramite per quanto riguarda le sponsorizzazioni. Mentre dal lato delle aziende creiamo con i loro uffici marketing delle sponsorizzazioni ad hoc rivolte al loro brand, occupandoci della gestione dell'immagine.

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i tre amigos In Italia fondamentalmente c'è difficoltà a piazzare atleti che non sono calciatori presso le aziende. Voi siete interessati anche ad altri sport oppure continuerete ad occuparvi soltanto di rugby?

Massimo Rovini: Attualmente vogliamo cercare di trovare i nostri spazi nell'ambito della palla ovale, quindi cercheremo di esplorarlo in tutti i modi e con tutti i servizi che possiamo offrire sia alle aziende sia al mondo del rugby stesso. Per quanto riguarda trasformazioni future staremo a vedere, le aziende si evolvono e noi speriamo di evolverci in base anche alle necessità di mercato.

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Trattate soltanto con l'atleta o anche con i club?

Massimo Rovini: Noi trattiamo soltanto con gli atleti, non facciamo procura sportiva. Inizialmente la facevamo poi la Federazione Italiana Rugby ha emanato un nuovo testo unico che sottolinea la possibilità di conflitti di interesse sulla gestione della procura sportiva dell'atleta e quindi ora ci occupiamo soltanto della procura dell'immagine di quest'ultimo. Abbiamo più di cento giocatori al nostro attivo dei quali curiamo l'immagine. Ad oggi, quindi, ciò è impossibile, se cambieranno le regole della Federazione Italiana sicuramente ci avvicineremo nuovamente al mondo delle procure sportive attraverso professionisti del settore.

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Ci sono in Italia altre agenzie come la vostra oppure siete una novità in questo mondo?

Massimo Rovini: Dalle nostre indagini ci risulta che un'altra agenzia specifica come la nostra non ci sia. La capostipite di questo tipo di agenzia è inglese e gestisce sia la parte sportiva che l'immagine di tantissimi giocatori di rugby, ma successivamente loro si sono verticalizzati ed ora gestiscono anche il cricket e il calcio. In Italia altre società come la nostra non credo che esistano. Quasi tutte le società o singoli professionisti si occupano del contratto sportivo, quindi dell'ingaggio sportivo, noi invece ci occupiamo della parte di marketing, costruiamo sartorialmente delle situazioni per le aziende e proponiamo loro delle possibilità per poter utilizzare l'immagine dei nostri giocatori.

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Chi è il vostro principale referente, l'atleta oppure l'azienda sponsor?

Massimo Rovini: Il nostro principale referente è l'azienda, è l'azienda che paga. L'atleta è il veicolo che lega questo mondo del rugby all'azienda, quindi l'azienda è il testimone di questa joint-venture che nasce o che riusciamo a creare tra l'azienda e il mondo del rugby.

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Servizi Drop e Roll Cosa significa per un'azienda avere un giocatore di rugby come testimonial anche a livello economico?

Massimo Rovini: Calcoli che tra un top player di rugby e uno di calcio, le remunerazioni sono 1 a 10 e talvolta 1 a 20, nel senso che se un giocatore di calcio prende 20 quello di rugby prende 1, quindi il divario esistente tra il mondo del rugby e quello del calcio è enorme, mentre siamo più vicini ad altri sport come basket, baseball o pallanuoto. E' proprio ciò che piace molto alle aziende soprattutto in un momento così difficile come quello nel quale ci troviamo. Nonostante la remunerazione varia in base al tipo di ingaggio, possiamo dire che si va da qualche decina di migliaia di euro a qualche centinaia di migliaia di euro.

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Che tipo di rapporto avete constatato esserci tra atleti e aziende?

Massimo Rovini: Il rugbista professionista è visto come una persona ligia e il mondo del rugby come un mondo di sacrificio, di duro lavoro, di onestà e di forza di volontà. Questa è la percezione che hanno le aziende. Proprio per questo, grandi società farmaceutiche di carattere mondiale si stanno avvicinando a noi, così come il reparto di Neurochirurgia Pediatrica dell'ospedale Meyer di Firenze che ha voluto Parisse, Castrogiovanni e Canale come testimoni della forza a cui i bambini devono attingere per combattere la malattia; forza che viene associata al mondo del rugby per raggiungere una "meta": la guarigione.

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Quali obiettivi avete per il futuro?

Massimo Rovini: Gli obiettivi dell'agenzia sono quelli di promuovere sempre di più nel mondo e nel territorio italiano la cultura del rugby. Stiamo cercando di far conoscere sempre più questi atleti, portandoli più vicino al grande pubblico, ai ragazzi. L'obiettivo principale è quello di far capire alla gente che il mondo del rugby è un mondo che porta con sé tanti valori attraverso i quali promuovere le proprie aziende, far conoscere il proprio marchio, dando una connotazione di pulizia, onestà, forza e carattere.

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Intervista curata da Cristiana Trezza

chi è

Massimo Rovini - CEO Drop&Roll.
Ha conseguito un Master in comunicazione e marketing, uno in gestione aziendale e comunicazione in particolare la specializzazione in strategie commerciali e gestione risorse umane ed infine il Master in management d'impresa.
È uno dei soci fondatori di Drop & Roll con la collaborazione tecnica di Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni e Gonzalo Canale, occupandosi all'interno della compagnia del marketing e sviluppo della società, concentrando la propria attenzione sul rugby professionistico.
Vanta un'esperienza di lavoro pluriennale nel settore sia commerciale, imprenditoriale e amministrativo per alcune note aziende multinazionali e possiede capacità manageriali elevate. Ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell'ambito del settore di progettazione e ideazione di soluzioni/prodotti con un occhio specifico al management sportivo e coordinamento dei rispettivi team.
La sua mission è sostenere, con una serie di attività, le aziende sponsor nell'obiettivo di affiancare il loro logo ai personaggi dello sport del rugby per poter comunicare al vasto pubblico di appassionati o per alimentare, con momenti di relazione, la fidelizzazione dei loro partners.
azienda

Lo scopo di Drop & Roll è diffondere, promuovere e far crescere la "cultura" del rugby in Italia e all'estero con tutti i valori che questo sport incarna e nel rispetto degli organi che lo rappresentano.
Drop & Roll nasce dall'esperienza e dal confronto con tre grandi atleti italiani, dei quali cura management e immagine: Sergio Parisse, capitano della Nazionale Italiana e dello Stade Francais, Martin Castrogiovanni, pilone destro della Nazionale Italiana oggi considerato tra i più forti al mondo e colonna portante nel club dei Leicester Tiger, e Gonzalo Canale, atleta internazionale di altissimo spessore fisico ed atletico, nazionale italiano e campione 2010 di Francia nel club del Clermont Ferrand.
Drop & Roll offre servizi qualificati per il rugby professionistico. Cura il profilo dell'atleta da un punto di vista manageriale, formativo, mediatico e pubblicitario, e sviluppa progetti innovativi di marketing e comunicazione legati al mondo del rugby, che possono mettere in gioco diversi attori nel campo pubblico e privato.
 
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